L’Importanza Di Fare Networking

Oggi, mio caro lettore, affronterò un tema, a mio giudizio, cruciale per chi vuole avere successo nella propria attività: il networking.

L’uomo è per sua natura un animale sociale e la sua propensione a fare gruppo si rafforza nei momenti di crisi poiché cerca sostegno nei propri simili.

Stare con gli altri aiuta ad uscire dalla propria comfort zone e ad aumentare la fiducia nelle possibilità di superare con successo le difficoltà che si stanno per affrontare.

Vedere, infatti, qualcuno che lotta al tuo fianco aumenta il tuo coraggio.

Per questo motivo se ti accingi ad iniziare un’attività professionale o imprenditoriale devi per forza di cose fare networking.

Infatti, quando sei all’inizio della tua impresa è naturale che tu sia preso da mille dubbi e paure, oltre a non sapere dove trovare la tua clientela.

Il networking ti aiuta a far fronte ad entrambe le situazioni.

Nel primo caso il confronto con chi è già passato da un’esperienza simile a quella che stai vivendo ti può dare utili spunti per implementare nuove soluzioni che ti porteranno a raggiungere i tuoi obiettivi.

Inoltre, il tuo network ti può indicare delle scorciatoie a cui non avevi pensato o portarti delle opportunità di guadagno diverse da quella su cui stai focalizzando tutti i tuoi sforzi.

Nel secondo caso, il networking è un’utile strumento per trovare nuovi clienti attraverso il passaparola che riuscirai ad ingenerare nella tua rete di contatti.

Ma come fare networking in modo efficiente?

Nel caso in cui tu voglia creare un’alleanza di cervelli che ti possa portare al successo, ti consiglio di allontanarti dai gruppi che sei solito frequentare per trovare delle persone con cui hai in comune l’obiettivo di essere imprenditore o libero professionista.

Molto spesso le persone che ci stanno attorno tendono a distoglierci dalle nostre mete. Non lo fanno con cattiveria. Semplicemente, pensano di sapere cosa sia meglio per noi e quindi tendono ad indicarci una via da percorrere diversa da quella che intimamente sentiamo essere la nostra strada o ad invogliarci a rimanere nella nostra comfort zone.

Questo non vuol dire che devi tagliare i ponti con tutti i tuoi familiari, i parenti ed i vecchi amici, bensì che devi frequentare, oltre a loro, anche dei sognatori come te.

Persone che non si arrendono alla status quo ma vogliono prendere in mano le redini del proprio destino.

Dove trovare persone di tal fatta?

Facile! Sui Social Network.

Io, ad esempio, ti consiglio, se hai un profilo personale su Facebook, d’iscriverti ai gruppi che riuniscono persone che operano nel tuo stesso settore d’interesse. Vedrai quanti spunti e consigli utili vi troverai. Sono delle vere e proprie miniere d’informazioni.

Inoltre, nei momenti in cui si è un po’ depressi poiché i risultati tardano ad arrivare, il solo sapere che ci sono altre persone che come te si danno da fare per determinare il loro futuro, senza farsi condizionare dalla situazione contingente, dà una carica incredibile.

Tra di essi, infine, potrai trovare anche persone adatte a collaborare allo sviluppo dei tuoi progetti.

Quest’ultimo punto è molto importante poiché è finito il tempo di un uomo solo al comando. Siamo entrati nell’era dell’economia della collaborazione.

Ciò non vuol dire che dovrai per forza far entrare dei soci nella tua impresa o assumere del personale, bensì che, se vorrai avere successo, dovrai delegare alcune attività ad altri. La tua abilità starà nell’identificare le persone giuste per realizzare i compiti che non vuoi più portare avanti personalmente e nel creare un procedimento che esse dovranno seguire per arrivare al risultato che ti sei prefissato. Infine, dovrai controllare il loro operato.

Oggigiorno, grazie ad Internet è molto facile collaborare con individui con cui non ci si è mai incontrati di persona.

È una cosa veramente esaltante lavorare con persone che stanno dall’altro capo dell’Italia e fondere le proprie competenze con le loro per raggiungere un obiettivo comune.

