Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il cliente

Oggi, mio caro lettore, ti racconterò come il Milanese Imbruttito, una volta diventato freelancer, gestisce i suoi clienti.

PREMESSA

Il Milanese Imbruttito per trovare i suoi primi clienti ha contattato tutti i parenti, gli amici, gli amici degli amici, gli ex datori di lavoro, i proprietari dei locali e dei negozi che frequenta, nonché il personale che ci lavora, ed il parroco.

Il suo obiettivo è quello di fare la fresca (i soldi, n.d.r.).

Però ha un suo benchmark per valutare le “proposte indecenti” di lavorare gratis ad un progetto che, a volte, i potenziali clienti gli fanno. La sua unità di misura è l’E.C.R. (Esperienza, Contatti, Referenze).

Se un progetto gratuito arricchisce il suo bagaglio professionale, porta nuovi contatti e buone referenze accetta l’incarico. In caso contrario con cortesia lo rifiuta.

#1 – I POTENZIALI CLIENTI O PROSPECT

Il Milanese Imbruttito classifica i potenziali clienti in due categorie:

  1. Le Persone Serie, cioè coloro che ti chiedono un preventivo.

  2. I Ciaparatt (i perditempo, i buoni a nulla in milanese, n.d.r.), cioè coloro che fin dall’inizio non sono molto chiari sulle loro finalità o le sparano grosse su chi sono oppure sulla loro attività o quelli che propongono come compenso la spartizione degli utili futuri derivanti dall’impresa in cui lo vogliono coinvolgere.

#2 – LE PERSONE SERIE

Il Milanese Imbruttito sa benissimo che un potenziale cliente “serio” farà le pulci al suo preventivo e dopo la sua valutazione, nove volte su dieci, inizierà a trattare sul prezzo o sul tipo di prestazione.

Inoltre, è conscio che queste persone avranno chiesto dei preventivi anche ad altri freelancer poiché il loro scopo è quello di ottenere il miglior servizio sul mercato al minor prezzo possibile. Quindi non si dimostrerà ansioso di ottenere una risposta dal prospect poiché se continuasse a contattarlo potrebbe risultare agli occhi di quest’ultimo una persona alla canna del gas.

Il Milanese Imbruttito, però, sa bene che non può attendere una risposta in eterno poiché deve organizzare la sua agenda lavorativa. Per cui darà un limite temporale alla validità dell’offerta fatta nel preventivo. In questo modo se non riceverà una risposta nei termini previsti si sentirà libero di prendere un altro cliente oppure di andarsene in vacanza.

#3 – I CIAPARATT

Il Milanese Imbruttito ha il naso di un cane da tartufi ed individua il Ciaparatt al volo.

Di solito, questo personaggio chiede di fare più incontri conoscitivi per capire bene il da farsi. La regola n. 1 del Milanese Imbruttito, in questo caso, è la seguente: il primo incontro è gratis. I successivi sono a pagamento.

Infatti, come diceva Seneca il tempo è l’unica cosa che nessuno ci può restituire.

Ovviamente, il Milanese Imbruttito non è uno stupido ed in alcuni rari casi fa un’eccezione alla sua regola n.1.

Altre caratteristiche del Ciaparatt:

  1. Non arriva mai al dunque impegnandoti in estenuanti trattative;

  2. A volte, non è chiaro chi sia e che cosa voglia. Questo non vuol dire, necessariamente, che sia un truffatore. Infatti, può essere che abbia solo un’enorme confusione in testa;

  3. Propone di pagare il tuo lavoro con una percentuale, di solito piuttosto alta, sugli utili derivanti dal progetto che andrete a sviluppare. In poche parole non ha un soldo da investire su di te e se è una persona disonesta nasconderà gli utili realizzati pur di non pagarti il dovuto.

La contromossa del Milanese Imbruttito in questi casi è molto semplice o fa pervenire al Ciaparatt un preventivo, talmente, esoso che quest’ultimo sparisce dalla circolazione più veloce di Speedy Gonzales oppure declina, cortesemente, l’offerta rapina dicendo che ha un’agenda fitta d’impegni e che dopo un’attenta valutazione della proposta si vede, a malincuore, costretto a rifiutarla.

Il Milanese Imbruttito in questo modo mantiene dei buoni rapporti ma non si trova invischiato in progetti che non gli interessano oppure in cui deve mettere i suoi soldi per far arricchire il Ciaparatt.

#4 – IL CLIENTE INVADENTE

Il Milanese Imbruttito quando incappa in un cliente invadente, cioè colui che per il solo fatto di pagarti si permette di molestarti ad ogni ora del giorno e della notte e nei week-end, mette subito in chiaro che non è lo schiavo Isauro (la versione maschile della schiava Isaura, protagonista di una famosa telenovela, n.d.r.) e che la servitù della gleba è finita col Medio Evo.

Se il cliente persiste nel suo atteggiamento il Milanese Imbruttito passa al piano B e lo fa dialogare con la segreteria telefonica fino a quando non lo doma.

#5 – IL CLIENTE CHE NON PAGA

Il Milanese Imbruttito se ha un cliente che non lo paga interrompe, immediatamente, la prestazione lavorativa e la riprende solamente quando ha ricevuto tutto ciò che gli spetta.

Per questo motivo nel suo contratto prevede sempre una clausola che gli permetta di avvalersi di questa soluzione.

Infatti, il Milanese Imbruttito sa perfettamente che è l’unico modo per ottenere qualche cosa da certa gente dato che la giustizia italiana ha tempi biblici.

CONCLUSIONI

Il Milanese Imbruttito essendo uomo di mondo è conscio del fatto che la sua risorsa più preziosa, oltre ai suoi skill, è il tempo. Quindi, pur sapendo che il cliente ha (quasi) sempre ragione, attuerà tutti quei diversivi che gli permettono di generare fatturato rendendo inoffensivi il Ciaparatt, il cliente troppo invadente e colui che non paga.

Ed ora, mio caro lettore, tocca te. Aggiungi qualche ulteriore suggerimento per chi come il Milanese Imbruttito deve gestire i rapporti con i prospect ed i clienti con un commento a questo post.

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6 pensieri su “Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il cliente

      • Mio figlio cura una rivista specialistica di articoli per moto, ha scritto su varie riviste di moto e, insieme a un’amica, ha creato una piccola società che si occupa di eventi e public relations per aziende di vario tipo: caschi, bici, borse per signora, arte, eccetera.
        Lavora sodo, spesso compresi il sabato e la domenica, ma ultimamente i clienti fanno fatica a pagare le fatture…

  1. Pingback: Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il profilo su Linkedin | Federico Chigbuh Gasparini

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