Venditore Perdente

Pochi giorni fa la mia strada si è incrociata con quella di un venditore perdente.

Solitamente, quando ricevo una telefonata da qualche telemarketer, a meno che non sia impegnato su qualcosa d’urgente che devo finire in fretta, se è bravo, lo ascolto con attenzione poiché so che così facendo posso prendere qualche spunto utile dalla sua tecnica di vendita.

Anche se, alla fine, non compro mai nulla.

Questo atteggiamento mi ha permesso, nel corso degli anni, di migliorare il modo di vendere i miei servizi.

Se, invece, sono impegnato o la persona che sta dall’altra parte della cornetta si rivela essere palesemente incapace, sapendo che questo è un lavoro ingrato, in modo cortese metto termine alla chiamata.

Questa volta, però, le cose sono andate in modo diverso e se avrai la pazienza di leggere tutto il post capirai perché.

Buona lettura!

* * *

BREVE STORIA TRISTE

Mercoledì pomeriggio, mentre stavo lavorando su di un progetto, ho ricevuto una telefonata dall’Inghilterra.

Incuriosito rispondo alla chiamata.

Dall’altra parte un telemarketer di origine straniera, ma dall’italiano perfetto, inizia a recitarmi il suo discorso di vendita senza nemmeno presentarsi e chiamandomi per nome come se fossimo amici di lunga data.

Il top del cafonal!

Ma sul momento ho lasciato perdere.

Il venditore perdente mi dice di rappresentare una fantomatica società di trading con sede a Londra che possiede la licenza per operare in tutta Europa ed è anche certificata.

A questo punto la mia mente formula il seguente pensiero: “Ma se questa società opera nel mercato europeo ed è così top, come dice lui, non sa che dal 25 maggio 2018 è in vigore la GDPR, il regolamento sulla Privacy, e che io non avendole dato alcun consenso non conoscendola nemmeno non posso essere contattato?”.

E subito dopo penso: “Ovviamente, non sono così noti, bravi, belli e certificati come mi sta dicendo il venditore perdente dall’altra parte della cornetta. In caso contrario saprebbero bene che qualora li denuciassi al Garante per la Privacy verrebbero puniti con una multa da 20 milioni di euro o, in alternativa, calcolata sul 4% del loro fatturato”.

Quindi parto con una scusa per liberarmi del venditore perdente.

Quest’ultimo, però, non se ne cura e riprende il suo fervorino come se nulla fosse.

Cerco di interromperlo spiegandogli che non mi interessa il suo prodotto. Ma costui imperterrito continua a parlare.

Provo, di nuovo, a fermarlo alzando un po’ il tono di voce.

Niente da fare!

A questo punto tento con l’inglese visto che sono una società con sede a Londra spero che mi comprenderà.

Nulla!

Beh, a mali estremi, estremi rimedi.

Quindi gli chiudo la telefonata in faccia.

E penso: “Finalmente, avrà capito che non voglio acquistare nulla da lui!”.

Mi sbagliavo e di grosso per giunta.

Il venditore perdente non si dà per vinto e mi richiama subito.

Respingo la chiamata pensando di liberarmi dello scocciatore.

Nulla. Continua a fare squillare il telefono.

Siamo al limite dello stalking.

Non ce la faccio più: mi parte un embolo e rispondo.

Il malcapitato, a questo punto, fa per l’ennesima volta l’errore di chiamarmi per nome.

Io non ci vedo più dalla rabbia e gli dico, ad alta voce, che non gli ho dato tale confidenza e che se mi disturba ancora mi vedro costretto a chiamare il mio avvocato.

E metto giù.

Penso che sia finita.

Ma non è così. Mi chiama ancora.

Ormai, la mia rabbia è arrivata al livello massimo. Modello Super Saiyan di livello 10.

Hai presente?

Rispondo e gli urlo, come solo un ex caporale comandante di squadra degli alpini sa fare, che non si deve più permettere di disturbarmi e gli chiedo come ha fatto ad avere il mio numero di telefono.

Il venditore perdente ha l’ardire di proferire la seguente frase: “Ecco, se non m’interrompe glielo dico”.

Non lo avesse mai detto.

Esplodo in una serie di improperi degni del peggior scaricatore di porto di Genova e, poi, gli chiudo in faccia la chiamata.

A questo punto spero che sia, veramente, finita.

E, invece, no!

Il telefono squilla, ancora. Guardo lo schermo del mio smartphone con orrore.

Non è possibile… è di nuovo lui!

Il venditore perdente non si dà per vinto.

E, allora, io… non gli ho più risposto e lo lasciato sfogare.

MORALE DELLA STORIA

La morale della storia è la seguente:

  1. Se sei un venditore dovresti sapere che le telefonate a freddo, il più delle volte, non portano a nulla.

  2. Se, comunque, fai una telefonata a freddo devi, per prima cosa, presentarti. Si chiama educazione.

  3. Inoltre, dovresti cercare di capire, con delle domande, se sono interessato o meno al tuo prodotto o servizio.

  4. Se ti liquido con una scusa, non insistere con le telefonate. Non cambio idea.

  5. Ma, soprattutto, mai e poi mai devi chiamare il tuo interlocutore con il suo nome di battesimo a meno che tu non lo conosca già.

