Mr Tozzo. Un anno dopo

Andrea Toxiri

Andrea Toxiri alias Mr Tozzo

Caro lettore, oggi ti propongo una nuova intervista ad Andrea Toxiri alias Mr Tozzo fondatore di Toxnetlab’s Blog che è un punto di riferimento per gli appassionati di Tecnologia, Web/Social Media e Comunicazione/Web Marketing.

Buona lettura!

Dalla nostra prima intervista è passato poco più di un anno. Com’è cambiata la tua vita? 

Ciao e grazie per questa seconda intervista.

In questo anno la famiglia si è allargata (a luglio è arrivato Michele).

Invece, per quanto riguarda il lavoro non è cambiato molto.

Le mie passioni sono sempre le stesse lettura, musica, fotografia e cucina e proprio a queste ultime due mi sono appassionato sempre di più tanto che sto facendo tanta pratica per migliorare, appena posso.

Come si è evoluto il tuo blog in tutto questo tempo?

A marzo il blog compierà 8 anni e questa estate ho iniziato a pensare a qualche novità per farlo evolvere anche perché nel mondo del blogging se rimani fermo sei finito.

La prima è arrivata a settembre, ovvero le interviste a blogger e youtuber che seguo.

Nei mesi prossimi ne arriveranno altre due.

Come si crea un blog di successo come il tuo?

Grazie per aver definito il mio blog di successo.

Guarda non ho una formula magica ma sicuramente ci vuole passione per quello che stai facendo, competenza per quanto riguarda l’argomento che vuoi affrontare, onestà verso i tuoi lettori, una costante formazione/informazione perché le cose sul web cambiano velocemente ed educazione verso tutti.

Io mi sono mosso sempre così e qualche soddisfazione me la sono tolta.

Poi naturalmente devi avere tanta pazienza perché i numeri non arrivano subito e per affrontare (sempre in maniera educata) chi ti verrà contro (hater, troll, criticoni etc.).

Come scegli gli argomenti di cui trattare?

Il blog ha tre argomenti centrali che sono: Tecnologia, Web/Social Media e Comunicazione/Web Marketing.

Ci tengo a precisare che Comunicazione/Web Marketing non è un argomento che tratto come esperto del settore, ma come utente finale lo subisce.

La Comunicazione e il Web Marketing sono due argomenti che esulano dal mio background ma ai quali mi sono appassionato in questi ultimi anni e che cerco di approfondire appena posso.

Alcune volte gli argomenti nascono anche da un’esigenza di risolvere un problema (Tecnologia – Web/Social Media) che ho oppure che mi viene proposto o quando scopro qualche nuova cosa.

Come distribuisci i contenuti in modo da catturare l’attenzione degli utenti online ed aumentare la tua audience?

I miei canali principali sono Facebook e Twitter ma cerco di curare molto il titolo del post.

Un titolo che non illuda il lettore ma che allo stesso tempo provochi un “sentimento” (che può essere di rabbia o di gioia) che lo porti a leggere,  commentare e cliccare.

Il post su “iPhone e Android” è quello che attualmente detiene il record di commenti (oltre i 100), ma come puoi immaginare la maggior parte sono …diciamo… “animati” perché sono andato a toccare (schierandomi) una diatriba che va avanti da anni.

Invece il post sulle “Telecamere IP” è quello che detiene il record di visite (attualmente 33389 da Febbraio 2015).

Quindi diciamo che aiutare, informare e provocare aiuta alla diffusione dei tuoi contenuti.

Dirò una cosa banale: “Io non scrivo per Google, ma per chi mi legge (che poi è quello che vorrei leggere io andando su un blog)”.

Hai dei progetti per monetizzare il tuo blog visto il tuo vasto seguito?

Ci stavo pensando ma ancora non mi sono mosso in quel senso, perché devo capire ancora come farlo senza snaturare il blog.

Hai mai pensato di vivere solo attraverso il tuo blog o le tue passioni?

Mi piacerebbe vivere scrivendo (magari come giornalista freelance) sempre in ambito tecnologico.

