Mimmo Mastronardi: Millennium Copy

Mimmo Mastronardi

Mimmo Mastronardi – Copywriter

Oggi, mio caro lettore, attraverso la mia intervista ti presenterò Mimmo Mastronardi, fondatore di Millennium Copy, un progetto destinato, a mio avviso, a cambiare il volto del copywriting in Italia.

Buona lettura!

* * *

Quanti anni hai e dove vivi?

Ciao Federico e grazie per avermi invitato per questa intervista.

Ho 36 anni e vivo in Puglia, a Monopoli. Il gioco da tavola (pugliese) più famoso al mondo.

Monopoli è una località che si trova a circa 40 km a sud-est di Bari e insieme ai paesi che la circondano è una zona molto visitata dai turisti, soprattutto nella stagione estiva.

Vivo in una bella cittadina di poco più di 50.000 abitanti con un paesaggio molto bello e vasto, fatto di un mare e delle spiagge stupende e di bellissime campagne.

Qual è stato il tuo percorso scolastico?

Il mio percorso scolastico comprende, dopo la scuola dell’obbligo, lo studio presso l’Istituto Tecnico Commerciale (la vecchia Ragioneria). Studi svolti nel mio paese.

In seguito, a Bari, ho frequentato la facoltà di Economia e Commercio.

Ma non sarebbe stata quella la mia strada. E l’ho capito quando una mattina, prima di andare all’Università, mi sono fermato a Bari in una libreria Feltrinelli e ho sfogliato e, poi, acquistato il libro di Alfio Bardolla dal titolo: ”I soldi fanno la felicità”.

Da lì ho iniziato a maturare altre convinzioni. Ma ho comunque finito gli studi.

Quali sono state le tue esperienze lavorative antecedenti all’attuale e cosa hai imparato da esse?

Ora, mi occupo di copywriting a risposta diretta, nello specifico.

Che non vuol dire solamente SCRIVERE, come erroneamente in molti pensano.

Nel passato ho svolto per parecchio tempo, nei week end, la mansione di cameriere presso ristoranti e sale ricevimenti.

Ho fatto, inoltre, il venditore in un sistema di vendita del tipo Network Marketing. E poi ho avuto esperienza anche nella vendita di aspirapolvere.

Infine, sono passato a fare consulenza marketing per attività ristorative.

Prima, appunto, di focalizzarmi sul copywriting a risposta diretta in svariati settori.

Cosa ho imparato dalle esperienze precedenti?

Col cameriere ho imparato a sentire le esigenze dei clienti e a trattare con la gente. E come ognuno è diverso dall’altro.

Un po’ anche dalla vendita, ovviamente, ho tratto gli stessi insegnamenti.

Ma soprattutto mi sono reso conto che non mi piaceva svolgere quel lavoro fatto senza uno straccio di marketing.

Io mi ero creato il mito del venditore e di quanto fosse bello fare vendite. In realtà il vero lavoro di vendita che a me è piaciuto al volo è stato un altro.

Per questo dopo aver studiato innumerevoli materiali sulla vendita sono passato al marketing e, infine, al copywriting a risposta diretta.

Il lavoro di vendita di cui ho avuto esperienza era di scarsa qualità ed efficienza.

Nonostante, ci fossero bravissime persone a farlo con cui ho fatto esperienza.

Sono però certo che si poteva svolgere in maniera più efficiente e efficace se ci fosse stata una fase di marketing preparatoria.

Quegli stessi venditori potevano performare ancora meglio se ci fosse stato un buon marketing a sostenerli e a precederli nella fase di vendita vera e propria generando dei lead qualificati.

Come sei approdato al copywriting?

Come sono approdato al copywriting? L’ho già accennato prima.

Non mi piaceva come era svolta la vendita classica.

Per me doveva essere la competenza principale per diventare un imprenditore.

Invece, era un’attività orribile svolta senza un’azione di marketing precedente.

Quindi potremmo dire che la vera abilità fondamentale è quella di saper usare al meglio il marketing e la vendita in concomitanza.

