Taskomat – Il CRM per freelancer e liberi professionisti

Oggi, mio caro lettore, ti parlerò del nuovo CRM/ERP che ho iniziato a utilizzare il 6 febbraio 2018: Taskomat, che nel momento in cui esce questa recensione è in fase Open Beta.

Ciò vuol dire che potresti trovare il tool leggermente modificato rispetto a quello che descriverò ora.

Comunque, non ti preoccupare poiché aggiornerò di frequente questo post in modo da rimanere allineato con tutte le implementazioni del prodotto e fornirti una guida pratica all’utilizzo dello strumento.

Questo SaaS (software as a service, n.d.r.), il cui uso è molto intuitivo, è stato realizzato, nello specifico, per freelancer e liberi professionisti, e permette di gestire l’anagrafica clienti, di creare preventivi e fatture, di organizzare il flusso di lavoro di ogni singolo progetto su cui si lavora e di verificare attraverso i grafici le proprie performance.

Il fatto di riunire in un unico tool tutte queste funzioni, che di solito sono suddivise tra più software, è, a mio avviso, una grande comodità.

Inoltre, poiché è un servizio in cloud l’utente può utilizzarlo su diversi dispositivi e da ogni luogo.

Un vero e proprio plus per i nomadi digitali.

COME FUNZIONA

La prima cosa che devi fare è quella di registrarti sul sito dell’applicazione.

Per farlo basta compilare l’apposito form, ma lo si può fare anche tramite Facebook o G+.

Una volta che ti sei registrato arriverai al pannello di controllo.

Per prima cosa ti consiglio di accedere al tuo profilo (clicca sull’icona colorata posta sull’estrema destra, n.d.r.).

Taskomat2.0

Taskomat – Particolare del pannello di controllo

Da qui, infatti, potrai modificare la lingua predefinita poiché di default Taskomat è configurato in inglese.

Taskomat 2

Taskomat – Dettaglio della sezione da cui configurare la lingua predefinita

Una volta compiuta questa operazione e dopo aver compilato le informazioni di fatturazione che ti permetteranno di emettere fattura nei confronti dei tuoi clienti, potrai creare la tua anagrafica clienti oppure l’elenco dei tuoi progetti.

Un’ultima cosa, prima di passare, a vedere più nel dettaglio come poter organizzare  al meglio il proprio lavoro con questa applicazione:

  • L’icona con la lettera ” i ” fa accedere all’Help Center dove troverai una breve guida all’utilizzo e la sezione FAQ (per ottenere aiuto, risolvere problemi particolari o segnalare dei bug usa, invece, il bottone azzurro col simbolo del fumetto in basso a destra, n.d.r.).

  • L’icona con l’immagine della campana ti porta all’area delle notifiche.

  • L’icona con la coppa ti introduce alla VIP Championship (una gara tra i beta tester che mette in palio l’utilizzo gratuito, a vita, del servizio, n.d.r.).

PRIMI PASSI

Il cuore dell’applicazione è la Dashboard che è suddivisa in quattro quadranti: redditività, gestione del tempo, carico di lavoro giornaliero e documenti in attesa.

Taskomat - Dashboard

Taskomat – Pannello di controllo

Per iniziare a lavorare con questo strumento ti basterà andare nella sezione Progetti e cliccare sul bottone Crea Progetto, ti apparirà una finestra grazie alla quale potrai denominare il progetto e collegarlo a un cliente. 

Dopodiché recati nella sezione Workflow. Lì si concentra il flusso delle Work Unit, cioè il lavoro che devi fare.

Ogni nostro progetto di lavoro, infatti, può essere scomposto in un certo numero di operazioni coerenti tra di loro da eseguirsi in modo sequenziale.

Dapprima, le Work Unit verranno riunite nella sezione Non Pianificate che raccoglie tutti i lavori da svolgere per portare a termine un progetto.

Dopo che avrai creato i task relativi ad ogni singola Work Unit essa si sposterà nella sezione Pianificate.