Per finire, mio caro venditore perdente, ti consiglio la lettura de Il Venditore Meraviglioso di Frank Bettger di cui trovi la recensione qui.

Questo libro ti farà crescere nella tua professione e ti permetterà di aumentare le tue entrate.

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A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito, se hai un progetto da lanciare o un business da rilanciare poiché in sofferenza, a richiedere la mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

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Bilancio 2018

Caro lettore, siamo ormai giunti a fine anno e, come da tradizione, è tempo di bilanci.

Quello che segue è il mio bilancio 2018.

Vi troverai descritto sia quello che ho realizzato a livello di business che quello che ho fatto a livello personale e gli insegnamenti che tutte queste esperienze mi hanno lasciato.

Buona lettura e Felice Anno Nuovo!

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BILANCIO 2018: LATO BUSINESS

Quello che è appena trascorso è stato per me un anno molto impegnativo dal punto di vista degli affari anche se il fatturato che ho portato a casa è rimasto pressoché uguale a quello del 2017.

A gennaio il progetto HarviUp, in cui sono impegnato dall’inizio del 2016, ha preso la sua forma attuale e definitiva completando il passaggio da acceleratore di imprese e startup a studio di business design.

Questa nuova identità ci ha permesso di incontrare diversi potenziali partner con cui poter sviluppare delle ottime sinergie nel corso del 2019.

Nel frattempo, la mia collaborazione con Web Marketing Aziendale si è fatta sempre più solida grazie all’ottima intesa che ho con Gentian Hajdaraj, il suo titolare.

Abbiamo lanciato sul mercato LeadCommerce, un sistema che serve per aumentare le vendite degli e-commerce.

E questo ci ha permesso di venire in contatto con aziende sempre più grandi e strutturate, alcune delle quali, sono sicuro, nel 2019, si trasformeranno in nostre clienti.

Inoltre, l’8 maggio ho fondato assieme a Mauro Manfredi, amico e socio nel progetto HarviUp, e a sua moglie, WIBS & Co. Srls che ci servirà come trampolino di lancio per diversi progetti ognuno dei quali verticalizzato su uno specifico segmento di mercato.

La specializzazione, infatti, premia sempre l’azienda o il professionista che la porta avanti in quanto chi fa troppe cose viene percepito come un fornitore di servizi che per tirare a campare fa un po’ di tutto e lo fa pure male.

Comunque, essendo, appena, partiti i risultati ottenuti fino ad ora non sono degni di nota anche se le prospettive per il 2019 lasciano ben sperare.

Infine, proseguendo nel mio cammino volto alla diversificazione delle fonti di reddito, ho implementato gli sforzi profusi nella mia attività privata: le consulenze di marketing.

Questo ha portato allo sviluppo di una sinergia molto interessante con una realtà dell’Alto Mantovano.

Ma solo il prossimo anno mi dirà quali frutti porterà questa partnership.

BILANCIO 2018: LATO PERSONALE

Questo è stato un anno molto stressante dal punto di vista lavorativo.

Quindi per evitare ricadute negative sulla mia salute ho aumentato, nella seconda parte dell’anno, il tempo dedicato all’attività sportiva e gli spazi in cui stacco totalmente la testa dal lavoro per rilassarmi.

Inoltre, ho iniziato a curare molto di più l’alimentazione.

La qual cosa mi ha portato degli indubbi vantaggi sia dal punto di vista fisico che da quello mentale.

La maggior lucidità acquisita nella seconda metà dell’anno mi ha portato ad aumentare la quantità di tempo che dedico alla mia formazione personale.

L’obiettivo finale è quello di aumentare le mie competenze professionali in modo da dare ai miei clienti un servizio sempre migliore.

Il che inciderà positivamente anche sul mio fatturato con indubbi vantaggi sulla qualità della mia vita.

BILANCIO 2018: COSA HO IMPARATO

Il 2018 mi ha portato, sul finire dell’anno, a eliminare il consumo di programmi televisivi che approfondiscono temi inerenti alla politica e allo sport.

Questo perché sono solo un’inutile cacofonia di suoni che mi distrae dagli obiettivi più importanti della mia vita.

Il tempo così recuperato l’ho dedicato all’ascolto di podcast in inglese e in italiano dedicati al mondo del business e dell’economia.

Infatti, la formazione economica sta alla base di ogni percorso di arricchimento personale.

Oltre, a ciò ho aumentato il tempo dedicato alla lettura di libri dedicati alla crescita personale, al business e al marketing.

Ho iniziato a seguire le live su Facebook e i video su YouTube di chi ha dimostrato di saper raggiungere in Italia e all’estero risultati interessanti in termini di fatturato e autorevolezza acquisita sul mercato.

Il percorso intrapreso è ai suoi inizi quindi non ho ancora dei risultati da poterti mostrare.

