Come il Milanese Imbruttito ti lancia il suo pub

 

L’altro giorno stavo chattando su Facebook con una ragazza di 25 anni che ha realizzato il suo sogno di aprire una birreria.

Essendo figlia di ristoratori ed avendo maturato sei anni di esperienza lavorando nei pub in Italia e all’estero pensava di riuscire a lanciare abbastanza facilmente, nonostante la crisi, la sua attività. Così non è stato e, come mi ha scritto, è stata costretta a convertire la birreria in bar/trattoria.

Quando ho letto queste sue ultime parole ho subito pensato: “Che linguaggio datato! Fa troppo anni ’70“.

Dopodiché ho immaginato quello che, invece, mi avrebbe scritto il Milanese Imbruttito (per coloro che non conoscono questo mitico personaggio consiglio una visita alla sua fan page su Facebook, n.d.r.). Più o meno sarebbe stato così: “Visto che il mercato non rispondeva come avevo sperato, ho convertito il pub in un TrattoBar. Da quel momento gli affari hanno iniziato ad andare alla grande!”.

A questo punto ho voluto immaginare tutto il percorso seguito dal Milanese Imbruttito per aprire e lanciare il suo locale.

All’incirca sarebbe stato il seguente:

PREMESSA

Il Milanese Imbruttito non ha alcuna esperienza di cucina, al massimo ha frequentato qualche corso serale in quanto cucinare è la moda del momento, e non conosce nulla di come si gestisce un pub, sebbene sia un grande frequentatore di Happy Hour, Sushi Bar, Chiringuito e di tutti i locali che fanno tendenza.

Il Milanese Imbruttito ha un lavoro cool nel fashion, in pubblicità oppure nel design. Guadagna bene ma è stressato. Vuol cambiare vita ed il suo giudizio è influenzato dai programmi televisivi che vede sui nuovi canali digitali: Cielo, Real Time, D-Max, Fine Living e La Effe.

Il Milanese Imbruttito ha snasato che il food è il futuro e ci si butta a capofitto. Ma non essendo un pirla (nota espressione dialettale milanese che sta ad indicare uno stupido, n.d.r.), fa le cose con giudizio.

#1 – LA RICERCA

Il Milanese Imbruttito imposta la sua ricerca su Internet.

Il primo dei criteri da lui utilizzati per individuare il luogo dove iniziare la sua nuova avventura è la vicinanza a Milano. Infatti, ha un piano B, caso mai le cose si mettessero male, riciclarsi come freelancer nel suo vecchio giro. Un’ora e mezza in auto o in treno dal capoluogo lombardo è la distanza perfetta.

Il secondo criterio è che sia un posto turistico dove ci si possa divertire alla grande sia di giorno che di notte.

La sua scelta, per forza di cose, cade sull’area del Lago di Garda che è frequentato da 17 milioni di turisti l’anno, la maggior parte dei quali vengono da Germania, Olanda, Austria, Inghilterra e Russia, e che suo nonno e suo padre chiamano il lago giovane in contrapposizione con gli altri laghi del nord Italia che per loro sono tristi.

Trovata l’area dove trasferirsi individua il locale da prendere in gestione attraverso i siti web di Secondamano e Subito.it.

Per questioni di budget decide di rilevare la gestione di un pub a Ponti sul Mincio, un piccolo paese a cavallo di tre province (Brescia, Mantova e Verona) e a 2 Km da Peschiera del Garda dove ci sono la stazione dei treni e l’imbocco dell’autostrada A4 Milano-Venezia. Oltre a ciò questo paesino di poco più di 2200 abitanti è circondato da una stupenda campagna che tanto ricorda quella toscana.

#2 – L’INDAGINE DI MERCATO

Il Milanese Imbruttito per prima cosa studia il paese ed i suoi competitor.

Scopre così che ci sono tre circoli ricreativi, due bar, due bar/trattoria, un bar/pizzeria ed un bar nella palestra comunale.

Nel paese non c’è un locale cool che attira utenza dal circondario.

Stabilisce, quindi, i suoi obiettivi:

  • Attirare il traffico di passaggio sulla strada provinciale che passa davanti al suo locale;

  • Conquistare clienti dal paese e dal circondario, specialmente da Peschiera del Garda.

#3 – IL NAMING

Il Milanese Imbruttito sa che per avere successo, oltre a fornire un prodotto di qualità, occorre un nome accattivante ed una forte immagine online.

In onore di un noto vizio italico che, ultimamente, sembra andare per la maggiore decide di chiamare il suo locale The Bribe.

La scelta ricade su un nome in inglese poiché se il TrattoBar avrà successo il suo business plan prevede la creazione di una catena di locali. In fondo rimane sempre un milanese e la fresca (il denaro, n.d.r.) non gli fa certo schifo.

Fatte tutte le opportune ricerche trova che nessuno utilizza questo nome ed acquista il relativo dominio internet.