Per creare un task ti basterà cliccare sull’icona azzurra a forma di occhio posta sulla relativa etichetta.

Fatto ciò apparirà una finestra che ti permetterà di eseguire l’azione desiderata.

Una volta scomposta ogni singola Work Unit in task e pianificato la loro esecuzione sei pronto per registrare le tue performance.

N. B.: per modificare o eliminare una Work Unit o un task clicca sui tre punti azzurri, si aprirà una finestra dalla quale potrai effettuare l’azione desiderata (v. immagine sottostante).

Icona Modifica-Elimina

Dettaglio dell’icona

IL PLANNER

A questo punto non ti resterà che recarti ogni giorno nella sezione Planner e far partire il timer relativo all’attività che devi svolgere in quel momento.

Questa semplice azione protratta nel tempo ti permetterà di migliorare la tua produttività.

Infatti, una volta che avrai compreso bene quanto tempo effettivamente ti occorre per completare determinati task potrai migliorare la pianificazione dei tuoi lavori risultando, al contempo, più efficace ed efficiente.

Io, ad esempio, mi sono stupito nel vedere come sovrastimavo il tempo per compiere alcuni task e sottostimavo quello per svolgerne altri.

Il fatto che non mi fossi mai preso la briga di tracciare il tempo dedicato al compimento di alcune operazioni mi aveva indotto in errore ma grazie a Taskomat, adesso, so quanto impiego per eseguirle.

La qual cosa mi permette di organizzare meglio le mie giornate di lavoro aumentando la mia produttività.

CONCLUSIONI

Taskomat è un tool all-in-one che permette al freelancer o al libero professionista che lo utilizza di gestire l’anagrafica clienti, creare preventivi e fatture, e cosa ancora più importante di migliorare le sue prestazioni, proprio come fa un atleta che si allena per le Olimpiadi.

Utilizzarlo è molto semplice. La curva di apprendimento è veloce e dopo che avrai capito tutti i vantaggi che ciò comporta non potrai più farne a meno.

Essendo ancora in fase beta chi lo utilizza, grazie alla VIP Championship, ha la possibilità di poterlo utilizzare gratis per tutta la vita se raggiungerà i 1000 punti entro il 30 aprile 2018.

Se non riuscirai a diventare un VIP User, potrai comunque usufruire del servizio con uno sconto, a vita, dell’80% sul prezzo finale che è di € 15,00 al mese. Fare il Beta Tester conviene. Affrettati!

Tra l’altro, accumulare punti è abbastanza facile.

Per scoprire come fare corri a registrati cliccando qui.

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito a iscriverti alla mia Newsletter, “Fai Decollare Il Tuo Business!“, in cui pubblico consigli utili per coloro che vogliono aprire una nuova attività che sia solida e sostenibile nel tempo oppure per chi ce l’ha già e, semplicemente, vuole rilanciarla o vuol far crescere il suo fatturato.

Infine, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividi questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico 

RECENSIONE AGGIORNATA AL 14-03-2018

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Angelo Cerrone. Un anno dopo

Angelo Cerrone

Angelo Cerrone

Tempo fa, mio caro lettore, ho intervistato Angelo Cerrone, social media manager di grande talento, nato e cresciuto in Campania.

Oggi ho deciso di intervistarlo di nuovo vista la bella crescita che hanno avuto i suoi progetti e il suo blog per carpirne i trucchi del mestiere in modo da aiutarti a replicarli.

Buona lettura!

Dalla nostra prima intervista è passato poco più di un anno. Com’è cambiata la tua vita?

Prima di raccontarti della mia vita, volevo ringraziarti per questa seconda intervista che rappresenta un attestato di stima nei miei confronti.

Come avrai notato sui social la mia vita è stata stravolta sia sotto il profilo professionale che sotto il profilo privato.

Per quanto riguarda il lato lavorativo, ho abbandonato l’incarico da social media manager presso l’agenzia dove ho mosso i miei primi passi da professionista.

La decisione è stata abbastanza sofferta, ma i margini di crescita si erano ridotti notevolmente e, dunque, era giunto il momento di intraprendere nuove avventure.