Certo, ci vuole molta disciplina ed all’inizio ti sembrerà strano, poiché la cultura aziendale italiana prevede ancora che per lavorare si debba condividere tutti lo stesso ambiente, ma una volta che avrai provato questo moderno modo di lavorare non ne potrai fare più a meno.

Prova! E vedrai che mi darai ragione.

Nel caso in cui tu voglia cercare dei clienti, anche i network naturali di cui fai parte (famiglia, parenti, amici ed ex compagni di scuola o di università) saranno il luogo ideale per far sapere che ti sei messo in proprio e non limitarti a dir loro che ti sei messo in affari, invitali anche a condividere la notizia con altre persone, in modo da ingenerare un bel passaparola.

CONCLUSIONE

Il networking è cruciale per portare al successo un’attività professionale o imprenditoriale.

Vi sono due tipi di network:

  • Un network naturale: famiglia, parenti ed amici;

  • Un network funzionale: persone che si frequentano poiché si ha la medesima comunione d’intenti, a cui si dà sostegno e da cui lo si riceve, con cui ci si confronta e si collabora.

Dal primo tipo di network difficilmente riceverai sostegno, ma ti sarà utile nella ricerca dei clienti.

Dal secondo, invece, avrai sia il supporto di cui hai bisogno sia la possibilità di trovare nuove occasioni di business, collaboratori e clienti.

Per costruirti un network del secondo tipo non utilizzare solo i canali offline (associazioni di categoria, eventi di settore ecc.), ma sfrutta massicciamente Internet e in primo luogo i gruppi presenti sui vari Social Network.

A questo punto, mi sembra di averti detto tutto.

Quindi, mio caro lettore, non mi resta che salutarti dandoti appuntamento al prossimo post e ricorda:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

Come il Milanese Imbruttito ti fa Networking

Oggigiorno non si può prescindere dal fare networking se si vuole costruire una brillante carriera all’interno di un’azienda, eccellere in un settore professionale oppure lanciare con successo il proprio business.

Non solo ci si deve costruire una rete di contatti offline ma anche online, utilizzando Internet per amplificare in modo esponenziale le proprie opportunità attraverso una presenza attiva sui social network.

Ecco, quindi, come il Milanese Imbruttito si muoverebbe per sviluppare la sua rete di conoscenze. Buona lettura!

PREMESSA

Il Milanese Imbruttito da sempre fa networking. Sviluppare contatti per lui è facile come per Usain Bolt vincere la gara dei 100 m.

Inoltre, ha fatto sue due massime di Jeffrey Gitomer, un noto consulente americano:

  • “A parità di condizioni la gente preferisce fare affari con i propri amici”.

  • “Se le condizioni non sono proprio uguali la gente preferisce LO STESSO fare affari con i propri amici”.

Che tradotto in parole povere vuol dire: il segreto del successo sta nell’avere tanti amici.

#1 – CHI TI CONOSCE?

Il Milanese Imbruttito si è fatto le ossa nei più noti locali di Milano. Ha capito fin da adoloscente che se nessuno ti conosce non puoi entrare nel giro che conta e di conseguenza le tue possibilità di successo nella vita tendono verso lo zero.

Quando aveva 15 anni essere conosciuto gli permetteva di fendere la folla, di entrare e far entrare i suoi amici in discoteca, mentre le persone normali passavano ore accalcati davanti all’ingresso del locale nella speranza che qualche PR o gestore mosso a pietà le facesse accedere all’interno.

Adesso, l’essere consciuto gli permette di fare la grana (i soldi, n.d.r.).

#2 – DARE VALORE

Il Milanese Imbruttito sa che non conta quante persone conosce bensì quante persone si vogliono relazionare con lui.

Per passare da E. S. (Emerito Sconosciuto, n.d.r.) a VIP il Milanese Imbruttito dà valore senza aspettarsi nulla in cambio dal beneficiato (ad es. sviluppa un contatto per il suo interlocutore).

Questa è senz’altro la parte più difficile della sua strategia, specialmente quando si è al verde, ma è anche quella che mette in moto il processo per la scalata al successo.