Devono andare di pari passo.

Ero alla ricerca della miglior forma di marketing esistente sul pianeta.

Io sono un tipo con la mente da matematico, anche se, spesso, di un copywriter non si direbbe.

Quindi ero alla ricerca di un marketing scientifico.

Sono giunto al copywriting a risposta diretta e su consiglio di Marco De Veglia ho iniziato a studiare tutti gli autori americani (quasi tutti) o inglesi che mi consigliava e che aveva studiato lui stesso nel passato.

Preferisco sempre studiare testi in lingua inglese perché quasi tutti i formatori e scrittori italiani copiano o scimmiottano gli originali (appunto spesso americani o comunque testi di autori in lingua inglese).

Ovviamente seguendo Marco De Veglia ho acquisito un bagaglio tecnico in merito al brand positioning di tutto rispetto.

Soprattutto, considerando che nel mondo se ne ha poca o nessuna conoscenza.

Ed io, in Italia, osservo da anni il miglior esperto su piazza (parlo di Marco, ovviamente).

Il positioning è molto utile per chi si occupa di svolgere lavori di copywriting.

Che cosa ti appassiona di più di questa scienza?

Mi appassiona tutto.

Io la definisco in parte scienza e in parte arte.

Puoi, a livello strategico, prendere una persona che cerca qualcosa e portarla docilmente all’acquisto.

Oppure puoi stimolare le persone risvegliando in loro un desiderio da appagare o un problema da risolvere, che è sopito da tempo, e portarle all’acquisto.

Puoi fare questo senza squilli di trombe e senza esagerare nei toni, come fanno in molti.

Effettuare quella che io definisco una vendita gentile.

Inoltre, puoi continuare con loro un dialogo e vendergli, nel tempo, ancora più prodotti o servizi.

In questo modo hai un estremo controllo di tutta la parte marketing e vendita.

Non è tanto l’aspetto dello scrivere che mi appassiona, ma quanto più l’aspetto strategico che c’è dietro.

Poi è chiaro che il mio lavoro si conclude con la scrittura vera e propria.

Ma a molte aziende serve molto altro prima del semplice copy.

Serve una vera struttura di marketing ideata secondo i vecchi dettami del copywriting a risposta diretta.

E direi che, nonostante tutta la formazione che esiste in giro nel mondo e in Italia, poche realtà sono davvero ben organizzate.

In Italia di certo, ma non solo. Anche fuori dai confini italiani non c’è tutta questa grande organizzazione per supportare una struttura di marketing a risposta diretta.

Come sta andando la tua attività di copy?

La mia attività di copywriting sta andando bene. Io scrivo copy per diversi clienti.

Sono, in Italia, Il professionista  di questa disciplina.

Oltre al lavoro da copywriter professionista che svolgo ormai da oltre 4 anni, ora ho realizzato il mio sogno di lavorare con veri professionisti che sono specialisti, tra i migliori in Italia, in altre specialità del marketing.

Penso, ad esempio, al traffic manager che alcuni chiamano media buyer, parliamo di chi porta traffico ben targettizzato al copy.

Penso ad un esperto di video, sempre più utile grazie a YouTube e le promozioni tramite video di Facebook Ads.

Ho un grafico a mia disposizione e una persona che mi aiuta a mettere tutto online.

Il tutto in maniera organizzata.

Invece, da libero professionista spesso il mio lavoro si fermava all’aspetto strategico e del copy finale.

Poi erano altri professionisti che intervenivano, interni all’azienda mia cliente o freelancer come me.

Lavorando con un team e con una mia propria agenzia ora sono in grado di controllare tutto il funnel marketing del mio cliente.

Quindi posso realmente capire se il mio copy funziona o meno.

Perché so di poter contare su persone estremamente competenti.

Dopo l’estate 2017 lanceremo il nostro brand.

Ora, stiamo lavorando con clienti che già ci conoscono. E lavoriamo solo con alcuni tipi di clienti che vogliono fare un certo tipo di lavoro.