Per alcuni mesi mi sono dedicato alla vita da libero professionista che continuo a svolgere tuttora e poi, dopo un lungo corteggiamento, ho accettato una collaborazione interna presso un’impresa privata.

Qui mi sto occupando della digitalizzazione della loro attività sia sui social network che sui più importanti motori di ricerca.

Inoltre, mi è stato affidato l’incarico di gestire anche la contabilità, un mio vecchio amore, monitorando in questo modo la crescita del loro business.

Quindi, attualmente, svolgo entrambe le mansioni e, nonostante, i tanti impegni le soddisfazioni non mancano.

Invece, per quanto riguarda la mia vita privata finalmente dopo un po’ di tempo ho trovato una ragazza fantastica con cui stiamo progettando qualcosa di importante e con cui condivido una passione nata da poco ovvero la fotografia.

Come si è evoluto il tuo blog in tutto questo tempo?

In quest’ultimo anno il blog ha raggiunto la sua maturità visto che la maggior parte delle visite deriva dalla ricerca organica e non più dalla condivisione dei post sui social network.

Inoltre, in questi ultimi mesi, il calendario editoriale è stato completamente stravolto. Ho ridotto la frequenza di pubblicazione in modo tale da migliorare la qualità dei contenuti e i risultati sembrano darmi ragione.

Ho registrato una crescita netta dei seguaci, una crescita delle condivisione dei post e, soprattutto, una maggiore visibilità sui social network.

Come si crea un blog di successo come il tuo?

Ci vogliono tre ingredienti: costanza, determinazione e originalità.

Per quanto riguarda la costanza mi riferisco a un aggiornamento periodico del proprio blog. Questo non significa che bisogna pubblicare uno o più articoli al giorno perché è impensabile lavorare a questi ritmi.

I più bravi ci riescono ma alle loro spalle c’è un team che li supporta.

I blogger meno “fortunati” devono realizzare in prima persona i loro articoli e questo determina uno stress non indifferente.

Per questo bisogna trovare una soluzione intermedia, un articolo ogni tot giorni, che consenta di scrivere contenuti utili e di qualità.

Il secondo ingrediente è la determinazione.

Se ci arrendessimo alle prime difficoltà la figura del blogger non esisterebbe in quanto ci vogliono almeno due anni per consolidare il proprio blog e per creare una community di buona qualità.

Il terzo e ultimo ingrediente per creare un blog di successo è l’originalità.

Per originalità non intendo solo la creazione di post innovativi ma anche di rivedere sotto un’ottica differente ciò che è già stato trattato da altri blogger.

Purtroppo, con la crescita del loro numero questo ingrediente è venuto meno ed è sufficiente una novità dell’ultima ora per generare cento articoli identici o molto simili.

Mi è capitato di leggere post che avevano lo stesso titolo e le stesse parole.

Com’è possibile tutto ciò?

Semplicemente, perché i blogger in questione avevano tradotto un articolo in lingua inglese.

Come scegli gli argomenti di cui trattare?

Gli argomenti li scelgo generalmente una settimana prima dell’elaborazione del post, salvo novità dell’ultima ora, in modo tale da effettuare ricerche più approfondite sul tema trattato.

La scelta spesso è determinata dalle mie esperienze personali con il mondo dei social network o in alternativa dalle richieste dei miei follower.

Le richieste possono essere esplicite (commento, messaggio, etc.) o tacite cioè tratte dai dati statistici del mio blog.

Alcuni articoli di successo sono nati proprio dalla lettura degli insight.

Come distribuisci i contenuti in modo da catturare l’attenzione degli utenti online e aumentare la tua audience?

Sulla distribuzione dei contenuti ho avuto una bellissima conversazione digitale con una mia cara amica blogger che evidenziava come tantissimi blogger postano i loro contenuti in tutti i gruppi in cui sono iscritti.

Io ho sottolineato come questa strategia sia orientata semplicemente a far gonfiare le visite del blog e a guadagnare qualche centesimo con AdSense.

