Ben Apfel: Fare fuori la Medusa

Oggi, miei cari lettori, vi propongo l’intervista che ho fatto a Ben Apfel pseudonimo sotto il quale si cela un talentoso scrittore che ho scoperto navigando in Rete. Di lui, oltre al suo talento ed alla qualità della sua scrittura, mi ha colpito la strategia comunicativa che ha permesso a Fare fuori la Medusa, il primo “blomanzo” italiano (neologismo coniato dal suddetto che deriva dalla fusione dei termini blog e romanzo, N.d.R.) di conquistare un discreto numero di lettori in meno di un mese: l’autore, infatti, distribuisce gratuitamente, la qual cosa permette anche a coloro che a causa della crisi hanno dovuto tagliare i costi per la lettura di continuare a coltivare la propria passione, un capitolo della sua opera attraverso il suo “blomanzo” d’appendice ogni giovedì alle ore 00.01.

Ben Apfel è il tuo nome reale oppure è uno pseudonimo?

Naturalmente è uno pseudonimo, che ho scelto perché mi suonava bene la sua affinità con Ben Affleck, il belloccio hollywoodiano, che immagino munito di un certo ascendente sulle donne di ogni età.

Qual è stato il tuo percorso scolastico?

Diploma di Maturità Classica e laurea in Biologia.

Quali sono le tue passioni?

Narrativa, cinema, televisione, musica, teatro, pittura, videogiochi, la comunicazione, la Rete, i social network e, ovviamente, leggere/scrivere, ma, soprattutto, osservare > pensare.

Hai mai presentato un tuo manoscritto ad una casa editrice, ad un concorso letterario oppure ti sei mai autopubblicato?

Non ho mai inviato manoscritti a nessuno e non ho mai neppure pensato di spendere dei soldi per autopubblicarmi.

Cosa ne pensi del panorama editoriale italiano? A tuo avviso, dà la possibilità a dei talenti come il tuo di emergere?

Il suddetto panorama è immobile. Sono tutti allineati. Si pubblicano solo quelle due o tre cose che vanno al momento. Lo dico perché io ho difficoltà a trovare un libro che non sappia d’altro. Quando ero più piccolo andavo in libreria carico d’entusiasmo e leggevo libri che mi lasciavano basito. Ora ci vado in cerca di emozioni simili ma trovare qualcosa di nuovo è un’impresa.

Hai dedicato molto tempo alla ricerca per caratterizzare al meglio i tuoi personaggi e l’altra protagonista del tuo romanzo, la città di Roma?

Tutta la vita! Trascorro la vita a osservare il mondo e le persone. Ma non ho fatto particolari ricerche per caratterizzare i personaggi di Fare fuori la Medusa.

Fare fuori la Medusa è il tuo primo blog?

Sì, è il mio primo vero blog. Tempo fa ne avevo un altro ma non lo seguivo. Alla fine l’ho visto naufragare. Ma alcune cosette sul blogging le ho imparate allora.

Da dove nasce questo titolo?

La Medusa è una creatura mitologica che ti pietrifica con uno sguardo. Perfetta trasfigurazione della donna la cui bellezza rende gli uomini “inabili”: afasia, giramenti di testa, paralisi. Descrive in maniera paradossale e iperbolica quella fase dell’adolescenza in cui i giovanotti affrontano la propria inadeguatezza davanti al “femminile”.

Sia su Facebook, dove hai aperto la fanpage di Fare fuori la Medusa, che sul tuo blog non si trovano informazioni su di te e sul tuo progetto editoriale. Ciò corrisponde ad una tua precisa strategia comunicativa?

Be’, in realtà sono appena all’inizio di questa esperienza. Diciamo che in parte mi conviene, per così dire, non esistere al di fuori del progetto. Dall’altra parte tutto si sta muovendo piuttosto velocemente e sono costretto ha pensare strategie nuove ogni giorno.

L’alone di mistero che ti circonda ed il fatto che pubblichi il tuo romanzo una volta alla settimana creano una forte attesa. Quali altri mezzi utilizzi per promuoverti in Rete?