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito ad iscriverti alla mia Newsletter o a richiedere una mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

 

 

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Francesco Panìco. Un anno dopo

Francesco Panìco

Francesco Panìco

Oggi, mio caro lettore, sono tornato a intervistare il noto blogger Francesco Panìco.

Poco più di un anno è trascorso dalla prima intervista che ha rilasciato a questo blog e tanta acqua è passata sotto i ponti.

Cos’è successo?

Lo scoprirai solo leggendo…

Poco più di un anno fa hai rilasciato la tua prima intervista a questo blog. Com’è cambiata la tua vita da allora?

Ciao Federico, sono contento di tornare a scrivere per il tuo blog :).

Sono ancora a Versailles e felice di esserci!

Questa città  è così multietnica e stimolante…

La mia integrazione è ormai consolidata, parlo un buon francese e ho stretto tante nuove amicizie interessanti.

Ho un lavoretto part-time come barman in un simpatico ristorante italiano nel quartiere de La Défense.

Trovare un lavoro mi ha permesso di imparare la lingua più facilmente e di migliorare la mia integrazione.

Come si è evoluto il tuo blog durante quest’anno?

Il mio blog è in fase ascendente. Continua ad avere traffico anche se non pubblico più regolarmente dei nuovi articoli e ho più tempo per occuparmi della creazione di contenuti a pagamento.

Oggi riesco persino ad ottenere dei guadagni costanti anche se non è stato semplice e ho commesso diversi errori prima di comprendere le giuste strategie di vendita e promozione.

Non sai quanto avrei voluto trovare qualcuno che mi indicasse cosa fare per arrivare a raggiungere subito i miei obiettivi, evitando tutti gli sbagli che ho fatto!

Nell’intervista precedente hai dichiarato che il tuo obiettivo, dal punto di vista lavorativo, è quello di poter vivere grazie al tuo blog vendendo infoprodotti. Ne hai già pubblicato qualcuno?

Ho appena finito di preparare il mio terzo infoprodotto e sto per lanciarlo. Credo che sia quello della maturità.

Quello in cui ho messo dentro tutta la mia esperienza e le migliori strategie apprese negli ultimi anni. 

Quali sono stati i risultati che hai ottenuto dai tuoi lanci? Puoi già vivere di solo questo?

Creare e lanciare infoprodotti è veramente un lavoro, quasi a tempo pieno.

Ci vogliono impegno e studio!

Le vendite aumentano di mese in mese e i lettori del mio blog anche. Tuttavia ancora non posso permettermi di vivere solo di questo.

Ma grazie alle entrate extra che mi procura, oggi, posso scegliere di fare un piccolo lavoro part-time che mi occupa solo 25 ore a settimana, dal lunedì al venerdì, piuttosto che passare giornate intere a lavorare per realizzare i sogni di qualcun altro.

Oggi vivo meglio e sono più sereno. Ho più tempo per me, per fare sport, per leggere, per studiare, per portare avanti il progetto del mio blog e ho, comunque, un tenore di vita dignitoso.

Quali errori hai commesso la prima volta che ti sei cimentato nella realizzazione di un infoprodotto e nella sua vendita?

Sicuramente più di uno. Ma proprio grazie ai miei errori ho imparato tanto.

C’è, soprattutto, un errore che oggi ricordo specialmente.

Quando creai il mio primo infoprodotto decisi di chiamarlo BLOG START.

Lo chiamai così perché pensavo che le informazioni contenute al suo interno fossero le basi per creare un blog davvero professionale.

Tuttavia, questo titolo suscitò in molti lettori l’impressione che il corso contenesse informazioni scontate, basilari e banali. Ma non era affatto così. Anzi…

Il corso contiene tutto quello che bisogna imparare prima di lanciarsi nel mondo del blogging e le strategie avanzate per far crescere il proprio blog velocemente una volta creato.

Insomma, è come se spiegasse come imparare a camminare prima di imparare a correre e poi le tecniche per affinare la corsa.

Per questo motivo consideravo quel titolo perfetto, ma di fatto mi fece perdere un sacco di vendite nella fase iniziale di lancio. Finché un lettore, un giorno, non me lo fece gentilmente notare.

Così, cambiai il nome dell’infoprodotto in BLOG PRO. Il contenuto è rimasto lo stesso ma le vendite da allora sono aumentate sensibilmente.