Io, invece, ho optato per una condivisione real time sui social dove sono iscritto e una ricondivisione differita dopo qualche giorno o periodo ben stabilito.

Inoltre, mi sono concentrato molto sul lato SEO dei singoli post e questo mi ha consentito di raggiungere ottimi risultati.

Infatti, la vita media di un post sui social network è di pochi giorni, salvo alcuni post evergreen, mentre con la SEO, la vita media di un articolo è nettamente superiore.

Hai dei progetti per monetizzare il tuo blog visto il tuo vasto seguito?

Non mettermi in difficoltà con domande che potrebbero svelare i miei segreti.

A parte gli scherzi, ad agosto avevo annunciato delle novità interessanti e la prima è stata già lanciata.

Ho trovato uno spazio autonomo per il mio progetto Advertising Break, rubrica sulla pubblicità creativa, in modo tale da differenziare i contenuti pubblicitari da quelli più markettari.

Ora ho in mente altri due progetti.

Il primo è top secret e sarà svelato nel 2017, il secondo invece è sempre più vicino ma non posso sbilanciarmi troppo visto che è una sorpresa per i miei follower.

Però, visto lo splendido rapporto che c’è tra di noi, voglio dare un’esclusiva ai tuoi “seguaci”: il secondo progetto interesserà il mio blog.

Hai mai pensato di vivere solo attraverso il tuo blog o le tue passioni?

Sì, ci ho pensato più volte ma per raggiungere una certa autonomia economica è necessario lavorare sodo per più anni e concentrarsi anche sui guadagni indiretti.

Mi spiego meglio.

Un blog o qualsiasi progetto sui social genera due tipi di entrate: quelle dirette e quelle indirette.

Le prime non hanno bisogno di presentazioni visto che ci sono numerosi articoli che spiegano come guadagnare con un blog.

Invece, le seconde, spesso sottovalutate, sono fondamentali per consolidare la propria figura professionale.

In questi ultimi mesi ho ricevuto alcune offerte di collaborazione grazie al mio blog e ai miei progetti su Instagram, ma ho sempre rifiutato perchè non c’erano le condizioni per portare avanti la cosa.

Quindi in modo indiretto ho già guadagnato qualcosa, ora però spero di incrementare i guadagni diretti.

Come stanno andando gli altri tuoi progetti online?

In questi ultimi mesi mi sono concentrato principalmente su Instagram dove ho lanciato due progetti: #unangeloinviaggio e Italia in cartolina.

unangeloinviaggio

unangeloinviaggio

Entrambi i progetti hanno una tematica comune: la valorizzazione del territorio italiano mediante i social network.

Per quanto riguarda #unangeloinviaggio il progetto è gestito direttamente sul mio profilo personale dove pubblico quotidianamente le foto dei miei viaggi categorizzandole appunto con l’hashtag di cui sopra.

Invece, Italia in cartolina ha un profilo autonomo e sono i miei follower a indicarmi le località più belle del nostro Paese.

Anche qui ogni giorno vengono postate due foto in modo tale da stimolare la partecipazione di tutti gli iger d’Italia.

Per quanto riguarda invece i progetti storici Graffi Creativi e l’Advertising Break hanno, ormai, raggiunto la loro autonomia.

Come ho già anticipato prima la rubrica sulla pubblicità creativa ha trovato uno spazio tutto suo mentre su Graffi Creativi ho dato spazio definitivamente alle news e alle novità sul mondo dei social network.

Il nuovo format sembra piacere ai lettori e la crescita organica della pagina Facebook è più che raddoppiata.

Hai qualche novità su come si evolveranno il tuo blog e i tuoi progetti online che puoi darmi in anteprima per i miei lettori?

Dai, sul blog ti ho già detto troppo e non posso più sbilanciarmi altrimenti viene meno l’effetto sorpresa.

Invece, sui progetti posso darti qualche informazione dettagliata in esclusiva.

A dicembre i miei due progetti su Instagram saranno rinnovati parzialmente.

