Fare Business è molto semplice

Fare Business è molto semplice!

Sì, mio caro lettore, hai capito bene: “Fare Business è molto semplice!”.

Il che non vuol dire che sia facile.

Ma semplice, sì.

Infatti, tutti i Business si basano su tre fasi:

  • creazione della struttura;

  • creazione del canale di acquisizione dei clienti;

  • creazione di un efficace sistema di monetizzazione.

Basta che uno solo di questi elementi non sia ben strutturato per trasformare un potenziale Business di successo in un incubo.

COME STRUTTURARE UN BUSINESS VINCENTE

La prima fase è quella che ti permette di trasformare la tua idea in un’attività imprenditoriale o professionale.

Molte persone hanno le competenze necessarie e le idee giuste per creare un Business vincente, ma nel momento in cui passano all’azione nulla va come previsto.

Perché?

Semplice! Non hanno studiato il mercato e i loro competitor oppure tendono a risparmiare su cose essenziali poiché ragionano come un consumatore anziché come un imprenditore, cioè acquistano i beni e servizi che dovranno sostenere la loro attività al minor costo possibile.

Quest’ultimo punto è molto interessante e fa capire bene perché molti non hanno o non avranno mai successo nel mondo degli affari.

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Personalmente, tu compreresti il cibo, i vestiti, le scarpe i giochi per i tuoi figli, gli elettrodomestici, i prodotti per la casa e per la tua igiene intima solamente dai cinesi o nei negozi che vendono tutto ad 1 Euro?

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Se la tua risposta alla mia domanda è: “Sì!”.

Allora, ti faccio i miei migliori auguri.

Se, invece, è: “No!”.

Allora, vuol dire che come me e molti altri pensi che il prezzo sia un indicatore di qualità.

A questo punto si pone un’ulteriore questione: “Quanto è importante per te la tua attività? Ovvero, quanto è importante per te la tua unica fonte di reddito?”.

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Se la tua unica fonte di reddito è così importante per te, perché per portarla avanti acquisti prodotti o servizi di scarsa qualità?

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Infatti, se per determinare la qualità di un prodotto molti usano come indicatore il suo prezzo quando fanno gli acquisti per loro stessi o per la loro famiglia, poiché non vogliono mettere a rischio la propria vita o quella delle persone che amano, è altrettanto vero che non utilizzano il medesimo criterio per le loro attività da cui dipende il loro reddito.

E poi si stupiscono se i loro affari vanno male.

Ti faccio un semplice esempio:

  • Quando si tratta di farsi fare un sito web quasi tutti gli imprenditori o i professionisti si rivolgono a chi gli fa il prezzo più basso e pensano così di aver fatto l’affare della loro vita e ne sono anche molto compiaciuti.

Questo tipo di visione è, invece, molto miope.

Il sito web, oggigiorno, è la prima cosa che un potenziale cliente visita.

Inoltre, hai solo 8 secondi per conquistare la sua attenzione.

Se il tuo sito web è fatto male perché, ad esempio, non è responsive, cioè adatto per essere visto sui tablet e sugli smartphone, sai cosa succede?

Il visitatore va sul sito di un tuo concorrente e, molto probabilmente, acquisterà da lui.

A questo punto, vedendo che il web non porta clienti, l’imprenditore o il professionista dal sito web low cost cosa fa?

Semplice, va in giro a dire che Internet non serve a nulla ed è una perdita di tempo e di denaro.

Ti suona familiare la cosa?

Un’altra situazione molto comune legata sempre ai siti web realizzati a poco prezzo è quella che vede l’imprenditore o il professionista che vuol utilizzare le tecniche di web marketing per trovare nuovi clienti chiedere ad una web agency, ad esempio, una campagna di Lead Generation.

A questo punto, il più delle volte, si scopre che il sito web che si è fatto realizzare e che gli è costato poco non è utilizzabile per lo scopo, poiché di difficile aggiornamento.