Da questo ho imparato quanto sia importante fare attenzione nel dare i nomi ai propri corsi.

Che consiglio daresti a chi vorrebbe cimentarsi nella realizzazione di un infoprodotto?

La prima cosa da fare è, sicuramente, quella di testare i bisogni dei propri lettori.

Un infoprodotto di successo non parte dalle nostre idee, ma dai loro bisogni.

Per questo il consiglio principale che mi sento di dare è di testare le proprie intuizioni.

Prima di metterti all’opera per creare il tuo infoprodotto è meglio essere sicuri al cento per cento del fatto che ci sia un pubblico disposto a comprarlo.

Perdere diverse settimane a realizzare il tuo infoprodotto e fare pochissime vendite, o addirittura zero, non sarebbe una bella esperienza. 

Che tool utilizzi per la creazione dei tuoi infoprodotti?

Io preferisco creare degli infoprodotti in PDF.

Amo scrivere!

Per questo uso solo e soltanto Word per preparare i miei corsi.

Poi, chiaramente, l’intero sistema di vendita richiede l’uso di altri strumenti: un autoresponder, un servizio per archiviare il materiale online e uno per gestire i pagamenti.

Personalmente, cerco di non complicarmi la vita e di utilizzare dei programmi molto semplici: GetResponse, PayPal, Google Drive.

Quale strategia utilizzi per lanciarli?

A dirla tutta non c’è una strategia che preferisco in particolare. Mi piace testare e vedere ogni volta i risultati che ottengo.

Divido la mia lista in piccoli gruppi e per ognuno di loro testo un lancio diverso.

Ogni volta cambio il prezzo, la durata della promozione, il titolo della pagina di vendita. In questo modo riesco a capire cosa funziona meglio e come ottimizzare le mie vendite.

Quando uscirà il tuo prossimo infoprodotto?

Il mio ultimo infoprodotto, BLOG MONEY, è pronto da qualche giorno. Sto già effettuando il primo lancio, rivolto ad una piccola parte della mia lista. Farò altri piccoli test prima di proporlo alla maggioranza degli iscritti.

Di che cosa parlerà?

In BLOG MONEY ho raccolto le strategie per vendere e guadagnare online attraverso gli infoprodotti.

Oggi, grazie alla larghissima diffusione di Internet, questo tipo di business è in piena espansione e anche gli utenti sono molto più propensi all’acquisto online rispetto a qualche anno fa.

Tuttavia, quelli che davvero approfittano di questa opportunità sono ancora molto pochi, mentre gli altri restano bloccati dal timore di non essere capaci o dalla scarsa conoscenza delle tecniche di vendita e promozione perdendo così la grande opportunità di produrre dei guadagni extra che potrebbero davvero cambiare il loro stile di vita.

Con il mio ultimo infoprodotto, voglio dare a tutti la possibilità di sfruttare il web per generare guadagni extra.

Reputo che non sia così difficile e che per farlo bisogna solo scendere in campo e iniziare a giocare.

Solo chi non prova a vendere online non guadagna!

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito ad iscriverti alla mia Newsletter o a richiedere una mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

Il blog è essenziale per…

In un contesto di mercato in cui la competizione sul prezzo è all’ultimo sangue il blog è essenziale per comunicare ai tuoi potenziali clienti e a quelli attuali l’elemento che ti differenzia dai tuoi competitor.

Nello scorso articolo ti ho indicato, mio caro lettore, questo mezzo di comunicazione come uno degli strumenti che non possono mancare in una moderna strategia di marketing per posizionarsi nella mente del consumatore.

Si tratta di una questione di vita o di morte.

Sì, hai capito benissimo! Sto parlando della vita o della morte della tua attività. Quella da cui dipende la tua indipendenza economica.

Pensi che stia esagerando?

Beh, sei in buona compagnia. Infatti, ci sono tanti imprenditori e professionisti che all’alba del 2016 non si sono resi conto che il blog è essenziale per convincere gli individui a contribuire ai loro fatturati attraverso l’acquisto dei prodotti o servizi che vendono.

Non obiettarmi che il tuo business è differente!