Abbiamo creato un format di servizi alternativi rispetto a quelli che alcuni svolgono in Italia.

E posso affermare, senza paura di essere smentito, di un livello nettamente più alto.

Ma a deciderlo saranno i clienti, ovviamente.

In sintesi lavoriamo prevalentemente a performance quando riusciamo a trovare un accordo.

Come stanno andando i tuoi progetti Millennium Copy e il Ginnasio del Copy?

Ho già accennato al mio progetto da freelancer e a quello con la mia agenzia.

Per Millennium Copy e il relativo Ginnasio, che è un progetto collegato, sono un po’ fermo.

Il lavoro per i clienti è tanto e, quindi, i miei progetti personali li ho messi un pochino da parte.

Qual è la Mission che si cela dietro a questi due progetti?

Sostanzialmente, Millennium Copy nel mio immaginario futuro sarà l’unica vera Enciclopedia Gratuita sul copywriting in Italia.

Questa, almeno, è la mia visione del progetto che vuole diffondere la scienza e l’arte del copywriting a risposta diretta.

Il tutto realizzato da un professionista che giorno dopo giorno lavora a stretto contatto con clienti veri che devono vendere i loro prodotti e servizi.

Non mi piace fare il formatore di professione.

Preferisco che a farlo siano altri.

A me piace portare risultati concreti.

Qual è la situazione attuale del copywriting nel panorama italiano?

Qual è la situazione attuale del copywriting in Italia? Non lo so.

Ti faccio io una domanda. Ci sono copywriter in Italia?

Intendo dire veri professionisti al servizio di clienti?

Parlo di veri professionisti che svolgono il lavoro al livello di certi americani.

Secondo me ce ne sono pochi, pochissimi.

Io, almeno, non ne conosco poi tanti.

Secondo me tutto deriva da una struttura errata delle aziende in Italia.

Come dico anche in Millennium Copy le aziende italiane non sono ancora strutturate per far lavorare bene un copywriter e di conseguenza i copywriter bravi che potrebbero nascere restano nell’ombra a prendere spiccioli.

Spesso, invece, il copywriter in USA, lavora nel reciproco vantaggio per sé e l’azienda cliente.

Ritengo che questa sia una questione di competitività del mercato italiano rispetto a quello straniero.

Le aziende italiane sono in media piccole o piccolissime quindi non in grado di lavorare bene con veri copywriter, tanto meno con agenzie come quella che ho creato di recente col mio team.

Infatti, noi selezioniamo una manciata di clienti con cui lavorare.

Tre blog sul copywriting che un aspirante copywriter dovrebbe leggere assiduamente?

Il primo sicuramente è quello di Roy Furr, un ragazzo di 35 anni che è un fenomeno.

Sono sicuro che tra 10-15 anni sarà considerato il miglior copywriter al mondo. Già da anni lavora con aziende che fatturano, almeno, 10 milioni di dollari.

È famoso per aver iniziato la sua carriera avendo sfidato e battuto il copy del suo cliente, un famoso internet marketer.

Il blog di Roy è a questo indirizzo:

http://www.breakthroughmarketingsecrets.com/blog/

Poi te ne do uno che riguarda la scienza del CRO, conversion rate optimization.

Per me ogni copywriter non può esserlo veramente se non conosce bene l’arte di ottimizzare il lavoro realizzato.

Qui posto il blog più seguito al mondo sull’argomento: https://conversionxl.com/blog/

Il fondatore è Peep Laja.

E poi voglio raccomandare 2 blog che non vengono più aggiornati, ma che sono stati scritti dai 2 migliori copywriter attualmente in vita.

Gary Bencivenga (oggi in pensione): http://marketingbullets.com/archive/ (contiene 29 articoli che sono i principi base sul copywriting scritti dal più grande copywriter vivente)

Clayton Makepeace (lui lavora ancora con la sua azienda RESPONSE INK): http://www.makepeacetotalpackage.com/ (blog scritto dal 2005 al 2010).