Infatti, tutti coloro che ricevono benefici si sentono obbligati a sdebitarsi in qualche modo.

#3 – ALLEANZE STRATEGICHE

Il Milanese Imbruttito è conscio del fatto che da soli non si va da nessuna parte. Per questo motivo sviluppa alleanze stategiche con tutti coloro che lo possono aiutare a raggiungere i suoi obiettivi.

Nel far ciò sta bene attento nel selezionarne i membri (N.B.: il Milanese Imbruttito è più selettivo del giudice Morgan di X Factor) e che l’alleanza porti vantaggio a tutti i partecipanti. In questo modo tutti saranno lieti di dare il massimo per raggiungere il successo.

#4 – GRUPPI ED ASSOCIAZIONI

Il Milanese Imbruttito da vero social animal s’iscrive a gruppi ed associazioni, ne diventa un membro attivo e cerca di assumere un ruolo di rilievo al loro interno. Così acquista visibilità.

#5 – METTERSI IN MOSTRA

Il Milanese Imbruttito ama essere al centro dell’attenzione. Nessuno si ricorderà di chi in silenzio segue una discussione. Tutti si ricorderanno di colui che, in una riunione, si è alzato ed ha espresso la sua opinione o dà un utile contributo ad una causa.

Questo consiglio è particolarmente utile per tutti coloro che sono su Linkedin. Infatti, iscriversi ai gruppi tematici senza dare il proprio contributo, mostrando così le proprie competenze, non porta molto lontano.

Certamente, leggere i contributi altrui aumenta le nostre conoscenze, ma mettere in mostra il proprio know-how porta contatti.

Ed i contatti, sul lungo periodo, portano la fresca (il denaro, n.d.r.). Remember “Testina” come direbbe il Dogui.

CONCLUSIONE

La vita attiva all’interno di una comunità secondo una strategia volta ad acquisire visibilità e a dare valore al nostro prossimo porta a sviluppare numerosi contatti che al momento opportuno genereranno la spinta giusta per arrivare al successo negli affari.

Questo processo è molto lungo e la persona che intraprende il suddetto percorso deve abbandonare ogni paura e timidezza. Però, alla fine, troverà un vero e proprio tesoro.

E tu, mio caro lettore, quali suggerimenti hai in serbo per il Milanese Imbruttito al fine di aiutarlo nello sviluppo del suo network?

Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il profilo su Linkedin

Oggigiorno, non si può prescindere dall’utilizzare Linkedin, il social network dei professionisti, per cercare un posto di lavoro, persone con cui collaborare ad un progetto e nuovi clienti oppure per sviluppare la propria carriera nel mondo aziendale.

Per questo motivo mi sono chiesto come il Milanese Imbruttito utilizzerebbe questo strumento ed ecco cosa è venuto fuori. Buona lettura!

PREMESSA

Il Milanese Imbruttito da sempre fa networking. Sviluppare contatti per lui è facile come per uno dei ragazzi di Geordie Shore farsi uno shot di tequila.

Ben sapendo che Linkedin è uno strumento indispensabile per la sua carriera di freelancer ha elaborato diversi accorgimenti per rendere il suo profilo più interessante.

#1 – LA FOTO

Il Milanese Imbruttito non è un bimbo minkia. Sa che si trova in un contesto differente da Facebook per cui utilizzerà una foto nella quale appare professionale e, nel contempo, sorridente in modo da dare una sensazione di apertura.

Ma, soprattutto, non assume lo sguardo perso nell’infinito tipico del mistico che ha appena raggiunto un alto grado di consapevolezza.

Ovviamente, non prende in considerazione la possibilità di utilizzare un avatar al posto di una fotografia a meno che di professione non faccia il disegnatore di fumetti. Nel qual caso utilizza come immagine del profilo un’ironica caricatura di se stesso.

#2 – IL NOME E COGNOME

Il Milanese Imbruttito scrive il suo nome e cognome con le iniziali maiuscole, poiché il fatto di essere su un social network non fa venire meno le regole grammaticali.

