Come utilizzare volantini pubblicitari e brochure in modo efficace

Ho deciso di scrivere questo post poiché per l’ennesima volta mi sono trovato per le mani della pubblicità indesiderata.

Infatti, spero che, dopo aver letto questo mio articolo, quelli tra di voi che sono usi promuoversi con gli strumenti che ora andrò a descrivere capiscano come farlo in modo efficace.

Sarà capitato anche a te, mio caro lettore, di trovare nella tua cassetta delle lettere brochure e volantini che pubblicizzano svendite, prodotti, servizi ed attività varie.

Il 99,9% delle volte farai come me e getterai il tutto nella raccolta differenziata senza nemmeno leggerne il contenuto.

Nello 0,1% dei casi leggerai il volantino o la brochure e, subito dopo, la butterai via.

Pochissime volte conserverai questo materiale pubblicitario e lo utilizzerai.

In quest’ultimo caso, se si tiene conto dell’arco di vita di una persona, si parla di una percentuale tendente allo zero.

Certamente, mio caro lettore, ti sarà anche capitato di trovare una brochure o un volantino sotto il tergicristallo della tua auto oppure di essere fermato per strada da una persona che ti ha rifilato questo tipo di materiale pubblicitario.

In tutti questi casi, se sei una persona sensibile ai temi dell’ecologia e del decoro urbano avrai buttato il tutto in un cestino per la raccolta differenziata della carta, in caso contrario l’avrai gettato per terra, il più delle volte, senza leggere, se non distrattamente, il messaggio che ti è stato appena proposto.

Tutto quello che ho descritto qui sopra è interruption marketing. Cioè una pubblicità che interrompe un’attività che stiamo facendo per cercare di venderci qualche cosa che o non ci serve oppure che acquistiamo, già, da qualche altro fornitore.

In parole povere si tratta di una sottile forma di violenza che nella maggioranza dei casi non porta al risultato sperato dall’autore del messaggio pubblicitario, poiché a nessuno piace essere disturbato mentre è intento a fare le sue cose. Giusto?

Pensare di fare della pesca a strascico distribuendo volantini e brochure su larga scala ha come unico effetto quello di far arricchire le tipografie e le società che si occupano della loro distribuzione, e di impoverire le tasche dell’imprenditore.

Infatti, investire dei soldi in una strategia pubblicitaria come quella che ho descritto poc’anzi ha dei ritorni minimi e, a volte, nulli.

Vediamo, invece, quando questo tipo di materiale pubblicitario risulta efficace.

Esso è utile solo nel caso in cui è ben definito il target a cui il messaggio pubblicitario è diretto.

Gli esempi sottostanti chiariranno meglio il mio pensiero:

  • Se con la nostra azienda partecipiamo ad una fiera di settore troveremo senza ombra di dubbio orecchie attente a ciò che stiamo dicendo. In questo caso colui che riceverà una brochure od un volantino sarà più facile che lo conservi per poi analizzarlo con più calma una volta a casa o in ufficio.

  • Un altro caso in cui i volantini o le brochure fanno il loro dovere è quello in cui si ha una postazione fissa in una zona di forte passaggio. Se, ad esempio, sono un noleggiatore di motoscafi ed ho la mia postazione sul lungomare di una località turistica sarà facile che coloro che passano davanti al mio gazebo si fermino per chiedere informazioni e prendano con sé il nostro materiale pubblicitario per poi ricontattarci, più tardi, per prenotare il motoscafo.

In entrambe le situazioni le persone a cui si inocula il messaggio pubblicitario hanno già una qualche forma di interesse in ciò che gli si va a proporre. Ciò rende più facile la loro conversione da potenziale cliente a cliente.

In conclusione, mio caro imprenditore, artigiano o lavoratore autonomo in cerca di nuova clientela, lascia la pesca a strascico a coloro che di professione fanno i pescatori e cerca di definire al meglio il tuo target.

Dopodiché vai nei luoghi frequentati dai tuoi potenziali clienti e raggiungili con il tuo materiale pubblicitario.

In questo modo aumenterai le tue possibilità di concludere la tua vendita.

Ed ora, mio caro lettore, lascio la parola a te. Se hai qualche altro suggerimento da dare aggiungi un tuo commento.

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9 pensieri su “Come utilizzare volantini pubblicitari e brochure in modo efficace

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    • Ciao Fabio, ti ringrazio per i complimenti e per aver letto il mio articolo.

      Devo dire che col tuo commento hai evidenziato un altro fattore da non sottovalutare cioè che l’ecosostenibilità di volantini e brochure, in un periodo storico in cui vi è una forte sensibilità sui temi ambientali, è pari a zero.

      Quindi l’effetto di questi mezzi di comunicazione su certe persone può essere addirittura controproducente.

      A questo punto si ha un doppio danno economico e si mette a rischio la propria reputazione.

  4. Complimenti, hai affrontato con il giusto taglio il problema della pubblicità indesiderata e inutile con l’aggiunta di preziosi consigli per fare pubblicità intelligente.
    Questa volta hai lasciato da parte il milanese imbruttito e hai fatto parlare il milanese assennato.
    Ciao.
    Nicola

    • Grazie, Nicola per il tuo bel commento. Il Milanese Imbruttito oramai, e su questo punto sono certo che mi capirai bene, vive di vita propria.

      Tra l’altro pretende di scegliersi gli argomenti che più gli aggradano per entrare in scena. 🙂

      Un abbraccio affettuoso,

      Federico

  5. Grazie per il suggerimento, ho sempre pensato anch’io che questo strumento sia poco efficace ma data la frequenza con cui viene utilizzato a volte mi vengono dei dubbi.
    Ora vorrei, se possibile, avere qualche esempio concreto per poter comunicare ad un target ben definito l’indirizzo della mia attività di camicie su misura che recentemente si è trasferita. Come veicolare il messaggio e soprattutto come raggiungere le persone potenzialmente interessate?

    • Cara Simona,

      se, come dici, hai un target ben definito conoscerai bene le sue abitudini ed anche i luoghi che frequenta per poterlo raggiungere con una comunicazione mirata.

      Detto ciò ho fatto un breve giro panoramico sul tuo sito ed ho visto che è dotato del form che ti permette di raccogliere gli indirizzi e-mail degli attuali clienti e di quelli potenziali.

      A questo punto, se l’attività fosse mia agirei nel seguente modo: invierei una mail a tutti i miei clienti attuali proponendo loro uno sconto X sugli acquisti futuri per ogni nuovo cliente che mi fanno acquisire.

      In fondo i tuoi clienti sono la tua migliore pubblicità. Essi possono descrivere con dovizia di particolari i tuoi servizi e mostrare ai tuoi potenziali clienti il fitting delle camicie o la bellezza e la qualità degli accessori che da te hanno acquistato.

      Questo è quello che mi è venuto in mente in base alle poche informazioni in mio possesso e senza conoscere i dettagli della tua attività, il tipo di clientela che hai acquisito nel corso degli anni, il modo in cui l’hai acquisita in precedenza e gli ambienti che frequenti.

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