Per quanto riguarda Italia in cartolina ti anticipo che ci sarà il classico contest natalizio per valorizzare il territorio italiano anche durante le festività.

Invece, per quanto riguarda #unangeloinviaggio ho creato un contest che rappresenta una novità assoluta per chi gestisce un account privato su Instagram, ma anche in questo caso tutto è top secret.

Un altro progetto interessante è quello che sto elaborando per l’azienda con cui collaboro e coinvolgerà i negozianti e gli artigiani italiani.

Speriamo che questa idea venga apprezzata in quanto è sempre bello ricevere qualche complimento da chi ti segue con affetto.

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito ad iscriverti alla mia Newsletter o a richiedere una mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

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Federico

L’Importanza Di Avere Una Guida

Il mondo sta cambiando ad una velocità impressionante ed anche l’Italia, notoriamente un paese conservatore, piano piano si sta adeguando.

Per questo motivo è fondamentale per chi vuole crearsi un’attività o per coloro che sono sul mercato da diversi anni e non vogliono rischiare di essere travolti dal cambiamento epocale che stiamo vivendo e che alcuni si ostinano a chiamare “Crisi” avere una guida che li traghetti nell’era dell’Economia della condivisione e della collaborazione.

La Sharing Economy di cui avrai di certo sentito parlare.

Da adolescente lessi “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach. Questo breve romanzo di formazione colpì molto la mia fantasia.

Il protagonista, Jonathan Livingston, cerca costantemente di perfezionare la sua tecnica di volo che vive come una passione totalizzante.

Dapprima, si perfeziona da solo raggiungendo un alto livello di padronanza dell’arte di volare, ma questo gli richiede molto tempo e gli costa l’esilio dal suo stormo (con questa immagine lo scrittore ci rappresenta tutte quelle persone conservatrici che si oppongono al cambiamento per se stessi e per gli altri. In parole povere sono i classici amici o familiari che cercano di dissuaderti dall’intraprendere strade nuove, n.d.r.).

Successivamente, trova una guida ed altri gabbiani con cui allenarsi e questo gli permette di superare il limite raggiunto in precedenza. Cosa che avviene in tempi più rapidi.

Ti ho parlato di questo libro poiché l’imprenditore o il libero professionista di successo si comporta allo stesso modo del gabbiano Jonathan Livingston che grazie al duro lavoro cerca sempre di migliorarsi.

Però, come si dice bene nel racconto da soli si può arrivare fino ad un certo punto.

Dopodiché, se si vuole crescere, bisogna per forza di cose avere una guida.

Questo passaggio è importantissimo se si vuole raggiungere un successo duraturo.

Ed è per questo motivo che, in ogni campo, le persone che si pongono grandi obiettivi investono ingenti capitali in consulenze, formazione, mastermind e coaching.

Sottolineo il termine: “Investono”, poiché chi non combinerà mai nulla nella vita ritiene queste cose dei costi inutili, delle spese.

Dopodiché si stupiscono dei risultati altrui e danno la colpa dei loro insuccessi alla sfortuna, al governo, alla troppa concorrenza, al fatto che chi ha avuto successo nella vita deve per forza di cose aver trovato una scorciatoia poco pulita, poiché gli onesti non fanno i soldi.

Ti suonano familiari queste affermazioni?

Insomma, i perdenti incolpano tutto e tutti della loro situazione tranne che se stessi.

Non si assumono la responsabilità della vita che stanno vivendo.

I vincenti per prima cosa prendono la vita nelle loro mani sia nel bene che nel male.

Inoltre, i vincenti sanno benissimo che da soli possono arrivare fino ad un certo punto e che poi incontreranno un soffitto di cristallo che li bloccherà al livello raggiunto.

A quel punto, ricorreranno alla visione di un soggetto esterno all’attività che svolgono, che grazie alle sue competenze ed al minor coinvolgimento personale indicherà loro il sentiero giusto per superare l’ostacolo che li sta tenendo inchiodati impedendogli di crescere nel business.

