Haute-à-porter

Nella moda, da sempre, la haute couture si contrappone al prêt-à-porter. Col primo termine ci si riferisce a creazioni sartoriali di alto livello fatte su ordinazione. Sono abiti unici creati da sapienti artigiani con tessuti preziosi, calibrati sulle misure della persona che li ha ordinati, cuciti a mano, i cui dettagli sono particolarmente curati e dietro cui vi è una sapiente ricerca. In parole povere sono dei capolavori costruiti su misura per ricchi committenti. Col secondo si indicano quegli abiti non realizzati su misura del cliente ma venduti finiti in taglie standard pronti per essere  indossati. Il  prêt-à-porter rappresenta il passaggio dalla sartoria artigianale all’industrializzazione del procedimento produttivo con la standardizzazione delle taglie per permettere una produzione in serie degli abiti. In questo modo la moda da prodotto esclusivo per pochi eletti si fa democratica ampliando la platea dei suoi potenziali fruitori.

Oggigiorno, un nuovo concetto si sta facendo strada, forse come reazione al “pronto moda”, realizzato da marchi come Zara, H&M e simili, che ha ulteriormente democratizzato la moda ampliando ulteriormente le fasce di mercato,  quello di haute-à-porter (in inglese lo si potrebbe tradurre in “high quality to wear” [hi-to-wear, i2wear]). Con questo neologismo intendo indicare quei brand di nicchia che partendo da un processo di industrializzazione del prodotto fanno un cammino a ritroso e vi inseriscono elementi artigianali, frutto di mani sapienti e tecniche antiche che stavano quasi per scomparire risucchiate nei vortici della modernità industriale. Non sono capi su misura, ma si rivolgono ad una fascia alta del mercato. Si trovano nei migliori negozi del mondo ma non se li possono permettere tutti. Sono un gradino sopra il prêt-à-porter ed uno sotto la haute couture.

Un eccellente esempio di ciò di cui sto parlando sono i seguenti brand italiani: Paola Frani, Roberta Furlanetto, Luxuryouself e Zoraide.

In essi si possono trovare un uso molto raffinato dei preziosi materiali utilizzati nella produzione dei capi, una grande ricerca ed una forta impronta artigianale.

Saranno loro i fautori del nuovo “Rinascimento” della moda italiana?  

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...