Tre libri che un aspirante copywriter dovrebbe studiare?

È difficile darti solo 3 titoli ma ci provo:

  1. Ca$hvertising di Drew Eric Whitman

  2. The Adweek Copywriting Handbook di Joseph Sugarman (il primo libro sul copywriting che ho letto).

  3. Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman premio nobel per l’economia nel 2002 anche se tratta di psicologia cognitiva.

Prendo l’ultimo libro per rappresentare la voglia di ogni copywriter di studiare l’aspetto cognitivo dell’essere umano, il suo cervello, il modo di pensare.

L’irrazionalità dell’essere umano.

È questo che ti renderà libero di scrivere del copy vero e non scimmiottare copy scopiazzati in giro per il web.

Il copy scopiazzato è un errore madornale che vedo fare a quasi tutti.

Come identifichi il cliente target?

Anzitutto, faccio compilare al mio cliente un BRIEF.

Un documento per me utile per ottenere tutte le informazioni del caso: sul prodotto o sul servizio, sull’azienda, sul cliente target, su chi influenza la decisione del cliente e le promozioni realizzate in passato.

Poi guardo tutti i siti, i canali social e i materiali del cliente. Tra cui le testimonianze, positive e negative.

Se riesco a parlare con i clienti ancora meglio.

E poi faccio mie ricerche sul pubblico target leggendo articoli che lo riguardano, scopro i gruppi online in cui si confronta e cerco di essere la persona a cui andrò a vendere. Sia essa uomo o donna, bambino o anziano.

Se non riesci a empatizzare col target non riuscirai mai a fare un copy veramente efficace.

Qual è il segreto dietro un’offerta a prova di stupido?

Non sono sicuro di aver capito la domanda.

Ma se per ”offerta a prova di stupido” intendi la semplicità con cui grazie a una determinata offerta un potenziale cliente acquista facilmente il tuo prodotto o servizio, non esiste alcun segreto.

Devi semplicemente capire quale può essere la migliore maniera di presentare il tuo prodotto o servizio affinché sia quanto più facile possibile per il tuo cliente acquistarlo e per te sia molto profittevole venderlo.

A volte, potresti scegliere di fargli compiere tanti piccoli passi per fargli acquistare solo piccole parti del prodotto o servizio, a volte, potresti vendergli tutto direttamente.

In realtà non esistono regole precise. È l’esperienza che si acquisisce sul campo che ti aiuta.

Molto spesso le regole vengono smentite quando ti metti al lavoro.

Però è ovvio che quanto meno sforzo o impegno richiedi al tuo potenziale cliente, più è semplice per lui effettuare l’acquisto.

Questo vale soprattutto quando il tuo Brand non è così tanto forte e non hai una grossa fiducia da parte del mercato.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Progetti futuri?

Mi vedo sempre impegnato nel migliorare le mie capacità di copywriter lavorando sia per clienti come freelancer… ma sempre più presente col nuovo progetto di agenzia che ho lanciato da pochissimi mesi.

Ovviamente lato editoriale voglio impegnarmi a essere più presente con Millennium Copy.

Può sembrare che le informazioni sul copywriting in Italia siano arrivate in abbondanza ma in realtà sono davvero scarse e di bassa qualità.

Inoltre, c’è soprattutto una scarsa capacità di mettere in azione nelle aziende i concetti appresi.

Per questo l’agenzia di cui faccio parte entra nelle aziende e lavora in partnership con l’imprenditore con cui abbiamo scelto di collaborare.

Credo che in giro ci sia un po’ troppa capacità di chiacchierare e poca reale capacità di aiutare le aziende per davvero.

Per questo l’attuale progetto mi eccita e allo stesso tempo mi fa guardare al futuro con entusiasmo.

Mi piace migliorare costantemente le mie capacità e questo progetto mi permette di farlo alla grande.

Grazie ancora dell’intervista, Federico.

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito a iscriverti alla mia Newsletter o a richiedere una mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

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