Luca Fialdini: Il Taccuino di Mr Eliot

Oggi, miei cari lettori, vi propongo l’intervista che ho fatto a Luca Fialdini autore del blog Il Taccuino di Mr Eliot. Questo blogger ha catturato la mia attenzione per la padronanza della lingua italiana, per il suo stile, la sua vis polemica, le sue recensioni letterarie, musicali e cinematografiche. I suoi articoli sono così accurati ed accattivanti che dopo aver letto la sua recensione al film The Mist alla prima occasione utile me lo sono andato a vedere. A questo punto non mi resta che augurarvi: buona lettura.

Qual è stato il tuo percorso scolastico?

Ho avuto un percorso scolastico più che nella norma: dopo le Scuole Elementari e Medie, ho conseguito la Maturità Classica e mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, che tuttora frequento. Per quanto riguarda l’educazione musicale, invece, il percorso è stato più tortuoso. Quando ho iniziato gli studi di musica frequentavo ancora le Scuole Medie ed era impensabile che mi iscrivessi subito al Conservatorio. Allorquando ne ho avuta la possibilità il vecchio ordinamento dei Conservatori italiani mi presentava un bivio: o Conservatorio o Università. Naturalmente ho optato per l’università, avendo la possibilità di poter conseguire alcuni esami da privatista grazie all’istituto musicale che frequento.

Quando è nata in te l’esigenza di avere un blog?

Più che di esigenza parlerei di curiosità. Nell’estate 2012 sono venuto a sapere che una mia carissima amica aveva un blog in Internet che usava (ed usa ancora) a mo’ di palinsesto, alla stregua di un “diario pubblico”. Difatti era questa l’idea che mi ha spinto ad aprirne uno personale: poter condividere idee in libertà, senza pretendere di aver qualcosa di interessante da dire.

Quali sono gli argomenti trattati sul tuo blog?

Come ho detto sopra, in origine doveva trattare di tutto e di niente, dei semplici pensieri buttati lì. Poi ho iniziato a personalizzarlo sempre di più, introducendo degli argomenti che mi appassionano particolarmente, come il cinema, la letteratura, la musica. Direi che sono prevalentemente questi gli argomenti che tratto nel blog (anche se ogni tanto mi concedo qualche “divagazione”), ma sempre in modo assai poco tecnico… anche perché forse solo con la musica potrei essere in grado di fare analisi puramente tecniche. Di cinema ne parlo solo come appassionato, perché – appunto – non ho le competenze necessarie per poterne parlare da critico.

Come nasce la tua passione per la musica e per il cinema?

Della nascita della passione musicale ritengo di averne parlato abbastanza in questo articolo del mio blog: La prima nota, ovvero come tutto ebbe  inizio;  qui posso solo affermare che la suddetta nasce da una serie di fortunate circostanze. Quella per il cinema, invece, l’ho da sempre. Non riesco a ricordare un momento particolare della mia vita in cui non parlassi di un certo film o di una certa persona legata al mondo del cinema. Da bambino mi sono appassionato alle storie e ai personaggi: Indiana Jones, Edmond Dantés, Salvatore “Totò” Di Vita, Luke Skywalker (ma anche Rick O’Connel e Simba). Poi, crescendo, mi sono interessato sempre più ai registi, ai maghi della fotografia e alle tecniche cinematografiche. Successivamente, dopo aver visto le ormai famosissime recensioni di Yotobi, ho iniziato a pensare che, forse, avrei potuto scrivere qualche articolo sul cinema.

Come mai hai intitolato il tuo blog allo scrittore e poeta T. S. Eliot, premio Nobel per la letteratura nel 1948?