Questa è semplicemente una patetica scusa.

Ammetti, invece, che sei pigro ed hai paura di uscire dalla tua comfort zone per imparare qualcosa di nuovo.

Anche se in questo momento i tuoi affari stanno andando bene, il fatto che tu, mio caro lettore, non ti dia da fare per mutare il modo con cui stai comunicando al mondo che sei sul mercato col tuo prodotto o servizio è indice di una mancanza di lungimiranza.

Infatti, se vuoi rimanere a lungo in affari devi ragionare come un giocatore di scacchi che pensa in anticipo le sue mosse prevedendo anche quelle dell’avversario.

Se ti muoverai all’ultimo costretto dalla forza degli eventi, sarà troppo tardi poiché i tuoi concorrenti più avveduti avranno acquisito su di te un vantaggio incolmabile.

E non dirmi che tu hai, già, il sito web. Questo strumento non basta da solo per creare un rapporto di fiducia coi tuoi potenziali clienti, pur essendo molto importante poiché ti garantisce un minimo di visibilità.

Averne uno è senz’altro un bel passo in avanti che hai fatto nella direzione giusta, ma affinché esso si trasformi in una macchina per far soldi devi portarci traffico qualificato e per far ciò il blog è essenziale.

Solo attraverso di esso puoi mostrare le tue competenze, la conoscenza del prodotto o servizio che vendi e la tua autorevolezza.

Per costruire un blog ci sono diverse soluzioni: WordPress, Drupal, Joomla, Squarespace, Rainmaker e altre ancora.

In questo post mi limiterò ad accennare, solamente, a due di esse e cioè alla piattaforma più diffusa tra i blogger, WordPress, e a quella che di recente ha colpito la mia attenzione, Squarespace.

WORDPRESS VS. SQUARESPACE

Attualmente, WordPress è la piattaforma di blogging più usata al mondo poiché è gratuita, facile da installare, ha tanti plug-in che la rendono così flessibile da adattarsi perfettamente ad ogni esigenza e vi è una grande community di programmatori che si occupa del suo sviluppo.

Di contro, l’estrema libertà di customizzazione di cui gode WordPress lo rende uno strumento complesso da utilizzare per chi non ha dimestichezza col mondo di Internet e del computer.

Per tua fortuna, in Rete, ci sono un sacco di tutorial e di blog che spiegano come sfruttare al meglio questo CMS (content management system, n.d.r.).

Se vuoi imparare qualche trucco che ti faciliterà la vita con WordPress ti consiglio di leggerti i post di Andrea Toxiri, alias Mr Tozzo, il quale sul suo blog ha una rubrica dal titolo, alquanto, esplicativo: Help WordPress.

Se, invece, tanta libertà di customizzazione ti spaventa, Squarespace è la soluzione ideale per te.

Questa piattaforma ti mette a disposizione una ventina di template dal bel design, totalmente responsive, cioè che si adattano perfettamente alla visione da tablet e smartphone, tutti facilmente personalizzabili anche senza essere un web designer e ha un’ottima assistenza (solo in lingua inglese, n.d.r.).

Qui, però, si paga un canone annuale (accetta solo carte di credito per il pagamento, n.d.r).

Per chi si vuole creare da solo il proprio sito web o il blog vi sono due pacchetti, il più economico dei quali ha un costo di $ 96,00 l’anno, che ti permetteranno di sceglierti il template che più ti piace. In ogni pacchetto è compreso anche il servizio di hosting.

In più, prima dell’acquisto del servizio ti viene data l’opportunità di provare gratis la piattaforma per 14 giorni in questo modo potrai capire se sei in grado di fare tutto da solo o se ti conviene affidarti ad un professionista per la realizzazione del tuo sito web o blog.

Infine, hai anche la possibilità di acquistare il dominio da questa società. Io, però, sconsiglio questa soluzione in quanto ti vincolerebbe troppo a Squarespace, mentre se acquisterai il dominio da un altro fornitore qualora volessi migrare il tuo blog o sito web su un altro servizio hosting perché, ad esempio, vuoi passare a WordPress non avrai nessun problema nel farlo.

