3 Errori da evitare quando s’inizia un’attività

Oggi, mio caro lettore, ti voglio segnalare tre degli errori più comuni che si fanno quando s’inizia un’attività.

Di recente, mi è capitata tra le mani una statistica che segnalava come su 100 attività che aprono i battenti 80 falliscono nei primi cinque anni.

Delle rimanenti 20 altre 16 chiudono nei successivi cinque anni.

Quindi in 10 anni solo 4 attività sono riuscite a consolidarsi e a prosperare.

Questi dati, però, non ti devono spaventare impedendoti di realizzare i tuoi sogni.

Le ragioni per cui, a mio avviso, dovresti mantenere un sano ottimismo sono le seguenti:

  • Non esiste il fallimento. Ecco cosa disse al riguardo Thomas Edison ad un giornalista del New York Times che gli rinfacciava di aver fallito per la settecentesima volta nella sua ricerca volta a creare la luce elettrica: “Non ho fallito settecento volte. Non ho fallito nemmeno una volta. Sono riuscito a provare che quei settecento modi non funzionano. Dopo che avrò eliminato tutti i sistemi che non funzionano troverò quello che andrà bene.”

Per la cronaca ci vollero diverse migliaia di insuccessi prima che egli riuscisse a trovare il sistema giusto.

Il fallimento è un’atteggiamento mentale.

Se ti arrendi nella tua testa, allora sì che sei finito.

In caso contrario puoi sempre risorgere dalle tue ceneri come l’Araba Fenice.

Quindi se assumi una prospettiva positiva come quella che ho appena citato non ti fermerà nessuno.

E non pensare che quello che disse Edison fosse valido solo ai suoi tempi, ma ora non si possa più applicare.

Infatti, negli USA ai giorni nostri i Business Angel scommettono molto volentieri sulle idee di chi è fallito, anche più volte, perché sanno che da quegli insuccessi avrà sicuramente tratto degli utili insegnamenti che lo porteranno al successo.

Stoppati!

Conosco, già, la tua obiezione: “L’Italia non è gli Stati Uniti”.

Vero!

Ma in questo momento storico in cui tu ti fai frenare dai dubbi e dalle paure ci sono persone di qualunque età e condizione finanziaria, in Italia, che lanciano i loro business ed hanno successo. Te lo assicuro.

  • Hai l’opportunità, grazie ad Internet, di imparare dalle storie degli altri come evitare molti degli errori più comuni che portano un’attività alla chiusura.

Quindi fai ricerca, non essere pigro.

Guarda un inutile telegiornale in meno, tra l’altro i telegiornali come i giornali sono pieni di notizie negative che riguardano solo una piccola parte della popolazione mondiale.

Però, se ci fai caso ogni notizia negativa influisce su di te più di una positiva.

Questo avviene perché l’istinto di conservazione, retaggio di quando eravamo cavernicoli, te la mette in bella evidenza nella tua mente per costringerti a rimanere nella tua comfort zone.

Questo istinto primordiale agisce così non per cattiveria, bensì perché vuole evitarti delle delusioni o delle sofferenze.

Se gli darai retta, però, non sprigionerai mai tutte le tue potenzialità.

  • Grazie alla Rete ed alle attuali tecnologie puoi creare un’effetto leva che ti permetterà di raggiungere in breve tempo risultati che solo dieci anni fa sarebbero stati inimmaginabili.

Perciò, sfrutta Internet per accumulare conoscenza e studiare la tua concorrenza, magari, scoprirai che potrai allearti con qualcuno di loro nella vendita del tuo servizio/prodotto.

Ricordati che l’economia della collaborazione è l’unica che, in questi anni, non ha risentito della crisi.

Adesso, ti svelerò i tre errori di cui ti ho parlato all’inizio e che dovrai evitare se vuoi aumentare le tue chance di successo.

  • Il primo errore consiste nel non porsi la seguente domanda: “Perché le persone dovrebbero comprare il mio servizio/prodotto?”

Se risponderai, sinceramente, a questo quesito sarai a cavallo.

Infatti, avrai definito la tua unicità, cioè il cosa ti differenzia dagli altri tuoi competitor.

Non cadere anche tu nella trappola della differenziazione dagli altri concorrenti della tua nicchia di mercato in base alla qualità, poiché non è detto che la tua clientela sia così preparata da capire la superiorità qualitativa del tuo servizio/prodotto.