Infine, una maggiore consapevolezza di chi sono e degli obiettivi che voglio raggiungere nella mia vita mi ha portato a selezionare ancora di più le persone che frequento.

Come dice Jim Rohn noi siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più.

Le nostre frequentazioni sociali influenzano il nostro modo di pensare e di vederci condizionando le nostre azioni e, di conseguenza, i nostri risultati.

Una volta raggiunta questa consapevolezza è naturale smettere di frequentare certe persone poiché sono solo delle zavorre che rallentano il nostro cammino.

Fare ciò non vuol dire essere misantropi, snob o avere la puzza sotto il naso ma è indice del fatto che ci si vuole bene e che si sono eliminate tutte quelle convinzioni limitanti che ci sono state inculcate fin da piccoli con l’unico scopo di condannarci alla mediocrità.

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A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito, se hai un progetto da lanciare o un business da rilanciare poiché in sofferenza, a richiedere la mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

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Federico

La determinazione

Oggi, mio caro lettore, ti parlerò di una caratteristica che accomuna tutti coloro che vogliono raggiungere un obiettivo: la determinazione.

Questo elemento caratteriale caratterizza in particolar modo le persone di successo.

Esse, infatti, sono disposte a fare grandissimi sacrifici pur di raggiungere il loro obiettivo.

La determinazione è, però, come il peso forma.

Per ottenerla ti devi allenare ogni giorno della tua vita.

Questo discorso vale in ogni campo.

Ad esempio, Jack Ma, uno degli imprenditori più ricchi al mondo, proprietario di Alibaba (piattaforma di e-commerce cinese che vende più di Amazon, anche se in Occidente è poco conosciuta, n.d.r.), da adolescente volendo imparare bene l’inglese si faceva ogni giorno, con qualsiasi tempo, 40 minuti di bicicletta per raggiungere un hotel di lusso della sua zona e offrirsi come guida gratuita ai turisti stranieri che vi alloggiavano.

Oltre a raggiungere il suo obiettivo, questa singola azione ripetuta nel tempo gli ha permesso di forgiare la sua determinazione.

La qual cosa gli è stata utile per entrare in università e, successivamente, per creare il suo impero economico dopo i primi insuccessi imprenditoriali.

Venendo a qualcuno più vicino a noi, Liliana Segre, recentemente, nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Mattarella, quando racconta della tragica esperienza vissuta nei campi di sterminio nazisti ricorda quanto fosse forte in lei la determinazione a sopravvivere.

IL SUCCESSO

Ogni individuo associa alla parola successo un significato diverso a seconda dell’ambito della vita a cui il termine viene legato.

Comunemente, si definisce persona di successo colui che ha raggiunto un elevato benessere economico attraverso la sua attività.

Quello su cui tutti si soffermano è il risultato finale, ma nessuno si mette a pensare a quali sacrifici la persona che ha raggiunto il successo ha dovuto fare fronte al fine di essere lì dove è ora.

Per arrivare in alto bisogna lavorare tantissimo poiché la vita non regala nulla e anche quando si è arrivati in cima bisogna continuare a lavorare tantissimo per migliorarsi.

E fare questo richiede una forte determinazione.

In caso contrario s’intraprende la strada del declino.

Questo lo puoi vedere molto bene se analizzi con attenzione la vita dei campioni sportivi.

Alcuni di quelli che sembrano invincibili, ad un certo punto della loro carriera, cadono.

Ci sono quelli che, poi, si riprendono e tornano in vetta, ma sono di più coloro che imboccano il viale del tramonto.

Questo perché hanno perso quella determinazione che non gli faceva pesare i continui sacrifici che ogni giorno erano costretti a vivere.

Viene così meno la loro focalizzazione. Il sacrificio, a quel punto, perde senso.

CONCLUSIONI

Se vuoi raggiungere il successo in un qualsiasi ambito della tua vita, devi essere determinato.

La tua determinazione ti permetterà di affrontare tutti i sacrifici necessari per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.

Senza queste rinunce non otterrai nulla.

D’ora in poi, quindi, quando vedrai una persona di successo non pensare solo a quanto è fortunato, ma chiediti a che cosa ha rinunciato per essere lì dove è ora.

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A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

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Federico

Scopri come ho concluso contratti per un valore di € 43.230 in circa un anno

Come, forse, ricorderai, mio caro lettore, il 14 settembre 2015 ho iniziato a collaborare con Web Marketing Aziendale, un’impresa bresciana verticalizzata sulla Lead Generation.

Bene, circa un anno fa il titolare dell’azienda Gentian Hajdaraj mi chiese di farmi carico delle relazioni con i potenziali clienti. In pratica, di affiancare il suo commerciale.

Una responsabilità non da poco per uno come me che non aveva mai amato fare il “venditore” poiché, come molti, ero condizionato dalla paura di ricevere una risposta negativa.

Questa convinzione limitante ha radici molto profonde.

Per alcuni deriva dalla mancanza di autostima o dall’insicurezza, per altri dalla paura di non essere adeguato o del rifiuto.