QUESTIONE DI BLOGGING

Ora, che hai preso coscienza del fatto che il blog è essenziale per fare business ed hai scoperto alcune delle piattaforme che potresti usare per crearne uno, non ti resta che capire come bloggare in modo efficace.

Fare del buon blogging non è per niente facile, ma neanche una cosa impossibile.

Una risorsa che ti può essere utile è il blog di Francesco Panìco: Blog Facile.

Però, prima di dedicarti alla sua lettura devi stabilire l’argomento attorno a cui costruire tutto il tuo piano editoriale.

Ricordati di non dedicare tutti gli articoli che andrai a scrivere alla promozione del tuo prodotto o servizio e di dare sempre contenuti di valore in pasto a chi ti legge.

È buona norma pubblicare un articolo promozionale ogni dieci in questo modo non stancherai il tuo pubblico, mentre gli altri contenuti che scriverai devono avere per oggetto una soluzione al problema che fa perdere il sonno il tuo lettore.

Se, sei un mio fedele, lettore avrai notato come mi muovo.

Io, da più di due anni a questa parte, mi sono focalizzato su un problema che assilla diverse migliaia di italiani: quello dell’indipendenza economica.

Ho intervistato persone che, nonostante la situazione odierna o proprio grazie ad essa, hanno deciso che era il momento giusto per realizzare i propri sogni. Oltre a ciò pubblico articoli su idee o strumenti che possono aiutare le persone a creare o a far crescere il proprio business.

Difficilmente, troverai articoli su questo blog in cui promuovo direttamente la mia attività, ma questo non vuol dire che non stia utilizzando questo spazio come vetrina promozionale per posizionarmi nella mente del mio cliente ideale.

Lo sto facendo. Ma in modo molto sottile.

CONCLUSIONE

Come avrai, ormai, capito dopo questa breve lettura il blog è essenziale:

  • Per comunicare ai tuoi potenziali clienti in cosa sei differente dai tuoi concorrenti e, quindi, perché è meglio acquistare il prodotto o il servizio da te.

  • Per creare un rapporto di fiducia tra te e il tuo mercato.

  • Per portare al tuo sito web contatti caldi interessati alla soluzione che proponi al loro problema.

A questo punto, mio caro lettore, dopo averti parlato di come il blog è essenziale per posizionarsi nella mente del consumatore non mi resta che salutarti dandoti appuntamento al prossimo post dove approfondirò alcuni discorsi che ho iniziato in questo articolo.

Ma ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

Francesco Ambrosino: Socialmediacoso

Prosegue la serie di ritratti che ha per protagonisti i nuovi professionisti della Rete.

Oggi, mio caro lettore, ti propongo l’intervista che ho fatto a Francesco Ambrosino di Socialmediacoso, un blog che propone sempre contenuti molto interessanti e che permette di accrescere le proprie conoscenze su social media, copywriting e blogging.

Quanti anni hai e di dove sei?

Innanzitutto, grazie mille per l’intervista.

Venendo alla tua domanda: ho trent’anni, vivo in provincia di Avellino, precisamente a Mugnano del Cardinale, ma ho vissuto tutta la mia vita prima del matrimonio a Saviano, in provincia di Napoli.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Mi sono diplomato al Liceo Linguistico con un percorso diviso in due fasi: la prima fase di ribellione, che mi ha portato a trascurare lo studio per dedicarmi a manifestazioni ed occupazioni (e che mi è costata un anno), e la seconda di assestamento, iniziata in seguito al mio fidanzamento con la ragazza, che dopo dieci anni ho sposato, cosa che mi ha consentito di maturare molto in fretta.

Mi sono laureato alla triennale in Scienze della Comunicazione a Salerno. Un ateneo che consiglio a tutti.

Sono stati anni molto belli, perché studiavo quello che mi piaceva e interagivo con persone interessanti, molto più interessanti dei compagni del liceo.

Nel frattempo ho frequentato dei corsi di formazione: due in informatica e uno in Sceneggiatura Cinematografica.

Quali sono state le tue esperienze lavorative?

Sono stato fortunato perché, appena mi sono laureato, sono andato da mio padre e gli ho detto che non avevo intenzione di fare la Specialistica e che preferivo iniziare a lavorare subito nell’azienda di famiglia.

