Essere blogger

Essere blogger è la cosa più facile ed allo stesso tempo più difficile del mondo. Infatti, oltre a saper scrivere bene, bisogna avere un argomento che ci appassiona da raccontare. Solo così si riuscirà a catturare l’attenzione del pubblico della rete e a far emergere il proprio blog dal mare indistinto dei concorrenti.

Parlare di qualche cosa che ci appasiona ci permette di definire il nostro target di lettori, la nostra nicchia. Questo, ovviamente, è solo il primo passo di un lungo viaggio che ci porterà a qualificarci come esperti del nostro settore o trendsetter.

La cosa più importante è che i nostri scritti suscitino nel lettore delle emozioni che lo portino a riflettere, ad identificarsi con noi e a contattarci. Quando si raggiunge quest’ultimo risultato ha inizio quel processo “Bottom – up”, molto democratico e meritocratico, che può trasformare un blogger in una “star” agli occhi dei membri della sua nicchia. 

Prima che si instauri un dialogo con il nostro pubblico avremo semplicemente un diario in cui parliamo a noi stessi di ciò che ci piace.

Portare un blog al successo non è facile perché non è detto che ciò di cui parliamo interessi agli altri. Può capitare, inoltre, che pur parlando di un argomento interessante per il grande pubblico della nostra nicchia,  con i nostri scritti non si riesca a suscitare interesse alcuno. In questo ultimo caso ci vorrà una grande onestà intellettuale per capire che è il modo in cui noi scriviamo che non suscita nei lettori alcunché.

Un ultima importantissima dote che deve avere un blogger è la disponibilità al confronto. Infatti, ricevere critiche per ciò che si è scritto e in cui si crede fermamente ci ferisce e si è portati a rintuzzare la critica cercando di ferire a nostra volta il nostro interlocutore oppure di ostracizzarlo.

Quando ci si trova in una situazione del genere bisogna cercare di mantenere la calma e rispondere con gentilezza. Solo nel caso in cui la discussione degeneri a livelli di inciviltà si potrà “bannare” il nostro interlocutore. Questa deve essere sempre la nostra ultima opzione, mai la prima.

Il far vedere che, oltre ai commenti positivi si accettano anche quelli negativi, è sinonimo di maturità e di sicurezza nei propri mezzi. Inoltre, da un commento negativo si può sempre imparare qualcosa di utile. Già il saperlo gestire è un bel risultato, specie per chi lavora nelle PR.

Voi quali altre caratteristiche ritenete che debba avere un blogger oltre a quelle qui sopra elencate? 

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