#3 – LA TAGLINE

Il Milanese Imbruttito nella tagline (la prima riga sotto il nome e cognome, n.d.r.) indica in modo chiaro qual è la sua attività e nel farlo, ove è possibile, usa termini molto specifici che circoscrivano il suo ambito operativo.

#4 – IL RIEPILOGO

Il Milanese Imbruttito in questo spazio fa un elenco succinto delle sue skill mettendo in risalto tutti i suoi punti di forza.

Non si dilunga troppo, fedele al motto: “Chi ha tempo, non perda tempo!”

Infatti, l’idea di far perdere minuti preziosi a chi visita il suo profilo fa apparire nella sua mente un N.C.S. (non ci siamo, n.d.r.) grande come una casa.

#5 – IL CV

Il Milanese Imbruttito nello spazio apposito posto sotto il riepilogo allega il suo Curriculum Vitae in modo da facilitare la vita al visitatore che consulta il suo profilo dandogli la possibilità di scaricarsi il file sul proprio pc.

#6 – ESPERIENZE LAVORATIVE

Il Milanese Imbruttito in questo spazio riporta solo i lavori più significativi tra quelli che ha svolto.

Il suo intento è quello di colpire l’attenzione di chi legge il suo profilo non di annoiarlo a morte con un lungo elenco in stile Pagine Gialle.

CONCLUSIONE

Il Milanese Imbruttito da uomo di mondo qual è utilizza per gli elementi principali del suo profilo su Linkedin uno stile conciso, poiché è rispettoso del tempo del suo interlocutore, ma che al contempo faccia risaltare le sue caratteristiche, la sua esperienza e la sua professionalità.

E tu, mio caro lettore, hai qualche altro consiglio da aggiungere sul come creare un profilo perfetto?

Come il Milanese Imbruttito ti diventa freelance

Oggi, mio caro lettore, voglio affrontare dal punto di vista del Milanese Imbruttito un argomento di cui, attualmente, si parla molto in Rete: la professione di freelance.

PREMESSA

Il Milanese Imbruttito vive in Milano città e nasce in una famiglia dove il padre ricorda tanto Il Dogui (mitico personaggio milanese, n.d.r.) e la madre, in fatto di moda, ha gli stessi gusti della First Sciura (la moglie del primo sindaco leghista della città, Formentini).

Inoltre, ha un fratello che ha seguito il tipico cursus honorum alla milanese: Liceo scientifico – Bocconi – MBA – Lavoro in banca, meglio se una merchant bank a Londra o a New York.

Il Milanese Imbruttito, invece, ha seguito “The Original cursus honorum: Liceo classico – Giurisprudenza – Boh?

Infatti, non volendo assolutamente finire a fare lo schiavo sottopagato o per nulla pagato in uno studio legale, adesso non sa che pesci pigliare.

Il Milanese Imbruttito, però, ha già alle spalle diverse esperienze lavorative avendo lavorato come PR in discoteca o come driver per le Agenzie di modelle durante la Fashion Week.

#1 – LA SCELTA DEL LAVORO

Il Milanese Imbruttito dato che, causa crisi, non trova una cippa di lavoro s’inventa freelance, ma non uno di quelli tradizionali.

Il Milanese Imbruttito fa il fashion/food/travel blogger, il party/wedding planner, il cool/house hunter, il Social Media Strategist, il trend setter, il personal shopper o qualsiasi altro mestiere dal nome vagamente esotico che faccia molto figo.

#2 – NETWORKING

Il Milanese Imbruttito è personaggio social per eccellenza. Questo anche a causa dell’ambiente in cui vive. Mi spiego meglio.

Milano nasce quadrata con gli antichi romani ma, successivamente, si sviluppa tonda con la cerchia dei Navigli, la circonvallazione interna e quella esterna.

Qui si vive per cerchie d’amicizie tanto che alla fine sembra di vivere in un grande paesone.

Quando il Milanese Imbruttito va in vacanza frequenta sempre il solito giro che sia a “Courma”, a “Santa” (Courmayeur e Santa Margherita Ligure per coloro che non conoscono il suo gergo, n.d.r.), a Cortina, a Formentera o Ibiza, in Costa Smeralda o in Versilia o in qualuque altro posto cool del globo terrestre.