Ecco, perché anche per te, mio caro lettore, avere una guida sarà un passaggio fondamentale nella tua scalata verso il successo.

In qualunque stadio del tuo business tu sia, hai bisogno di una guida.

Agli inizi quando sei spaventato come un pulcino, pur non dandolo a vedere all’esterno, avere un consulente ti permette di accelerare lo sviluppo del tuo progetto facendoti risparmiare tempo e denaro.

Successivamente, ti permette di scalare più rapidamente il tuo business.

Ora, che sai qual è “Il Segreto” del successo di un’attività fermati un attimo a riflettere su te stesso e sii onesto.

  • Quanto ci tieni a rendere la tua attività solida e duratura nel tempo?

  • Quanto è importante per te raggiungere la tua indipendenza economica?

  • Quanta passione metti nel tuo lavoro?

Se ci tieni a rendere la tua attività solida e duratura nel tempo, se è importante per te raggiungere la tua indipendenza economica e se metti nel tuo lavoro tanta passione, allora non perdere altro tempo e cerca una guida.

Investi il tuo denaro e il tuo tempo in una consulenza che ti faccia fare il salto di qualità e ti permetta di passare al livello successivo.

CONCLUSIONE

Il business è come un complesso videogioco dove ci sono diversi livelli di difficoltà da affrontare prima di completarlo.

Puoi decidere di affrontarlo da solo col rischio di sprecare tempo e denaro fermandoti ai primi livelli oppure puoi assumere una guida che ti porti fino ai livelli più alti.

La decisione è tua.

Se rinunci all’opportunità di avere una guida, poi non lamentarti della “Crisi”, della troppa concorrenza o della sfortuna.

Queste sono scuse. Una magra consolazione che ti dai per giustificare il fatto che hai deciso di non decidere, che hai fallito.

Ricordati:

Non puoi ottenere risultati diversi, se ti ostini a fare le cose sempre nello stesso modo.

Per cui analizza con onestà la tua situazione e se sei disposto a seguire il percorso che ti indicherò: contattami.

Sarò la tua guida!

Ed ora, mio caro lettore, non mi resta che salutarti dandoti appuntamento al prossimo post e ricorda:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

L’Importanza Di Fare Networking

Oggi, mio caro lettore, affronterò un tema, a mio giudizio, cruciale per chi vuole avere successo nella propria attività: il networking.

L’uomo è per sua natura un animale sociale e la sua propensione a fare gruppo si rafforza nei momenti di crisi poiché cerca sostegno nei propri simili.

Stare con gli altri aiuta ad uscire dalla propria comfort zone e ad aumentare la fiducia nelle possibilità di superare con successo le difficoltà che si stanno per affrontare.

Vedere, infatti, qualcuno che lotta al tuo fianco aumenta il tuo coraggio.

Per questo motivo se ti accingi ad iniziare un’attività professionale o imprenditoriale devi per forza di cose fare networking.

Infatti, quando sei all’inizio della tua impresa è naturale che tu sia preso da mille dubbi e paure, oltre a non sapere dove trovare la tua clientela.

Il networking ti aiuta a far fronte ad entrambe le situazioni.

Nel primo caso il confronto con chi è già passato da un’esperienza simile a quella che stai vivendo ti può dare utili spunti per implementare nuove soluzioni che ti porteranno a raggiungere i tuoi obiettivi.

Inoltre, il tuo network ti può indicare delle scorciatoie a cui non avevi pensato o portarti delle opportunità di guadagno diverse da quella su cui stai focalizzando tutti i tuoi sforzi.

Nel secondo caso, il networking è un’utile strumento per trovare nuovi clienti attraverso il passaparola che riuscirai ad ingenerare nella tua rete di contatti.

Ma come fare networking in modo efficiente?

Nel caso in cui tu voglia creare un’alleanza di cervelli che ti possa portare al successo, ti consiglio di allontanarti dai gruppi che sei solito frequentare per trovare delle persone con cui hai in comune l’obiettivo di essere imprenditore o libero professionista.