#4 – IL LOGO

Il Milanese Imbruttito si rivolge al suo graphic designer di fiducia e gli dà l’incarico di creare la corporate identity del suo brand. Nasce così il logo The Bribe – TrattoBar.

I mock-up del packaging, della T-shirt, delle brochure e dei biglietti da visita, ovviamente, risultano very cool.

Fatto ciò registra il marchio mettendo in cassaforte questo importante asset aziendale.

#5 – IL MARKETING

Il Milanese Imbruttito programma la sua campagna marketing ancora prima di aprire il locale.

Per quanto riguarda il marketing online, oltre al sito istituzionale che sarà creato da un suo amico web designer di provata esperienza, la comunicazione si svilupperà su: Facebook con una fan page dedicata, Google+ con una pagina business, Instagram e Pinterest.

Inoltre, contatterà tutti i food blogger della zona con l’intento di trasformarli in sneezer in modo che promuovano la sua ideavirus.

Seth Godin docet!

Mentre per il marketing offline opterà per operazioni di co-marketing con gli agriturismi che non offrono servizi di ristorazione, i bed & breakfast, le residenze e gli zimmer frei, cioè coloro che affittano le stanze ai turisti di passaggio. Inoltre, durante il periodo estivo sguinzaglierà alcuni PR per le spiagge del basso Garda.

Ovviamente, ci sarà la classica inaugurazione a cui saranno invitati sia i cittadini di Ponti sul Mincio che gli amici trendy del suo giro di Milano.

Nel corso dell’anno al The Bribe si terranno diversi eventi tra cui la famosa sfida Man vs. Food, quest’ultima da tenersi in special modo durante La Sagra di San Gaetano, l’evento più importante dell’estate pontirola. I suoi vincitori entreranno nella The Bribe – Hall of Fame e vinceranno la T-shirt del locale oltre a non pagare il conto della consumazione.

#6 – IL LOCALE

Il Milanese Imbruttito per quanto riguarda la ristrutturazione e l’arredo del suo TrattoBar si affida ad un giovane interior designer a cui chiede di coniugare modernità e tradizione. Alle pareti dai colori vivaci appenderà immagini patinate di alcuni dei piatti proposti dalla sua cucina, mentre vicino al bancone ci saranno tre bacheche.

La prima intitolata Dove Dormire, scritta che apparirà in italiano, inglese e tedesco, esporrà le brochure delle residenze, degli agriturismi, dei bed & breakfast e degli zimmer frei che contraccambieranno il favore.

La seconda denominata Cose da fare, anch’essa in triplice lingua, sarà dedicata alle brochure dei parchi di divertimento, delle attrazioni turistiche, delle attività sportive e dei musei del circondario.

La terza The Bribe – Hall of Fame raccoglierà le immagini dei vincitori della sfida Man vs. Food.

In cucina si affiderà a personale esperto nella cucina mantovana che riesca a proporre piatti abbondanti e dalla bella presentazione sia per l’economico Menù del Camionista di mezzogiorno sia per quello “alla carta”.

Al bar servirà, oltre ai cocktail ed alle bibite, birre artigianali e vini locali.

Inoltre, ci saranno il biliardino e la connessione wi-fi gratuita.

CONCLUSIONI

Il Milanese Imbruttito propone un’attività tradizionale come quella della ristorazione in una confezione diversa e più idonea al XXI secolo. In questo modo si differenzia dagli altri competitor, dà un valido motivo alla clientela fidelizzata di questi ultimi per provare il suo locale e, magari, per abbandonare definitivamente la concorrenza.

Per questo motivo il Milanese Imbruttito ha ottime possibilità di successo rispetto a chi continua a riproporre gli schemi tradizionali. Le persone, infatti, sono stimolate dalle novità e le abbracciano volentieri.

E voi, miei cari lettori, cosa ne pensate a riguardo? Quali strategie adottereste per lanciare il vostro pub?

 

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15 pensieri su “Come il Milanese Imbruttito ti lancia il suo pub

  1. Pingback: Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il cliente | Federico Chigbuh Gasparini

  2. Pingback: Come il Milanese Imbruttito ti diventa freelance | Federico Chigbuh Gasparini

  3. Ciao Federico,
    questo milanese imbruttito mi pare abbia proprio il senso degli affari!
    Ottime idee, si spera solo che non faccia il tirchio quando ci sarà da pagare le parcelle dei professionisti: che non si trasformi poi nel “genovese” imbruttito, insomma 😀 (senza offesa per nessuno, si fa per ridere)
    Simone

    • Hai perfettamente ragione, Simone!

      Ma visto che il Milanese Imbruttito, di recente, ho scoperto usare la seguente strategia: preventivo, fattura, appuntamento; penso che anche i professionisti con cui lavora la applichino nei suoi confronti.

      Quindi non ci dovrebbero essere problemi.

      Anzi dovremmo tutti imparare da lui. Non credi?

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