Non ne fu entusiasta, ma accettò la mia richiesta.

Per due anni mi sono fatto le ossa (il culo, in realtà) – si dovrebbe sempre iniziare così – lavorando senza sosta, facendo le trasferte, viaggiando molto e imparando tantissimo.

Nel 2012 ho deciso di fare qualcosa che fosse solo mio. Così ho aperto la partita iva ed ho iniziato a fornire servizi web e comunicazione.

L’inizio non è stato brillante e non mi ha riservato grosse soddisfazioni.

Così mi sono preso un anno di “pausa” che ho dedicato ad un progetto di formazione nel settore editoriale in azienda.

Nel frattempo ho continuato a studiare molto, fino a quando, lo scorso agosto, ho deciso di aprire Socialmediacoso e mettermi nuovamente sul mercato forte dell’esperienza maturata e delle competenze acquisite.

Oggi cerco di far convivere le due cose: dipendente d’azienda e freelancer.

Per ora ci sto riuscendo, vedremo in futuro.

Come sei approdato alla tua attuale professione?

Perché sentivo il bisogno di rimettere la scrittura e la comunicazione al centro della mia vita.

Mi sono sforzato di adeguare la mia passione ai tempi nei quali viviamo.

Quindi blogging e social media marketing mi sono sembrati l’ambiente giusto nel quale occupare un piccolo spazio.

Come ti dividi tra la tua attività di freelancer e quella nell’azienda di famiglia?

Con difficoltà, lavorando di notte e facendo più cose contemporaneamente.

Fortunatamente, in azienda sono molto autonomo, quindi riesco a organizzare il lavoro nel modo migliore.

Inoltre, credo che il tempo dedicato alla mia attività da freelancer porti diversi benefici all’azienda, sia in termini di visibilità che in termini professionali, perché ho la possibilità di mettere le mie competenze al servizio dei corsi di formazione che organizziamo.

Com’è una tua giornata tipo?

Lunga e incasinata. Mi sveglio molto presto, poco prima delle 6.00, perché purtroppo vivo lontano dal luogo di lavoro, che è a Napoli città. Prendo i mezzi pubblici, il che vuol dire arrivare in ufficio già stanco e incazzato.

Lavoro molto, perché anche nei momenti di minore intensità ho sempre mille cose da fare, che ovviamente si accumulano, costringendomi a fare il turno di notte.

È un circolo vizioso. Mi alzo presto e vado a dormire tardi.

Per cui sono perennemente stanco e assonnato. Però, quello che faccio mi piace e questo aiuta molto.

Quali strategie adotti per conquistare nuovi clienti?

Nessuna strategia, punto su un approccio molto diretto e schietto.

Il veicolo di attrazione principale è il mio blog, ma punto molto sulla costruzione di relazioni vere con i colleghi, perché credo che si possa crescere solo se si fa quadrato e ci si aiuta a vicenda.

Non considero gli altri blogger o social media manager dei competitor, perché c’è spazio per tutti.

Io devo solo preoccuparmi di dimostrare quello che so fare ogni giorno.

Lavorando con sacrificio e passione, e costruendo un network solido, le richieste poi arrivano. Ma te le devi guadagnare!

Come gestisci un cliente difficile?

Tutti i clienti sono difficili. Bisogna solo armarsi di pazienza e impostare un rapporto diretto dal primo momento.

Tu hai bisogno di me per fare cose che non sai fare, io ho bisogno di te per vivere e guadagnare. Veniamoci incontro e cerchiamo di lavorare per il bene comune.

Una tecnica che uso, quando posso, è quella di far passare la comunicazione con il cliente via email, perché le telefonate fanno perdere un mare di tempo.

Inoltre, cerco di fargli usare Google Drive per consegnarmi il materiale, altrimenti tra allegati e revisioni non se ne esce più.

Lo rispetto, e non lo scavalco mai, perché sono io che lavoro per lui, non viceversa. E questo non bisogna mai dimenticarlo.

Ti è mai capitato di perdere le staffe con un cliente?

No, perché sono molto chiaro sin da subito e chi lavora con me questo lo sa.

