Giorgio Valleris: Professione Media Manager

Giorgio Valleris, Media Manager

Giorgio Valleris

Oggi, mio caro lettore, ti presentarò attraverso la mia intervista Giorgio Valleris, professione: Media Manager.

Ci siamo conosciuti lavorando su un bel progetto imprenditoriale e fin da subito ho apprezzato la sua competenza nel campo del copywriting, settore che riveste un ruolo fondamentale per i business che vogliono crescere grazie a Internet.

Buona lettura!

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Quanti anni hai e dove vivi?

Ho 38 anni e vivo in un piccolo paese in provincia di Monza. Mi sono trasferito qui da una decina d’anni. Prima vivevo alle porte di Milano, ma ho scelto di allontanarmi un po’ dal capoluogo, in perfetto stile “scappo dalla città”.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Un percorso tortuoso, così come alle volte lo è la vita.

Ho studiato ragioneria e, poi, ho scelto di iscrivermi a mediazione linguistica e culturale alla Statale di Milano.

Una volta laureato ho iniziato a fare il cronista per alcuni giornali locali e nei week end ho seguito un Master in Media Relations alla Business School de Il Sole 24 Ore.

Grazie al cielo ho scelto di non seguire la contabilità di nessuna azienda, appena diplomato. Altrimenti, sai che disastri avrei combinato tra spese, ricavi, bilanci e conti economici? No, me la cavo meglio con le parole che con i numeri.

Quali esperienze lavorative hanno preceduto quella attuale?

Come ti dicevo ho iniziato a fare il cronista per alcuni periodici locali appena laureato. Una bella esperienza.

Chi dice che fare il giornalista è meglio che lavorare avrà anche ragione, ma io ne ho passate di sere e week end tra consigli comunali, sedi di quartiere e interviste varie.

Poi ho lavorato per 8 anni nel Consiglio regionale della Lombardia come addetto stampa per un gruppo politico: all’inizio è stata davvero dura perché avevo responsabilità enormi e nessuna esperienza. Devi farti le ossa. E senza fartele rompere. Se ci riesci, dal punto di vista professionale compi un vero salto di qualità.

Nel 2013 ho iniziato la mia carriera come freelancer: tanto copywriting per i clienti più diversi, qualche ufficio stampa qua e là, collaborazioni giornalistiche con tv e testate.

Una svolta (termine abusatissimo da noi copy) a livello professionale e personale. Non tornerei mai indietro!

Qual è il cappello che indossi più spesso tra i tanti ruoli che rivesti?

Oggi, senz’altro quello di copy. Se mi guardo allo specchio è quello che mi sta meglio perché è il mio cappello preferito. Se è comodo non ti saprei dire, certi giorni quando non hai l’ispirazione ti sta stretto da farti venire mal di testa, ma quando s’accende quella classica lampadina, indossarlo è meraviglioso e me lo si legge in faccia.

Che cosa ti affascina di più dell’uso della parola?

Una sola virgola può stravolgere il senso di una frase, immagina cosa può fare una parola al posto giusto.

L’ho imparato studiando da copy ma anche intervistando i personaggi più diversi e lavorando nell’ambito della comunicazione politica.

In realtà non m’innamoro del claim o dello slogan fine a se stesso, ma delle sensazioni che provocano leggendoli. Quando capisci che quelle due o tre parole, messe insieme in quell’ordine e in quel contesto, hanno un potenziale enorme. È questo che m’affascina di più.

Come ha rivoluzionato la tua attività l’avvento della Rete?

La rivoluziona ogni giorno. Quando pensi di averci capito qualcosa ecco che arriva il nuovo algoritmo di Google, ecco che i guru del marketing cambiano le regole del gioco facendoti dubitare di quanto hai appreso fino a quel momento.

Però quant’è più facile lavorare con la Rete!

Come ti aggiorni?

Seguo seminari e conferenze appena posso.

In una professione non ancora “regolata” come quella del copywriter è fondamentale aggiornarsi continuamente, specie perché la continua evoluzione del linguaggio e delle regole del web ci obbliga a farlo, altrimenti meglio cambiare mestiere.