I motivi sono molteplici e risalgono a traumi accaduti durante l’infanzia o l’adolescenza.

Il mio motivo… l’insicurezza di cui ho sofferto da piccolo a causa della paura di non essere accettato dagli altri.

Problema che ho risolto quando da adolescente ho iniziato a lavorare come PR in discoteca.

Infatti, questo lavoro mi ha costretto a uscire dalla mia “zona comfort” obbligandomi a relazionarmi costantemente coi miei coetanei.

A questo punto, mio caro lettore, conscio del fatto che ero condizionato dalla paura di ricevere una risposta negativa ti chiederai come ho fatto a concludere contratti per un valore di € 43.230 in circa un anno.

Beh, se avrai la pazienza di continuare nella lettura scoprirai come ho vinto i miei timori e ho iniziato ad amare l’attività di venditore.

IL POTERE DELLA LEAD GENERATION

Oggigiorno, un venditore non può più permettersi chiamate a freddo e/o visite a sorpresa.

Queste attività sono una perdita di tempo e di denaro.

Bisogna invertire il processo.

Cioè, devono essere i potenziali clienti ad arrivare dal venditore.

E per fare ciò si utilizza la Lead Generation.

Per ottenere contratti per un valore di € 43.230 Gentian e io abbiamo, per prima cosa, attraverso uno studio approfondito, individuato il tipo di aziende e liberi professionisti da colpire con la nostra comunicazione e con la nostra pubblicità su Facebook.

Man mano che i nostri test procedevano abbiamo analizzato i risultati in modo da poter affinare i nostri messaggi.

Questo ha fatto sì che i lead da me contattati fossero tutti caldi e interessati ai servizi che gli andavo a vendere.

Cosa che ha facilitato non di poco il mio compito.

IL MIO METODO

A questo punto, una premessa riguardo al metodo che mi ha portato a concludere in circa un anno contratti per un valore di € 43.230 partendo da zero è doverosa.

Quello che applico durante tutto il processo di vendita è frutto di una mia rielaborazione personale delle tecniche imparate studiando il libro “Il Venditore Meraviglioso” scritto da Frank Bettger, uno dei più grandi venditori del ‘900.

Come ti ho spiegato in precedenza lo strumento utilizzato per generare un flusso costante di contatti è stato il web marketing.

Una volta ricevuto, attraverso le campagne di Lead Generation, il contatto come prima cosa visitavo il suo sito web, se ne aveva uno, e cercavo di raccogliere più informazioni possibili sulla sua attività e, inoltre, prendevo nota di tutti i punti deboli della comunicazione presente nelle pagine online e dei suoi errori strutturali.

Quest’ultima azione mi è stata molto utile poiché mi ha permesso di fare “downsell” aumentando il valore dei preventivi che, successivamente, ho proposto.

Quindi mi armavo di grande entusiasmo. Questo è un elemento fondamentale per ottenere un risultato nelle vendite.

Dopodiché telefonavo al potenziale cliente per cercare di capire i suoi bisogni e i suoi desideri.

Per prima cosa cercavo di capire se di fronte avevo il decisore finale, cioè colui che avrebbe deciso se acquistare o meno il mio servizio, oppure no.

Sapere questo è importante poiché se non hai a che fare con chi decide, allora ti devi affidare alle capacità di convincimento del tuo interlocutore per convertire il potenziale cliente in cliente reale.

Durante la telefonata, inoltre, ascoltavo molto e ponevo molte domande aventi come obiettivo quello di farmi comprendere meglio il tipo di azioni di marketing portate avanti fino a quel momento dal lead, i risultati da lui ottenuti e il budget che avrebbe messo a disposizione per le sue future campagne di Lead Generation.

Ovviamente, prendevo nota di tutto su di una scheda creata ad hoc su Trello, la qual cosa mi ha permesso di crearmi, col tempo, un archivio clienti e di analizzare l’andamento della telefonata in modo da poter perfezionare, di volta in volta, il mio approccio.

Inoltre, spesse volte mi sono trovato a spiegare il funzionamento della Lead Generation e a risolvere i diversi dubbi che il potenziale cliente faceva emergere durante la nostra conversazione.

Tutto ciò senza mai spingere la vendita ma cercando di rafforzare nel lead il desiderio di acquistare il servizio da me e non dagli altri competitor a cui aveva chiesto un preventivo.

Tieni presente, mio caro lettore, che un interlocutore, a livello inconscio, già nei primi 3 minuti della telefonata ha deciso se acquistare o meno da noi.

Successivamente, non farà altro che creare una risposta su base razionale della decisione presa inconsciamente.

Per questo motivo bisogna fare subito bella impressione.

CONCLUSIONE

Gli elementi chiave del mio metodo sono:

  • l’analisi preliminare del lead;

  • l’entusiasmo (porta a fare bella figura, ndr);

  • l’ascolto;

  • il saper porre le domande giuste;

  • il vendere senza vendere;

  • l’analisi, a posteriori, dei dati raccolti durante la telefonata.

