A proposito di Network Marketing

Negli ultimi tre anni, in Italia, il network marketing, grazie anche a una tassazione molto favorevole, ha avuto una vera e propria esplosione.

Forse, sarà capitato anche a te che un tuo amico o conoscente ti abbia invitato, senza impegno, a partecipare a una presentazione dove, oltre a cercare di venderti un prodotto o servizio, ti veniva proposto di diventare network marketer.

Questo trend è in ascesa in tutto il mondo come spiega molto bene il mio amico Massimo Ponzano in questa intervista.

Il perché è presto detto, le aziende che utilizzano questo sistema di vendita sfruttano due elementi fondamentali:

  • il fatto che tutti nel nostro piccolo siamo degli influencer;

  • le persone, a parità di condizioni e, a volte, anche se le condizioni sono peggiori, preferiscono acquistare da un amico per via del rapporto di fiducia che li lega e del principio di reciprocità.

Inoltre, se ci pensi bene questo sistema è vincente sia per l’impresa che propone il proprio prodotto o servizio che per il network marketer che ottiene una ricompensa economica per la sua attività in favore dell’azienda.

COME AVERE SUCCESSO COL NETWORK MARKETING

Per avere successo nel network marketing come il mio amico Massimo, che in questi giorni ha raggiunto, con l’ultima meritata promozione, il vertice del piano marketing della Juice Plus, devi ragionare come un’azienda che ha due target: il B2C e il B2B.

Nel primo caso dovendo vendere il tuo prodotto al cliente finale dovrai predisporre un funnel, cioè una strategia di Lead Generation, volta a esaltare i benefici che hai trovato nel prodotto e che potrebbero essere una soluzione valida anche per i problemi del tuo potenziale cliente.

Qui devi porre l’accento sul problema per cui il prodotto che vendi è la soluzione.

Inoltre, devi far scattare l’identificazione tra te e il tuo potenziale cliente che è alla ricerca della soluzione al suo problema.

Ad esempio, un obeso che tramite il prodotto X riesce a dimagrire raggiungendo il suo peso forma potrà facilmente far scattare il meccanismo d’identificazione in altre persone che vivono il suo stesso problema e sono alla ricerca di una soluzione.

Nel secondo caso dovendo trovare delle persone interessate a diventare a loro volta network marketer dovrai creare un funnel che fa leva sul tuo personal brand, se vorrai ottenere dei risultati.

Qui l’accento dovrà essere posto sul tuo stile di vita sfruttando i social network: Facebook e Instagram oppure You Tube.

Dovrai incuriosire le persone a tal punto da spingerle a contattarti per capire il tuo segreto.

Più lo storytelling della tua vita sarà emozionante, più possibilità avrai di trovare persone desiderose di vivere come te.

Questa è la parte più facile del lavoro.

Il difficile viene dopo.

Infatti, una volta che avrai creato la tua downline dovrai far ottenere alle persone che sponsorizzi dei risultati, se non vorrai perderle o, peggio ancora, trasformarle in tuoi detrattori.

In altre parole dovrai rendere replicabile il tuo modello di business.

Per farlo dovrai analizzare attentamente il modo in cui operi e, fatto ciò, dovrai creare delle procedure standard che i tuoi sponsorizzati dovranno replicare alla lettera se vorranno, col tempo, ottenere i tuoi stessi risultati.

Quest’ultima parte richiede da parte tua una grande pazienza e forti doti comunicative visto che dovrai insegnare ad altri individui il tuo metodo di lavoro, ma soprattutto dovrai supportarli nei momenti in cui andranno in crisi per mancanza di risultati.

Ti assicuro che questa è un’attività molto complessa che richiede forti doti di empatia e molta calma poiché quello che per te è scontato e facile da realizzare per altri non lo è affatto.

CONCLUSIONI

Il network marketing in Italia e all’estero sta vivendo un vero e proprio boom.

Chi vuole dedicarsi a questa attività, se vuole ottenere dei risultati, deve ragionare come un’azienda che ha due target ideali: il B2C e il B2B.

Per ognuno di questi target bisognerà costruire un funnel che faccia leva su elementi attrattivi diversi.

Sono due percorsi paralleli che non si incontrano mai.

Inoltre, il percorso per il target B2B deve essere standardizzato in procedure facilmente replicabili da chiunque.

Solo in questo modo lo sponsor potrà portare al successo i suoi sponsorizzati e, indirettamente, anche se stesso.

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito, se hai un progetto da lanciare o un business da rilanciare poiché in sofferenza, a richiedere la mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

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