Il sito web e la strategia “hub & spoke”

Oggigiorno, avere un sito web ed essere presenti sui social network è di vitale importanza per qualsiasi attività in quanto tale sinergia permette alle aziende non solo di far conoscere ad un vasto pubblico i propri beni o servizi ma anche di ottenere utili feedback per il loro miglioramento. Questa è la famosa bidirezionalità della comunicazione web 2.0 di cui tanto si parla ultimamente.

Per meglio spiegare ai miei interlocutori il rapporto che intercorre tra un sito web aziendale e i loro profili aziendali aperti o da aprirsi sui vari social network ho mutuato un’immagine dall’industria del trasporto aereo: quella dell’hub & spoke, che Wikipedia così definisce:

Il modello hub and spoke si è sviluppato negli USA in seguito alla deregulation nell’aviazione civile commerciale. L’introduzione delle regole del libero mercato e la possibilità di definire arbitrariamente il prezzo del biglietto avevano reso necessaria una revisione dell’architettura dei trasporti aerei sia passeggeri che cargo. Concentrando i collegamenti su un “hub”, il risultato è una capacità di fornire più frequenze tra due aeroporti “spoke”, il cui flusso di traffico, invece di risolversi con voli diretti, viene convogliato sull’hub. Ad esempio, a parità di flusso di traffico tra due aeroporti “spoke” (Catania e Venezia) il convogliare traffico su un hub (come può essere Roma) permette di realizzare più collegamenti in uno stesso periodo di tempo con un miglior tasso di riempimento degli aeromobili.

Ciò è possibile a causa del fatto che, per uno spoke, il convogliare tutti i flussi verso gli altri spoke sull’hub si traduce in un incremento del flusso (definito come numero di passeggeri trasportati nell’unità di tempo) spoke-hub.

Nella mia versione il sito web aziendale diviene l’hub, ovvero il fulcro, dell’immagine online che il mio interlocutore presenta al suo target. Esso, oltre a fornire all’eventuale visitatore tutte le informazioni che cerca, dovrà chiamarlo all’azione, in inglese call to action, ad es. portarlo ad iscriversi alla newsletter o al blog aziendale, ad acquistare online il bene o il servizio prodotto dall’azienda ecc. ecc. .

Gli spoke, cioè i raggi, sono i profili aziendali aperti sui vari social network. Ognuno di essi si deve differenziare per contenuti dagli altri ma tutti devono alimentare le visite al sito web aziendale.

E tu, caro collega, come spieghi al tuo cliente o al tuo prospect il rapporto che intercorre tra un sito web aziendale e i vari profili ad esso collegati aperti o da aprirsi sui social network?

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