Ovviamente, do per scontato che si conosca alla perfezione ciò che si sta vendendo, cosa che rafforza la propria sicurezza personale e permette di affrontare qualsiasi obiezione o domanda del nostro interlocutore.

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A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

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Federico

La crescita del PIL dell’Italia nel 2017

In questi giorni si fa un gran parlare nei notiziari della crescita del PIL dell’Italia prevista per il 2017.

Contro ogni più rosea aspettativa, salvo eventi negativi improvvisi, il nostro Paese crescerà di un + 1,4%.

Questo dato ha sorpreso sia il governo che gli osservatori internazionali.

Che sorprenda questi ultimi non ce ne deve importare nulla.

Mentre il fatto che i nostri governanti per due anni consecutivi, visto che anche lo scorso anno avevano sottostimato la crescita del Paese, abbiano sbagliato le previsioni ci deve far preoccupare un poco poiché vuol dire che non sanno quali delle tante misure prese nel corso degli ultimi anni stanno portando beneficio all’Italia.

Ciò detto, non essendo questo un blog dedicato alla politica economica italiana mi faceva piacere farti notare la risposta di Confindustria a questo dato positivo.

Secondo il suo centro studi solo il 20% delle imprese italiane sta sentendo gli effetti di questa ripresa.

Questo dato è in linea con quanto dice la legge di Pareto, scoperta nel 1897 dall’economista e sociologo italiano Vilfredo Pareto, che dice che l’80% dei risultati è frutto del 20% degli sforzi fatti.

Quindi perché stupirsi?

I dati offerti da Confindustria se letti con attenzione ci dicono, semplicemente, che negli anni della “crisi” vi sono state aziende che hanno capito che quella che si stava vivendo, come da tempo vado dicendo, non era una crisi, bensì un cambiamento epocale e permanente che avrebbe trasformato il modo di fare impresa e business per sempre.

Quindi, queste imprese si sono attrezzate e hanno cavalcato l’onda del cambiamento senza troppi piagnistei.

Ora, questo 20% di aziende sta raccogliendo i frutti degli investimenti fatti dando un enorme contributo al PIL italiano.

CONCLUSIONE

Da quanto detto sopra si evince che abbiamo una classe dirigente che subisce gli eventi e non li determina, fatta eccezione per un 20% lungimirante.

Se anche tu, mio caro lettore, vuoi migliorare la tua condizione economica, allora sappi che dovrai investire il tuo tempo e il tuo denaro nel migliorare le tue competenze.

Le prime che ti consiglio di implementare sono il marketing e la vendita.

Infatti, sapersi promuovere posizionandosi in modo differente dalla concorrenza e, successivamente, sapersi vendere sono il segreto per far prosperare i propri affari.

Dopodiché tieni sotto costante controllo il tuo fatturato e concentra le tue energie su quel 20% di clienti che ti garantisce l’80% delle tue entrate.

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Federico

La trasformazione

Dicembre è tempo di bilanci, di tirare le somme e di programmare l’anno che verrà.

Questo mio ultimo post dell’anno sarà, quindi, diverso dai soliti a cui sei abituato, mio caro lettore.

Infatti, parlerò un po’ di me e dei miei progetti.

Per me il 2016 è stato l’anno della trasformazione da consulente freelance a imprenditore digitale seriale. Infatti, nel corso del 2017 i due grossi progetti pianificati e lanciati durante questi ultimi e intensi 12 mesi si trasformeranno in società.

Grazie a Internet e ai Social Network ho incontrato le persone con cui ho dato vita negli ultimi 2 anni a tutti i miei progetti di lavoro dall’ebook scritto a quattro mani col Prof. Paolo Orlandi, docente di Marketing Pandemico presso la L. A. B. A. di Rimini, alla collaborazione con Gentian Hajdaraj titolare di Web Marketing Aziendale che mi ha introdotto nel mondo della Lead Generation.

Oltre a queste fantastiche persone, la mia strada ha incrociato quella di coloro che nel 2017 diventeranno a tutti gli effetti miei soci:

  • Mauro Manfredi, un leader visionario con una forte esperienza come International Business Developer alle spalle e una grande passione per il mondo delle startup.

  • Nina Gabriella MadaffariBusiness Coach di talento ed esperta HR con un trascorso professionale all’interno di importanti multinazionali.

  • Federico Antonioni, esperto nella gestione di blog aziendali.

  • Valeria Pindilli, giovanissimo talento del Business Development.

Insieme abbiamo fatto nascere una sinergia professionale che ha dato vita ai seguenti brand:

  • HarviUp, Business Accelerator, che si rivolge a startup e ad aziende con lo scopo di aiutarle ad accelerare la scalata ai mercati a cui si rivolgono.

  • Pocket Manager, progetto dedicato ai liberi professionisti e ai piccoli imprenditori che vogliono usufruire delle competenze strategiche e manageriali di un manager per risolvere i loro problemi e conquistare nuove fette di mercato, ma che per ovvie ragioni di dimensioni non possono assumerne uno.