Quindi l’unica soluzione adottabile è quella di crearne uno nuovo o adottare una soluzione di rattoppo che sarà meno efficace di una landing page inserita in un sito web fatto a regola d’arte.

In un caso o nell’altro chi pensava di aver risparmiato dei soldi porta a casa una perdita secca.

Certamente, in fase di strutturazione di un’attività bisogna utilizzare il budget che si ha disposizione in modo oculato. Non lo nego.

Però, per far ciò devi prima:

  • validare la tua idea;

  • analizzare i tuoi concorrenti;

  • individuare il tuo cliente ideale.

In questo modo saprai come organizzare la tua attività in modo efficiente ottenendo così un risparmio effettivo.

Inoltre, aumenterai le tue possibilità di successo.

COME STRUTTURARE UN CANALE DI ACQUISIZIONE CLIENTI VINCENTE

Avere un canale di acquisizione clienti vincente è essenziale per garantire la sopravvivenza del tuo Business.

Infatti, senza clienti nessuna attività può vivere e prosperare.

Per strutturarne uno davvero efficace devi partire dalle analisi di mercato fatte nella fase precedente.

Una volta che avrai individuato il tuo target ideale, come si muovono i tuoi competitor per trovare i loro clienti e quali sono i gap che con i loro prodotti o servizi non riescono a colmare, allora potrai passare al marketing diretto che è il canale di acquisizione clienti ideale per chi non dispone di grossi capitali per fare pubblicità.

Infatti, solo grandi compagnie come ad es. Armani, Samsung, Apple possono permettersi di fare la pubblicità d’immagine. In parole povere la classica pubblicità: TV, radio, giornali, cartellonistica stradale etc.

Con questo termine s’intende tutta quella tipologia di advertising che ha come unico scopo quello di far conoscere il brand al grande pubblico.

Ti faccio un esempio per chiarirti le idee a riguardo.

Mettiamo che tu abbia un negozio di parrucche prodotte con capelli naturali e per attirare nuovi clienti tu abbia deciso di affidarti ad una pubblicità fatta attraverso un cartellone stradale posto in una via della tua città molto trafficata.

Sicuramente, il tuo brand acquisirà notorietà tra la gente.

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Ma:

  • Quante persone tra quelle che vedono ogni giorno il tuo cartellone pubblicitario soffrono di problemi di calvizie?

  • Quante persone tra coloro che sono affette da questo problema sono effettivamente interessate ad acquistare una parrucca per risolverlo?

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La risposta più onesta che potresti dare a questa mia domanda è: “Boh!”

Questo tipo di pubblicità andava bene quando non c’erano molti concorrenti sul mercato. Ti parlo degli albori del ‘900.

Poiché non si può misurare se i soldi spesi con la pubblicità d’immagine ritornano indietro sotto forma di clienti solo i grandi brand possono permettersi di farla.

I piccoli, invece, si devono affidare al marketing diretto poiché permette loro di verificare il ritorno dei soldi spesi in promozione.

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  • Tu sai già come comunicare col tuo cliente ideale?

  • Qual è il costo delle azioni di comunicazione che stai facendo?

  • Qual è il ritorno in termini di clienti del tuo investimento?

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Se la tua risposta alle domande di cui sopra è positiva, allora sei a buon punto.

Se, invece, non conosci quanto ti costa acquisire un nuovo cliente e quanto ti costa fidelizzarlo (il costo per fidelizzare un cliente è sempre inferiore a quello di acquisizione, n.d.r.) hai un serio problema.

Infatti, non stai utilizzando in modo efficiente il denaro che hai stanziato per le tue attività promozionali.

Ecco perché il marketing diretto fa al caso tuo.

Riprendendo l’esempio di cui sopra, per promuovere il tuo negozio di parrucche fatte con capelli naturali dovrai semplicemente farti creare:

  • Un sito web dotato di un blog professionale.

  • Una Landing Page che spinga chi arriva sul tuo sito in cerca della soluzione al suo problema di calvizie a iscriversi alla tua newsletter in cambio di un buono sconto da spendere nel tuo negozio.