Inoltre, è ovvio che dovrai offrire un servizio/prodotto di qualità ai tuoi clienti.

Mentre se capirai in che cosa consiste la tua unicità e saprai comunicarlo alla tua clientela avrai aperto un canale diretto verso il loro portafoglio.

  • Il secondo errore è quello di non scrivere un piano d’azione che ti guidi nella scalata verso il successo.

La nostra mente ragiona per obiettivi. Per cui se non te li poni navigherai a vista e risponderai, di volta in volta, alle situazioni che ti si parano davanti.

In questo modo non raggiungerai mai il successo.

Poniti un obiettivo ambizioso e lascia che sia la tua mente ad indicarti la strada per raggiungerlo.

Il grande filosofo latino Seneca così descrisse colui che è senza un’obiettivo:

I nostri piani saltano perché non hanno un obiettivo. Quando un uomo non sa a quale porto vuole approdare, nessun vento sarà quello giusto.”

Per realizzare il tuo progetto segui questo schema mettendolo per iscritto:

  1. Definisci il piano d’azione per i prossimi 12 mesi;

  2. Determina quello che dovrai fare nei prossimi 100 giorni;

  3. Stabilisci ciò che farai nei prossimi 30 giorni;

  4. Individua le cose da fare nei prossimi 7 giorni;

  5. Fai, immediatamente, tre cose in funzione della realizzazione del tuo progetto imprenditoriale.

Fatto tutto ciò avrai una mappa con dei chiari punti di riferimento utili a capire a che punto sei nel tuo percorso verso la creazione della tua attività.

Questo strumento che dovrai sempre tenere a portata di mano ti servirà, inoltre, a correggere il tiro, qualora tu ti sia allontanato troppo da uno dei punti suddetti.

In più ti aiuta a non procrastinare le cose.

Infatti, il quinto punto ti costringe a metterti in gioco fin da subito.

  • Il terzo errore è quello di innamorarsi troppo della propria idea, del proprio servizio o prodotto e, quindi, di perdere quella flessibilità che ti permette di apprezzare i consigli di chi ti sta attorno senza liquidarli con frasi del tipo: “Quelli non capiscono nulla!” oppure “La gente è strana come fa a non capire che il mio prodotto è superiore a…” (credimi, poiché nel corso della mia carriera mi è capitato di sentire, veramente, pronunciare queste frasi da alcuni imprenditori che non si capacitavano del loro insuccesso, n.d.r.).

Sii umile. Ascolta tutti ed alla fine decidi con la tua testa.

I tuoi interlocutori sono tutti potenziali clienti e ti possono suggerire come costruire il tuo servizio/prodotto in modo che incontri il loro favore.

Non prestargli attenzione sarebbe un peccato.

Infatti, da un loro spunto potrebbe nascere l’idea che ti farà diventare milionario.

Prima di lasciarti voglio darti un ultimo consiglio. Non entrare mai in quel buco nero che è la spirale della “guerra del prezzo”.

Infatti, il prezzo basso non solo non ti differenzia dalla concorrenza, ma avvicina sempre di più il momento in cui dovrai chiudere la tua attività.

Lo so cosa vuoi dirmi: “C’è la crisi. La gente non compra e chiede sempre sconti. Quindi, se tengo i prezzi bassi verranno tutti ad acquistare da me.”

Balle!

Così facendo attirerai solo la clientela più rognosa, rosicchierai i tuoi margini di profitto e, soprattutto, non eviterai la concorrenza.

Infatti, troverai sempre chi ha le spalle più grosse delle tue, poiché ha a disposizione ingenti capitali che gli permetteranno di tenere prezzi più bassi dei tuoi e più a lungo di te.

Così, quando sarai fallito, potrà rialzarli ed essendo rimasto l’unico mercante su piazza avrà una posizione monopolistica.

Ciò vuol dire che gli stessi clienti che si lamentano del prezzo, a loro giudizio, eccessivo del servizio/prodotto che vendi tu, sul medio/lungo periodo, volenti o nolenti, si ritroveranno ad acquistarlo ad un prezzo più alto di quello iniziale.

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti ed augurarti: Buon Business!

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3 pensieri su “3 Errori da evitare quando s’inizia un’attività

  1. Geniale! Dalla fantastica citazione di Edison in apertura su cui concordo in pieno, ai consigli molto interessanti per il business, soprattutto quello di non innamorarsi troppo della propria idea…
    Notevole davvero… Buona serata Federico!

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