Le imprese che andremo a creare saranno digitali e liquide. Vascelli corsari adatti a conquistare gli oceani blu che si aprono di fronte a noi.

Questo modello d’impresa, essendo flessibile e permettendo di lavorare a distanza e di automatizzare i processi, ci consentirà di affrontare le incertezze dei vari mercati senza troppi patemi d’animo.

Inoltre, si adatta alla nostra ambizione di essere un driver capace di favorire un cambiamento di mentalità nella classe dirigente e imprenditoriale del nostro Paese.

In questo periodo storico, in Italia, vi è un grande fermento che si muove sottotraccia. Un movimento carbonaro, fatto di giovani e meno giovani che non si sono arresi alla crisi e all’immobilismo conservatore che sembra avvolgere la nostra nazione.

Proprio come nel periodo risorgimentale in ogni angolo del Paese vi sono persone che anche grazie alla Rete si riuniscono per dar vita a nuove iniziative imprenditoriali consci del fatto che il riscatto di una nazione non passa solo dal rinnovamento politico.

Creare nuovi modelli d’impresa per forza di cose costringerà la classe dirigente attuale a prendere atto dello status quo e ad adeguarsi a esso o scomparire.

Sarà un forte cambiamento dal basso che travolgerà l’Ancien Régime e stabilirà un ordine nuovo.

La Rivoluzione, ormai è partita, si coordina attraverso Internet, si sviluppa negli spazi di coworking, ha i suoi podcast e intellettuali di riferimento, i suoi miti in Italia e all’estero, ma soprattutto è alimentata da una massa di persone di ogni età che non ha più nulla da perdere.

Nessuno potrà toglierci la speranza di una vita migliore ed essa ci porterà alla vittoria.

Come ti ho detto all’inizio, mio caro lettore, questo è l’ultimo post del 2016 quindi colgo l’occasione per farti gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

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A questo punto non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

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Tre caratteristiche che contraddistinguono una persona di successo

A mio giudizio, mio caro lettore, vi sono tre caratteristiche che contraddistinguono una persona di successo:

  1. La tenacia.

  2. La volontà di aggiornarsi costantemente.

  3. La capacità di stipulare alleanze.

La tenacia è la più importante fra le caratteristiche che ho appena elencato. Infatti, senza di essa un uomo che si è posto un obiettivo ambizioso non lo raggiungerà mai.

Per ottenere grandi risultati per forza di cose bisogna pensare in grande.

Dopodiché bisogna stabilire un piano d’azione che abbia al suo interno dei sotto obiettivi e delle “pietre miliari”, che fungano da punti di riferimento per capire se si sta andando nella direzione auspicata.

Fosse così facile tutti potrebbero raggiungere il successo nella propria vita.

Tutti, nessuno escluso.

Solo che nella vita capitano degli imprevisti che, a volte, appaiono agli occhi delle persone come degli ostacoli insormontabili, mentre in realtà sono solo delle prove per saggiare la nostra determinazione a raggiungere la meta che ci siamo prefissati.

In tutte queste situazioni solamente coloro che fanno ricorso alla loro tenacia non si arrendono e continuano il cammino che li porterà al raggiungimento del loro obiettivo.

Per questo Nelson Mandela nei momenti più bui della sua prigionia negli anni dell’apartheid faceva ricorso alla seguente poesia di William Ernest Henley per alimentare la sua tenacia:

INVICTUS

Dal profondo della notte che mi avvolge,

buia come un pozzo che va da un polo all’altro,

ringrazio qualunque dio esista

per l’indomabile anima mia.

Nella feroce stretta delle circostanze

non mi sono tirato indietro né ho gridato.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo d’ira e di lacrime

si profila il solo Orrore delle ombre,

e ancora la minaccia degli anni

mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,

quanto piena di castighi la vita,

io sono il padrone del mio destino:

Io sono il capitano della mia anima.

La seconda caratteristica di una persona di successo cioè la volontà di aggiornarsi, oggigiorno, è un must irrinunciabile vista la facilità di farlo, anche gratuitamente, grazie ad Internet.

Non farlo, tenuto conto dei repentini cambiamenti tecnologici cui andiamo incontro, è una sicura condanna al fallimento.

Certo ci vuole una determinazione incrollabile per impegnare il proprio tempo libero nel migliorarsi anziché divertendosi. Però, non si può ambire a raggiungere un grande obiettivo senza fare dei sacrifici.

Da ultima ma non meno importante viene la capacità di stipulare alleanze.

Viviamo in un mondo interconnesso dove persino gli oggetti grazie all’Internet delle cose collaborano tra di loro e con gli esseri umani.

Quindi è impensabile pensare di fare qualcosa di grande senza l’aiuto di altre persone.

Creare un team di individui che muovono tutti nella stessa direzione come un sol uomo è, a mio avviso, nell’era dell’Economia Collaborativa e con tutti gli strumenti che, oggigiorno, ti permettono di lavorare a distanza, molto più facile di un tempo.

L’importante è saper selezionare i propri compagni di viaggio.

Vi deve essere una certa affinità mentale, la condivisione dei medesimi intenti e, soprattutto, rispetto reciproco.