  • Una newsletter dove si spiegano i vantaggi insiti nell’utilizzo di una parrucca fatta con capelli naturali rispetto ad altre soluzioni e i trucchi per mantenerla in perfetto stato per lungo tempo. Ed in cui, ogni tanto, promuoverai qualche tuo servizio. Lo scopo principale della newsletter è quello di posizionarti nella mente dei tuoi contatti come l’esperto del settore. Quello secondario è vendere i tuoi prodotti.

Seguendo questa strategia otterrai un database popolato da persone realmente interessate alla soluzione che proponi, un mercato ideale facile da convertire in clienti reali.

Inoltre, col tempo, ai loro occhi acquisirai l’autorevolezza dell’esperto. Quindi sarà più facile che ti portino altri clienti attraverso il passaparola.

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La differenza principale tra la pubblicità d’immagine e il marketing diretto consiste nel fatto che la prima si rivolge ad un pubblico indifferenziato mentre la seconda colpisce un target ben preciso.

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Col marketing diretto, inoltre, ti sarà più facile capire il ritorno sul capitale investito in questa operazione poiché avrai dei numeri verificabili.

COME MONETIZZARE I TUOI CONTATTI

A questo punto del percorso, se hai fatto tutto bene, non ti resta che convertire i tuoi contatti, i c.d. Lead, in clienti reali.

Per far ciò dovrai affinare le tue tecniche di vendita. Infatti, capisci anche tu che non basta avere un prodotto di qualità ed un flusso costante di potenziali clienti per far sì che la tua attività abbia successo.

Bisogna anche saper vendere.

E se tu non hai ricevuto questo in dote dalla natura ti dovrai applicare per imparare come si diventa un venditore vincente.

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Non tutti nascono venditori. Però, tutti lo possono diventare.

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CONCLUSIONE

Fare Business è molto semplice, come ti ho appena dimostrato. Basta saper strutturare bene le tre fasi in cui si distingue:

  1. Creazione di una struttura efficiente ed organizzata.

  2. Creazione di un canale di acquisizione clienti.

  3. Creazione di un efficace sistema di monetizzazione.

Per questo motivo per supportare i miei clienti ho creato una procedura distinta in tre stadi:

  1. Fai decollare il tuo business!”: grazie a questo format il mio cliente alla fine del percorso ottiene un’attività efficiente ed organizzata.

  2. Attira il tuo cliente ideale!”: con questo format strutturo per il mio cliente un efficace canale di acquisizione clienti.

  3. Monetizza i tuoi lead!”: con il mio ultimo format miglioro la tecnica di vendita del mio cliente.

Ogni format è un processo di trasformazione che porta le persone che si affidano alla mia consulenza ad un risultato concreto e si basa sulle numerose esperienze che ho maturato nel corso degli anni.

Ed ora, mio caro lettore, siamo giunti alla conclusione di questo lungo articolo.

Quindi non mi resta che salutarti dandoti appuntamento al prossimo post e ricorda:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

P.S.: Se sei interessato a far nascere e crescere la tua attività imprenditoriale o professionale contattami.

P.P.S.: Se, invece, vuoi solamente aggiornare le tue competenze ti consiglio di iscriverti alla mia Newsletter.

La Peggiore Strategia Per Attirare I Clienti

Oggi, mio caro lettore, ti parlerò della peggiore strategia per attirare i clienti.

Sia che tu abbia appena intrapreso la tua attività oppure che tu sia presente sul mercato da anni devi avere una tecnica efficace per attirare i clienti.

Più ne attiri, più probabilità hai di vendere il tuo prodotto o servizio.

Per far ciò la cosa peggiore che puoi fare è quella di contattare i tuoi potenziali clienti senza averne il permesso.

Sia che tu lo faccia attraverso le email oppure che tu lo faccia via telefono, se contatti delle persone a freddo, difficilmente, otterrai un risultato positivo.

Ovviamente, qualche vendita, se sei fortunato, la otterrai anche così; però non saranno quelle a far crescere il tuo business.