In pratica si porta la sua cerchia appresso e si stupisce quando all’appello manca qualcuno. La qual cosa diventa oggetto di appassionate discussioni.

Ed è per questo motivo che il Milanese Imbruttito è convinto che quelli di Google abbiano preso a modello Milano nel progettare Google+.

Essendo il networking per il freelance questione di vita o di morte, nel senso che se non ti conosce nessuno non trovi clienti, il Milanese Imbruttito annuncia a tutti, seguendo una precisa strategia, la sua nuova professione.

Nell’ordine contatta tutti i parenti, gli amici, gli amici degli amici, gli ex datori di lavoro, i proprietari dei locali e dei negozi che frequenta, nonché il personale che ci lavora, ed il parroco.

In questo modo trova sempre l’amico dell’amico dell’amico che ha bisogno del suo servizio ed inizia a fare esperienza.

Il suo obiettivo è quello di accumulare:

Esperienza, Contatti, Referenze.

Allorquando al Milanese Imbruttito propongono di lavorare gratis ad un progetto, egli valuta se questo gli può portare E.C.R. (Esperienza, Contatti, Referenze, n.d.r.).

Se la sua valutazione sfocia in un N.C.S. (non ci siamo, n.d.r.) allora con molto garbo rifiuta la proposta.

Il Milanese Imbruttito non perde il suo tempo poiché nessuno glielo potrà mai restituire.

#3 – PERSONAL BRANDING

Il Milanese Imbruttito sa che per avere successo deve vedere se stesso come un brand. 

La qual cosa non gli costa molta fatica poiché è connaturata nel suo DNA.

Appena gli sarà possibile si doterà di un sito web e/o di un blog molto cool. Investirà una somma adeguata sul loro sviluppo non facendosi incantare dalle sirene del low cost, memore di ciò che gli dice sempre la sua mami: “Chi più spende, più guadagna”.

Il Milanese Imbruttito è uno sgamato. Per promuoversi non si posizionerà su tutti i social network bensì solo su quelli che gli permettono di raggiungere il target di potenziali clienti che vuole conquistare.

Tutto il resto è una perdita di tempo e come dice il suo papi: “Chi ha tempo non perda tempo”.

Il Milanese Imbruttito investirà molto anche sulla sua immagine. Abiti, accessori, biglietti da visita ed eventuali brochure saranno di prim’ordine. 

#4 – SCRIVE UN PIANO D’AZIONE 

Il Milanese Imbruttito non si muove a caso. Non si fa trasportare dalla corrente. Vuole fare la fresca (i soldi, n.d.r.). 

Quindi pianifica per iscritto tutte le azioni che lo porteranno a raggiungere il suo obiettivo e verifica spesso il rispetto del suo crono-programma. In questo modo sa sempre a che punto sta col suo lavoro.

Il Milanese Imbruttito tiene per la sua attività una contabilità semplificata fatta di due sole colonne: entrate uscite. Ciò gli permette di capire facilmente l’andamento del suo business*.

Questi due strumenti sono per lui: mappa bussola.

Il Milanese Imbruttito quando deve presentare un preventivo ad un cliente stabilisce il suo fee in base a questa semplice formuletta:

(Costi Fissi + Costi sostenuti in favore del cliente) x 3.

* In ogni caso si dota di un ottimo commercialista contro gli imprevisti della vita.

#5 – RICERCA 

Il Milanese Imbruttito fa bene i compiti a casa.

Studia il suo mercato di riferimento ed analizza i competitor in modo da riprodurne le azioni più efficaci.

#6 – NON TAGLIA I PONTI CON NESSUNO

Il Milanese Imbruttito non interrompe i rapporti con nessuno poiché sa che tutti, anche il più baluba, nel corso della sua vita lavorativa potrebbero tornargli utili. 

Ed ora, mio caro lettore, tocca a te. Aggiungi con un commento a questo articolo il tuo pensiero o qualche suggerimento per chi come il Milanese Imbruttito si appresta a diventare freelancer.