Questo non vuol dire che ci si debba appiattire sulla posizione degli altri, se non la si condivide, ma che ci si deve adeguare alle decisioni della maggioranza dei membri del team.

Poi, se non si otterranno i risultati sperati si potrà sempre convincere i compagni di viaggio a venire sulle nostre posizioni.

IN CONCLUSIONE

Senza tenacia, volontà di aggiornarsi e capacità di stipulare alleanze non si va da nessuna parte.

#sapevatelo

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Federico

Questo è il periodo storico migliore in cui vivere

Questo è il periodo storico migliore in cui vivere. Infatti, oggigiorno, ognuno di noi grazie alle immense potenzialità racchiuse in Internet può formarsi, migliorarsi e raggiungere il successo.

Tutti. Nessuno escluso.

Ora, mio caro lettore, so che starai storcendo il naso e strabuzzando gli occhi per l’incredulità.

Probabilmente, ti viene più facile credere a quello che dicono in TV i nostri politici o i nostri sindacalisti: “Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale stiamo consegnando ai nostri figli e ai nostri nipoti un Paese senza speranza e con meno diritti” ed altre cazzate del genere.

Sì, hai capito bene: “Cazzate”.

Il modello di società a cui loro fanno riferimento non esiste più.

La globalizzazione, Internet, le nuove tecnologie e la “Grande Crisi” del 2007 lo hanno spazzato via per sempre.

E non ci sarà una sua restaurazione come vorrebbero le forze conservatrici che compongono la classe dirigente della nostra bella Italia.

Il vento che si respira oggi è paragonabile a quello che si respirò all’epoca della Rivoluzione Francese le cui idee furono diffuse in tutta Europa dalla “Grande Armata” di Napoleone.

Anche allora le forze conservatrici tentarono di riportare l’orologio della storia indietro. Ma non ci riuscirono e nacquero, così, i moderni stati come li conosciamo oggi.

Quindi, questo è il periodo storico migliore in cui vivere.

Ma per far sì che questo sia vero anche per te, devi uscire dalla tua comfort zone e darti da fare per migliorarti.

Devi andare su Internet per formarti e, poi, dovrai mostrare al mondo la tua grandezza.

Per acquisire le conoscenze che ti servono rinuncia a farti rimbambire dalla TV coi suoi messaggi negativi o dalle cose più stupide che circolano in Rete e dedica il tempo che recuperi per migliorarti.

Dopodiché buttati nella mischia e fai emergere la grandezza che c’è in te.

Non avere paura di mostrarla poiché la cosa peggiore che puoi fare nella tua vita è quella di farti condizionare dalle persone mediocri che ti circondano.

Come disse Nelson Mandela in “La nostra paura più profonda“.

La nostra paura più profonda

non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,

è di essere potenti oltre ogni limite.

È la nostra luce, non la nostra ombra,

a spaventarci di più.

Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,

non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato

nello sminuire se stessi cosicché

gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,

come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:

è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce

di risplendere, inconsapevolmente diamo

agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza

automaticamente libera gli altri.

Ecco, perché questo è il periodo storico migliore in cui vivere.

Hai tanti giganti sulle cui spalle puoi montare per costruire la vita dei tuoi sogni.

Sconfiggere l’inerzia che ti ha caratterizzato per tutti questi anni ti richiederà tanta energia.

I risultati tarderanno a venire e sarai tentato di rinunciare.

Poi vedrai i primi piccoli germogli delle tue fatiche. Questo ti galvanizzerà e ti spingerà a darti da fare ancora di più.

Da lì in avanti non sarà una passeggiata ma avrai conquistato la consapevolezza di poter riuscire a fare ciò che vuoi.

Avrai conquistato la consapevolezza dei tuoi talenti e della tua grandezza.

A questo punto, sarai di esempio per gli altri e, indirettamente, migliorerai le loro vite.

Ma per fare tutto ciò ti servirà un’unica cosa: la determinazione.

Essa, infatti, ti fa compiere quell’ultimo passo che ti permette di superare quella sottile linea che separa il successo dalla sconfitta.

Poiché è nell’ora più buia della nostra esistenza quando tutti gli sforzi compiuti sembrano stati vani che si decide chi sono i vincenti.

Ricordatelo sempre!

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito, se hai un progetto da lanciare o un business da rilanciare poiché in sofferenza, a richiedere la mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

Park Hotel Kursaal : Scegli la garanzia dell’Hotel 3 stelle di Misano Adriatico

Park Hotel Kursaal : Scegli la garanzia dell’Hotel 3 stelle di Misano Adriatico

Misano Adriatico

E’ importante scegliere la struttura più giusta per la propria vacanza al mare e l’Hotel 3 stelle di Misano Adriatico è sicuramente la meta più adatta, se i vostri ingredienti per una vacanza ideale sono: divertimento, relax, benessere e sport.