Leggo testi di altri copy e pubblicitari stranieri, da Claude Hopkins a Domenico Colella. E poi seguo i blog di alcuni SEO e butto anche un occhio alla concorrenza che non fa mai male…

Hai qualche consiglio da dare a coloro che vogliono seguire le tue orme?

Guarda, ti stupirò. Non parlerò né di perseveranza né di fiducia in se stessi.

Secondo me il consiglio migliore è sempre quello di far leggere il tuo claim, la tua headline o il tuo copy a tua moglie/marito, mamma/papà o a quello seduto di fianco a te al bar.

Insomma, a qualcuno che non si interessi minimamente di marketing e advertising.

Fagli leggere quello che hai scritto prima di inviarlo al cliente. Ho imparato negli anni che il suo giudizio è molto più importante di quanto si pensi e, talvolta, ti può perfino dare la dritta vincente…

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A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito ad iscriverti alla mia Newsletter o a richiedere una mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

Maura Cannaviello. La comunicazione sul Web

Oggi, mio caro lettore, ti farò scoprire attraverso la mia intervista Maura Cannaviello, Web Marketing Specialist, Content Manager e Blogger.

Maura ha più di 15 anni di esperienza nella comunicazione sul web in aziende nazionali e internazionali, e scrive di tecnologia e di narrativa.

Il suo blog è www.maura.it | whymarghette.

Quale percorso scolastico hai seguito?

Ciao Federico, innanzitutto grazie per l’ospitalità.

Sono Tecnico della Grafica e della Pubblicità, e Addetto Stampa.

Inoltre, ho frequentato alcuni corsi di perfezionamento come quello sul marketing strategico e internazionale.

Tuttora continuo a tenermi aggiornata, seguendo webinar e leggendo manuali di scrittura sul web e tecniche di promozione online.

Quali esperienze lavorative hai alle spalle?

Per quasi 14 anni ho lavorato in ambito di comunicazione e marketing, come Content & Communication Manager, per un’internet company internazionale con sede a Firenze ma con uffici in tutto il mondo.

Dopo essermi trasferita a Milano sono stata impiegata nel marketing commerciale di una nota emittente televisiva nazionale e successivamente ho lavorato come Web Marketing Specialist per conto di un editore indipendente.

Come sei approdata nel mondo del Web Marketing e che cosa ti affascina di più di questo strumento?

Quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, in pochi avevano una connessione a internet e buona parte dei servizi che oggi conosciamo, dalle email ai social network ad esempio, dovevano ancora vedere la luce!

Ho avuto la fortuna di lavorare per un’azienda pioniera in questo ambito, che mi ha permesso di sperimentare e muovermi con indipendenza.

Internet e la comunicazione sono sempre stati due campi di studio che mi hanno affascinato e il mio percorso si è delineato in modo piuttosto naturale.

Quali sono i risultati che hai ottenuto fino ad ora?

Con più di 15 anni di esperienza alle spalle potrei stilare un elenco piuttosto corposo dei risultati ottenuti durante il mio percorso.

Dirò invece che un progetto che mi sta dando grandi soddisfazioni è il mio blog personale sulla comunicazione sul web: maura.it | whymarghette .

Ho registrato il dominio nel lontano 1998 (te l’ho detto che sono una pioniera del web ), ma il sito nella versione attuale è online da meno di due anni e mi ha già portato tanti contatti e nuovi progetti.

Quali progetti stai portando avanti?

In questo momento sto seguendo la comunicazione aziendale e di prodotto di alcune attività commerciali del settore turistico.

Inoltre, sto scrivendo degli ebook per conto di alcune Web Agency.

Quali prospettive hai per il futuro?

Il settore in cui opero è in continua evoluzione e per questo molto stimolante. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare o da sperimentare.

Mi piacerebbe continuare a occuparmi con profitto della presenza digitale aziendale proprio perché ogni giorno è una nuova sfida che non stanca mai.