Sto studiando il modo di sfruttare al meglio Google+. Poi c’è Facebook. Inoltre, sto programmando di aggredire un po’ di città italiane, quelle in cui ho dei contatti, con una pioggerella di stickers pubblicitari.

Quali riscontri di pubblico hai ottenuto fino ad ora? Ti aspettavi un risultato del genere? Ti aspettavi di catturare l’attenzione dei vari blogger che, attualmente ti seguono? Sono loro l’obiettivo principale della tua comunicazione? In che modo hai stuzzicato la loro curiosità?

No, è stata una sorpresa sconvolgente, a oggi lo sciame che passa dal blog è composto da più di 2.000 persone al giorno. Negli ultimi 5 giorni ha raggiunto circa 10.000. È stato un vero shock.

Naturalmente, ho creato un profilo del mio lettore ideale, ma i miei follower solo in alcuni casi vi corrispondono. Anzi, devo ammettere che attualmente compongono un “gruppo” molto eterogeneo.

Ciò che credo vada tenuto bene in mente è che in Italia si legge davvero poco; che le donne leggono più degli uomini; che il blog deve essere leggibile (parlo del “font”, del “corpo” del carattere, della grafica ecc. ecc.) che la comunicazione extra-testo deve essere chiara.

A questo punto, miei cari lettori, non mi resta che invitarvi a leggere Fare fuori la Medusa. Mentre se volete una consulenza per la vostra comunicazione non abbiate paura e contattatemi. 

Titolo: Fare fuori la Medusa

Sito: http://farefuorilamedusa.com

Autore: Ben Apfel

Editore: Assente

Prezzo: Gratuito

Genere: Romanzo d’amore a puntate.

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9 pensieri su “Ben Apfel: Fare fuori la Medusa

  1. Pingback: Il mondo dell’editoria visto con gli occhi di uno scrittore emergente: Ben Apfel | Federico Chigbuh Gasparini

  2. Pingback: Ben Apfel | Federico Chigbuh Gasparini

  3. Ben è un piccolo genio che, nel suo estro geniale, sa coinvolgerci tutti!
    nell’era dell’hic et nunc telematico recuperare l’idea dell’attesa,…la dolce e sospirata attesa è grandioso, geniale … rende il tutto fortemente desiderabile!!
    inoltre l’amico scrive piuttosto bene, e riesce a non essere patetico, pur parlando di vicissitudini proto-amorose!!
    crea una certa dipendenza … ma nel frattempo hai il tempo di leggere e fagocitare altrove!!
    big idea l’intervista! leggo Ben da tempo, ma vedo solo ora l’intervista …
    bisogna che mi aggiorni su questi nuovi canali comunicativi, sono ancora una neofita nel campo, ma …, siamo perfettibili!!
    BIG BEN AND BIG CHIGBUH!!

    • Cara Sara,

      grazie per il tuo bel commento. A mio avviso non sei proprio una neofita per quanto riguarda questi strumenti. Ho visitato il tuo blog ed ho trovato interessante il modo in cui ti esprimi che mi ha portato alla mente gli scrittori futuristi.

      Quindi continua così BIG SARA.

  4. Pingback: Les Misérables: il musical che alza il diabete | Il Taccuino di Mr Eliot

  5. E’ una bella intervista! Forse Ben Apfel, nella sua pubblicazione, ha scelto la soluzione più diretta: “dal produttore al consumatore” o per meglio dire dall’autore al lettore! Poi lascia la giusta suspance settimanale!

    • In fatto di comunicazione Ben sa il fatto suo. Sta dosando sapientemente le uscite dei vari capitoli generando curiosità e senso dell’attesa. Utilizza bene i social in cui è presente ed ha creato un giusto alone di mistero intorno a sé. Oltre a ciò scrive bene ed ha delle trovate veramente geniali che fanno identificare il lettore col protagonista.

  6. Pingback: Fare fuori la medusa, un romanzo sul web. | infodonna

  7. Pingback: venerdì del libro- fare fuori la medusa | traboccante d'azzurro

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