Misano Adriatico si trova in una deliziosa cittadina di mare tra Cattolica e Riccione, due località molto frequentate della riviera adriatica, soprattutto nella stagione estiva. Un’oasi di relax, perfetta per chi vuole raggiungere i locali più vicini, a Riccione, o farsi una passeggiata per il lungomare di Cattolica, ma anche rilassante per chi ama invece restare in una zona più tranquilla.

L’Hotel 3 stelle di Misano si trova a pochissimi passi dal mare , recentemente premiato con la bandiera blu, e da una splendida spiaggia attrezzata per ogni attività.

Al Park Hotel Kursaal viene data un’attenzione speciale alle famiglie e alle loro particolari esigenze. Dalle camere, studiate apposta per riunire in modo più confortevole famiglie con i figli in soluzioni comode e vantaggiose, alla disponibilità di spazi pensati per i più piccoli come i baby –garden e tanto altro.

Uno staff di animatori, inoltre, garantisce divertimento assicurato sia per i più grandi che per i più piccoli: gare, balli, tornei, ginnastica e altro ancora.

L’Hotel 3 stelle di Misano Adriatico, durante tutto l’anno, riserva delle offerte speciali  come il pacchetto All Inclusive 2016 che include ad un prezzo vantaggioso la pensione completa, bevande ai pasti, spiaggia inclusa, frigo mare e buoni fedeltà, oltre alle riduzioni per i bambini.

L’Hotel 3 stelle di Misano Adriatico ama lo sport, il benessere e l’attività fisica. Infatti, offre ai suoi clienti un’assistenza completa a supporto dell’attività sportiva, attivando un utile servizio di assistenza medica, fisioterapia e massaggi, senza dimenticare una cucina attenta alle esigenze dello stress fisico, consapevoli che una corretta alimentazione è fondamentale per chi si allena, proponendo menù particolari.

Una struttura che pensa a tutti, in una posizione comoda per raggiungere ogni intrattenimento e ogni vicina città! Scegliere L’hotel 3 stelle di Misano adriatico è una garanzia, ne rimarrete soddisfatti!

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Hotel Riccione 2 stelle: scegli le migliori offerte del Panoramic, la struttura per tutti!

 

Hotel Riccione 2 stelle: scegli le migliori offerte del Panoramic, la struttura per tutti!

La soluzione ideale per chi cerca un Hotel a Riccione a 2 stelle è sicuramente l’Hotel Panoramic , che grazie ai suoi prezzi economici e alle diverse offerte proposte durante tutto l’anno rimane una delle strutture preferite di questa zona.

Situato a pochi passi dal mare, l’Hotel Panoramic è una struttura ottima per chi sceglie di viaggiare in famiglia: i bambini hanno poca strada da percorrere, sono vicini alla spiaggia e non corrono alcun pericolo.

L’hotel è vicino a Viale Dante, che con il suo lungo percorso pedonale ricco di negozi e locali giunge fino a Viale Ceccarini, famoso per le grandi boutique, frequentato da tanti giovani del posto e amato dai turisti di ogni età.

Le spiagge di Riccione sono ricche di servizi, perfette per rilassarsi e stare bene. Oltre al mare, troverete stabilimenti organizzati e curati in ogni dettaglio. Sono sicuri per i bambini, divertenti per i ragazzi e rilassanti per le famiglie.

L’Hotel Panoramic, possiede una struttura in cui ognuno può soggiornarci, fornisce ampi spazi di passaggio e ha camere anche per disabili per non negare a nessuno la possibilità di trascorrere un ottimo soggiorno a Riccione. Inoltre le spiagge vicino all’hotel sono tutte attrezzatissime e in questo modo ognuno può raggiungerle e godere delle giornate di relax in riva al mare con tutte le comodità possibili.

Nel sito dell’Hotel 2 stelle di Riccione si possono trovare tutte le offerte All Inclusive e le offerte Last Minute della struttura durante il periodo estivo in modo da approfittare di prezzi convenienti per la stagione, ma anche nei periodi delle fiere, dei congressi, ponti e altre festività. E’ possibile approfittare anche di pacchetti week end per giugno, luglio, agosto ad un prezzo conveniente.

L’hotel di Riccione 2 stelle fornisce ai suoi clienti tanti servizi per rendere il soggiorno in riviera romagnola confortevole. Ha un parcheggio gratuito interno, comodo per coloro che arrivano in macchina e hanno bisogno di utilizzarla durante la vacanza. Fornisce bici gratis ai clienti che amano farsi un giro nelle giornate di sole nelle zone verdi di Riccione o semplicemente raggiungere il mare e il centro senza camminare.

Oltre a questi elementi pratici l’Hotel di Riccione 2 stelle economico offre per colazione un variegato buffet che comprende pietanze sia dolci che salate e un menù speciale per bambini e celiaci, in modo tale che ognuno possa soddisfare le proprie esigenze.

La scelta della struttura per le proprie vacanze è importante, un elemento fondamentale per fare in modo che tutto sia un piacevole momento da ricordare. L’hotel Riccione 2 stelle è un ottimo compromesso: economico e confortevole allo stesso tempo, il posto giusto per la tua vacanza!

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