Se una cosa non mi piace lo dico subito, ma il rispetto per il cliente non può mai mancare.

Poi, se l’incompatibilità si fa insostenibile ci si saluta ed ognuno va per la propria strada.

Ho imparato a gestire gruppi di persone molto eterogenee. Questo mi ha consentito di migliorare moltissimo il mio livello di sopportazione e di gestione dello stress, e delle crisi. Quindi riesco a trattenermi prima di esplodere.

Nella tua regione ed in generale nel sud Italia gli imprenditori come si pongono nei confronti del web marketing?

Nella mia: male, ma in Campania non funziona niente; quindi non fa testo.

In generale credo che l’approccio sia ancora un po’ immaturo, ma vedo dei margini di miglioramento importanti. Il problema è far capire al cliente quello che fai concretamente…lì è dura davvero.

Se ci riesci, sei a cavallo. Sta a te, poi, non farti disarcionare.

Quali tool utilizzi per facilitare la tua attività?

Quelli che non possono mancare sono: Feedly, Flipboard, Google Drive, Google Docs, Canva, Pixlr Editor, Pocket, Tweetdeck, PostPickr, Todoist…ne uso molti, basta dare un’occhiata alla rubrica Essential Tools che pubblico ogni mercoledì sul mio blog.

Come ti formi per rimanere sempre aggiornato rispetto ai continui cambiamenti del mondo del web?

Leggo moltissimi blog e giornali di settore, italiani e stranieri, seguo le discussioni nelle community sui social network ed interagisco con colleghi più esperti di me.

Quando posso, poi, partecipo ad eventi e workshop tematici, e seguo webinar online, i più comodi per me che sono sempre bloccato in ufficio.

In Rete circolano un sacco d’informazioni su come fare web marketing e blogging. A tuo parere, è tutto oro quel che luccica?

Dipende da chi le pubblica quelle informazioni. Va fatta un’attenta attività di filtraggio e selezione, per distinguere i contenuti utili dalla fuffa inutile.

Ci sono molti blogger competenti che offrono risorse utilissime e ben scritte, credo che si debba dedicare attenzione a queste persone, ignorando gli altri.

Come ti vedi da qui a 10 anni?

Mi auguro più rilassato. Ora ho 30 anni, due figli ed i problemi tipici della mia generazione.

Ho intenzione di fare grossi sacrifici per un altro paio di anni, dormendo poco e lavorando tantissimo. Poi mi fermerò e farò il punto della situazione.

Se avrò raggiunto gli obiettivi prefissati, bene.

In caso contrario, mi rimboccherò le maniche e ripartirò con un nuovo progetto.

Quindi, per rispondere alla tua domanda, spero di poter invertire le proporzioni attuali e fare più il padre e meno il professionista.

In tanti hanno dato per morto il blog in favore dei social network. Tu che ne pensi?

Che è una cretinata. Ad essere morto è il concetto di blog come entità autosufficiente, perché senza i social non si va da nessuna parte, ma fino a quando le persone avranno una storia da raccontare ci sarà sempre un pubblico pronto ad ascoltarle.

Il blog non morirà mai.

Si evolverà, diventando sempre più integrato coi social.

Che importanza ha il tuo blog nella tua strategia di comunicazione?

È tutto. Senza il blog, oggi, non mi avresti intervistato.

La mia credibilità e la mia autorevolezza non esisterebbero senza il blog. Non potrei farne a meno, non ora. Magari in futuro, perché non credo che farò il blogger per sempre.

Come ti rapporti con gli altri blogger e socialmediacosi?

Per me viene prima la persona e poi il professionista. Quindi cerco di costruire delle relazioni umane con i miei colleghi, anche perché l’interazione è la parte che amo di più del mio lavoro.

Cerco di essere sempre disponibile con tutti, perché quelli che fanno i preziosi e ti presentano la fattura ogni volta che gli chiedi un chiarimento non li sopporto.

Siamo sulla stessa barca. Dobbiamo remare insieme.

Qual è il miglior risultato che hai ottenuto nel tuo lavoro?

Sapere di essere stato utile al cliente, di non averlo deluso e di non aver tradito la sua fiducia. Quello per me è un risultato che conta.