Molto spesso le persone che ci stanno attorno tendono a distoglierci dalle nostre mete. Non lo fanno con cattiveria. Semplicemente, pensano di sapere cosa sia meglio per noi e quindi tendono ad indicarci una via da percorrere diversa da quella che intimamente sentiamo essere la nostra strada o ad invogliarci a rimanere nella nostra comfort zone.

Questo non vuol dire che devi tagliare i ponti con tutti i tuoi familiari, i parenti ed i vecchi amici, bensì che devi frequentare, oltre a loro, anche dei sognatori come te.

Persone che non si arrendono alla status quo ma vogliono prendere in mano le redini del proprio destino.

Dove trovare persone di tal fatta?

Facile! Sui Social Network.

Io, ad esempio, ti consiglio, se hai un profilo personale su Facebook, d’iscriverti ai gruppi che riuniscono persone che operano nel tuo stesso settore d’interesse. Vedrai quanti spunti e consigli utili vi troverai. Sono delle vere e proprie miniere d’informazioni.

Inoltre, nei momenti in cui si è un po’ depressi poiché i risultati tardano ad arrivare, il solo sapere che ci sono altre persone che come te si danno da fare per determinare il loro futuro, senza farsi condizionare dalla situazione contingente, dà una carica incredibile.

Tra di essi, infine, potrai trovare anche persone adatte a collaborare allo sviluppo dei tuoi progetti.

Quest’ultimo punto è molto importante poiché è finito il tempo di un uomo solo al comando. Siamo entrati nell’era dell’economia della collaborazione.

Ciò non vuol dire che dovrai per forza far entrare dei soci nella tua impresa o assumere del personale, bensì che, se vorrai avere successo, dovrai delegare alcune attività ad altri. La tua abilità starà nell’identificare le persone giuste per realizzare i compiti che non vuoi più portare avanti personalmente e nel creare un procedimento che esse dovranno seguire per arrivare al risultato che ti sei prefissato. Infine, dovrai controllare il loro operato.

Oggigiorno, grazie ad Internet è molto facile collaborare con individui con cui non ci si è mai incontrati di persona.

È una cosa veramente esaltante lavorare con persone che stanno dall’altro capo dell’Italia e fondere le proprie competenze con le loro per raggiungere un obiettivo comune.

Certo, ci vuole molta disciplina ed all’inizio ti sembrerà strano, poiché la cultura aziendale italiana prevede ancora che per lavorare si debba condividere tutti lo stesso ambiente, ma una volta che avrai provato questo moderno modo di lavorare non ne potrai fare più a meno.

Prova! E vedrai che mi darai ragione.

Nel caso in cui tu voglia cercare dei clienti, anche i network naturali di cui fai parte (famiglia, parenti, amici ed ex compagni di scuola o di università) saranno il luogo ideale per far sapere che ti sei messo in proprio e non limitarti a dir loro che ti sei messo in affari, invitali anche a condividere la notizia con altre persone, in modo da ingenerare un bel passaparola.

CONCLUSIONE

Il networking è cruciale per portare al successo un’attività professionale o imprenditoriale.

Vi sono due tipi di network:

  • Un network naturale: famiglia, parenti ed amici;

  • Un network funzionale: persone che si frequentano poiché si ha la medesima comunione d’intenti, a cui si dà sostegno e da cui lo si riceve, con cui ci si confronta e si collabora.

Dal primo tipo di network difficilmente riceverai sostegno, ma ti sarà utile nella ricerca dei clienti.

Dal secondo, invece, avrai sia il supporto di cui hai bisogno sia la possibilità di trovare nuove occasioni di business, collaboratori e clienti.

Per costruirti un network del secondo tipo non utilizzare solo i canali offline (associazioni di categoria, eventi di settore ecc.), ma sfrutta massicciamente Internet e in primo luogo i gruppi presenti sui vari Social Network.

A questo punto, mi sembra di averti detto tutto.

Quindi, mio caro lettore, non mi resta che salutarti dandoti appuntamento al prossimo post e ricorda:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico