Andrea Motto: ProxToMe

L’odierna intervista, miei cari lettori, ha come protagonista Andrea Motto, startupper di successo, che con due amici ha lanciato ProxToMe società da cui prende in nome l’omonima app di cui tanto si parla ultimamente poiché negli Stati Uniti ha raccolto più di $ 700.000 di finanziamenti.

Chi compone il nucleo fondante di ProxToMe e quali percorsi scolastici e lavorativi avete alle spalle?

Carlo Capello, 32 anni, co-founder e CEO, ha un Ph.D. in Ingegneria Gestionale e Finanza. Ha lavorato come business analyst per un fondo di Venture Capital con base a Londra e come advisor per l’Incubatore del Politecnico di Torino, supportando numerose startup nella pianificazione della loro strategia, nella raccolta di capitali e nell’esecuzione delle attività di sviluppo del business. Contemporaneamente è stato co-docente per il corso di Imprenditorialità e Business Planning del Politecnico di Torino.

Andrea Motto, 32 anni, co-founder e CTO, sono un ingegnere informatico con la passione per la musica ed ho un passato come produttore discografico. Ho maturato più di 10 anni di esperienza nel settore IT avendo lavorato come Software Engineer e Project Manager in diverse società.

Ho inventato il motore di prossimità che è alla base di ProxToMe e per cui ho anche vinto il Premio Nazionale dell’Innovazione – Working Capital (edizione 2011) di Telecom Italia. 

Adriano Marconetto, 51 anni, co-founder ed Executive Chairman, è uno startupper seriale con alle spalle più di 20 anni di esperienza nel lancio di startup. Tra le più note vi sono :

  • Vitaminic: leader europea nel settore della musica digitale, quotata nel 2000;

  • IM3D: dispositivi medici destinati all’impiego nella diagnostica di imaging medicale;

  • Electro Power Systems: sistemi di back-up elettrico con tecnologia fuell cell, prima azienda italiana nominata Technology Pioneer dal World Economic Forum.

 Quale bisogni volete appagare con la vostra app?

ProxToMe è nata per consentirci di chattare e scambiare ogni tipo di file in un istante con chi ci sta attorno e con i nostri amici di Facebook. Vogliamo essere sempre più liberi da costrizioni e detestiamo perdere tempo in operazioni complesse. Siamo sempre più mobili e usiamo gli smartphone ormai più dei computer. Teniamo foto, video, musica, documenti professionali nei servizi di cloud storage come Dropbox, ma abbiamo sempre più bisogno di condividerli al volo con le persone che incontriamo durante il giorno e di cui, magari, non conosciamo nemmeno il nome come può accadere, per esempio, ad un party, a una conferenza o a un concerto. 

Con ProxToMe in tre tap sullo schermo del proprio smartphone si può condividere un video di un’ora con chiunque in meno tempo di quanto servirebbe per scrivere un tweet. E senza impatto sul piano tariffario.

L’Italia è un paese che a parole è favorevole alla libera impresa ma nei fatti crea un sacco di ostacoli agli imprenditori. Come siete riusciti a superarli?

In realtà l’Italia ha da poco una vera e propria legge per favorire la nascita e lo sviluppo delle startup. Inoltre, è il primo Paese al mondo ad aver regolato ufficialmente il crowdfunding: una cosa di cui non si legge sui giornali ma che potrebbe avere un impatto pazzesco sul futuro imprenditoriale ed economico della nostra nazione.

Ciò premesso, noi abbiamo scelto di creare ProxToMe in Silicon Valley. Non tanto per ragioni di burocrazia ed ostacoli all’impresa – e sulle differenze tra USA e Italia su questi temi potremmo scrivere un libro tanto sono enormi – quanto per il fatto che è quello più che mai l’ecosistema giusto nel quale un’azienda come la nostra ha qualche speranza di crescita.

Qual è stato il percorso che dall’Italia vi ha portato negli Stati Uniti?

Avuta l’idea ci è venuto spontaneo andare in Silicon Valley per confrontarci con imprenditori, startupper, investitori, mentor ed esperti di tecnologia. A tutti loro esponemmo le nostre idee e chiedemmo di dirci papale papale cosa ne pensassero. Dopo qualche settimana decidemmo di creare lì la nostra azienda, pur mantenendo in Italia lo sviluppo tecnologico.

Com’è l’ecosistema imprenditoriale americano?

In genere le persone sono positive, sorridono e, se sai essere veloce e concreto nell’esporre il tuo problema, tutti ti danno volentieri una mano. È essenziale però saper dire tutto “in una riga”: nessuno ama il “bla bla bla”.

La gente ama il rischio, non ha paura di fallire, è focalizzata sull’obiettivo che in genere è quello di avere successo, non di fare soldi che sono semmai una conseguenza. La burocrazia è praticamente inesistente: nei primi tre anni una impresa come la nostra non deve nemmeno presentare il bilancio. Non esiste il concetto di commercialista. Si lavora sul business, non sulle scartoffie. E, poi, in Silicon Valley c’è tutto quello che ti serve nello spazio di pochi metri: investitori, ingegneri, mentor, consulenti di ogni genere, riviste specializzate ed eventi specifici. Inoltre, vi sono dozzine di bar dove gli startupper lavorano come se fossero il loro ufficio. Ehi, è il loro ufficio!

Statisticamente su dieci startup due hanno un successo enorme, tre producono utili nella media e cinque falliscono. Nella cultura americana come viene vissuto il fallimento?

In Silicon Valley il concetto “Fail and move on” – fallisci e riprovaci – è un mantra: la base di tutto. Da quelle parti il vero sfigato è chi non ha il coraggio di provarci, non certo chi ha dovuto chiudere la propria startup.

Su quali social network siete presenti e in che modo li utilizzate per promuovere la vostra app?

Utilizziamo Facebook e Twitter dove abbiamo un’attività quotidiana per raccontare modi sempre nuovi di utilizzo della nostra app e dove promuoviamo gli eventi in cui artisti e live performers utilizzano ProxToMe per regalare qualcosa di unico al proprio pubblico. Inoltre, li utilizziamo per annunciare, ogni settimana, l’artista protagonista del nostro Free Music Friday, l’iniziativa di ProxToMe per regalare ai propri utenti un brano musicale nuovo di un artista emergente internazionale.

Progetti futuri?

Molti e interessanti. Ci saranno novità forti a partire da inizio settembre, mentre nei prossimi giorni uscirà una versione aggiornata dell’app con nuove feature come, ad esempio, la preview dei file in uscita per rendere la condivisione di video, foto e di qualsiasi altro contenuto ancora più facile e veloce.

A questo punto, miei cari lettori, se il mio articolo vi ha incuriosito non vi resta che andare sul sito www.proxtome.com e scaricare gratuitamente l’omonima app.

Invece, se avete bisogno di una guida nel mare magnum dei social network, contattatemi. Sarò il vostro Virgilio.

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