In seconda liceo (ossia il quarto anno del liceo classico, n.d.r.), ho letto The Waste Land (La Terra Desolata). Non dico che è successo lo stesso che con la musica – perché non è così – ma lo ritengo un avvenimento estremamente importante per la mia evoluzione culturale. Ormai, ero abituato ai poeti che comunicano con i loro rigidi schemi, i quali ci mostrano il mondo attraverso un filtro quasi onirico. Eliot mi ha sorpreso perché ci mostra le sue idee con un crudezza quasi fotografica: non giudica, non nasconde, ci mostra le cose esattamente come stanno. Da Thomas Eliot possono imparare tutte le arti, non solo la letteratura, ma anche la musica, la scultura, la pittura: non bisogna proporre l’idea in una lussuosa confezione, bisogna arrivare dritti al punto ed essere il più concisi possibile. Credo sia per questo che ho scelto di intitolare il blog a T. S. Eliot, è il mio punto di riferimento per come ci si deve porre di fronte al prodotto artistico.

Scrivi per altri blog?

Non per altri blog… propriamente detti (ovvero, con dei palinsesti come il mio); però scrivo per una rivista on-line che si appoggia alla piattaforma di WordPress, cioè Uni Info News, di cui ho parlato anche nel mio blog. La rivista è nata dall’idea del fondatore, Giulio Profeta, e dalla volontà dei co-fondatori Paolo Gambacciani, Alessio Nicolosi, Rachele Salvini e Matteo Taccola, studenti dell’Università di Pisa. Non ha un indirizzo specifico (informatica, letteratura, politica o altro ancora), ma si pone come la fusione di un periodico di cultura generale con una rivista di attualità. Essendo composta esclusivamente da studenti non ha la pretesa di essere una rivista tecnica anche se le penne stanno dimostrando una competenza ed una professionalità veramente ammirevoli.

Essere blogger che cosa ti ha portato (parlo di arricchimento dal punto di vista culturale e di esperienze)?

Innanzitutto, mi ha portato a conoscere molte persone attraverso le loro idee e le loro passioni. Ho avuto la possibilità di entrare in contatto con individui che, in altre circostanze, non avrei mai conosciuto: chi scrive commenti ai miei articoli, colui che mi spedisce e-mail chiedendomi spiegazioni, pareri (o semplicemente per aggiornarmi sulle ultime novità in fatto di insulti ed improperi), spesso si trova molto distante da me sia per ubicazione fisica sia per interessi. Ad esempio, uno dei miei pochi “fedeli lettori” è un ragazzo che ama la musica rap – che io, onestamente, non considero musica – ed è anche un appassionato lettore di Stephen King, per cui spesso ci scambiamo opinioni e consigli sui libri dello scrittore. Quindi potrei dire che l’avere un blog mi ha portato (indirettamente, beninteso) ad una maggiore elasticità mentale e a considerare i molteplici aspetti che caratterizzano le persone.

Pensi che questa tua esperienza come blogger possa, in futuro, sfociare in uno sbocco lavorativo o tornarti utile sul posto di lavoro? 

Non credo che quello di blogger professionista potrebbe mai diventare il mio lavoro. Tuttavia, ci sono degli aspetti che, per lo meno secondo me, possono essere utili per qualsiasi impiego lavorativo. Avere un blog ti insegna ad essere il più preciso possibile in quello che fai e a rispettare le scadenze (se, ad esempio, ti poni l’obbligo di pubblicare un articolo alla settimana). Certo un blog è sempre abbastanza malleabile con i limiti, ma è un modo per iniziare ad essere puntuali. Ti insegna a documentarti il più possibile su ciò che scrivi (non è la mia massima aspirazione postare articoli pieni di boiate), ad essere conciso e a non perderti in discorsi inutili: è importante far capire ai lettori  anche se , come me, se ne hanno una decina scarsa – dove si vuole andare a parare e soprattutto a non subissarli di chiacchiere e giri di parole. Inoltre, fare il blogger può essere un buon allenamento nella gestione del proprio tempo, cosa che molti non riescono a fare pur avendo abbondantemente raggiunto l’età della ragione che, a seconda dei soggetti, può andare dai quattordici agli ottantaquattro anni.   

Advertisements

Un pensiero su “Luca Fialdini: Il Taccuino di Mr Eliot

  1. Pingback: Intervista a sorpresa | Il Taccuino di Mr Eliot

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...