Infatti, a nessuno piace essere interrotto durante la routine quotidiana da telefonate di venditori sconosciuti oppure dallo spam che arriva nella propria casella di posta elettronica.

A te, forse, piace?

E non dirmi che il tuo caso è differente poiché il tuo prodotto o servizio merita di essere conosciuto, tu sei speciale ed hai uno stile diverso da quello di tutti gli altri venditori che scassano i “Cabbasisi” per dirla come il Commissario Montalbano.

Non è così! Fattene una ragione.

I tempi in cui queste tecniche di vendita funzionavano sono finiti da un pezzo.

Ora, è l’era del web marketing.

Non lo fai o non lo vuoi fare perché non credi in Internet. Peggio per te. Sei out!

I tuoi affari, inesorabilmente, scemeranno e piano piano la tua attività uscirà di scena. Questa si chiama selezione darwiniana.

Sei appena partito col tuo business e non vuoi investire denaro oppure non ti vuoi impegnare in prima persona nel web marketing.

Sei out!

Mi spiace per te ma la tua attività ha scarse, se non nulle possibilità, di decollare.

Questa è la nuda e cruda verità. So che non ti piace, ma è così.

Siamo nel 2016 non puoi pensare di poter aver successo con le tecniche di vendita del millennio scorso.

Se parti con un business devi avere un budget per le azioni di marketing oppure se proprio non ce l’hai, devi trovare una soluzione per promuoverti a costo zero o farlo da solo investendoci il tuo tempo.

Pensa che le statistiche dicono che in Italia ci sono più giovani che chiedono ai genitori o ai parenti € 25.000-30.000 per acquistare un’auto che per lanciare una propria attività.

Assurdo! Si pensa prima all’automobile, un bene che è soggetto a svalutazione, che a crearsi un proprio futuro.

Tra parentesi, anche il culto dell’auto è un residuo del passato. Di una società che non aveva Internet per cui spostarsi per andare al lavoro era essenziale.

Ed è il marketing attraverso le sue tecniche che, ancora oggi, fa percepire alle persone la necessità di possederne una.

Oggigiorno, infatti si assiste all’avvento dell’impresa liquida. Un’azienda in cui non è importante che il lavoratore sia presente in sede, a volte, tra le altre cose non vi è nemmeno una sede operativa classica, ma essa è collocata in uno spazio di co-working.

Tempo un decennio, anche in Italia, sono sicuro che le strade e le autostrade saranno meno trafficate, così come i treni dei pendolari. Questo perché ci si muoverà sulle autostrade digitali.

LA STRATEGIA VINCENTE

Ma che cos’è il web marketing di cui ti ho parlato prima?

È quell’insieme di strategie che ti portano a conquistare, prima di tutto, la fiducia dei tuoi clienti ideali in modo che siano loro a contattarti per acquistare il tuo prodotto o servizio.

Alla base di questa strategia vincente, hub & spoke (leggi questo mio articolo a riguardo, n.d.r.), che guarda al futuro, pur affondando le sue radici nel passato, c’è il tuo sito web dotato di blog.

A tal proposito, quando te ne fai realizzare uno da una web agency o da un web designer fatti consegnare tutte le chiavi di accesso al tuo spazio virtuale e poi cambia la password.

Ti dico ciò, poiché pochi giorni fa sono stato contattato dalla titolare di una società che si era fatta letteralmente chiudere fuori dalla porta del suo sito web avendone un danno economico notevole.

Se quando acquisti una casa da un privato per prima cosa cambi la serratura della porta d’ingresso, è cosa buona e giusta farlo anche per la tua casa virtuale.

Suggerimento: se proprio vuoi farti realizzare il sito web da una web agency o da un web designer, acquista tu, direttamente, il dominio e il servizio di hosting, in modo da averne il controllo diretto, poi gira dati e password a chi ti dovrà costruire il tutto.

In questo modo potrai fargli firmare un contratto che ti tuteli veramente da situazioni come quella che ti ho appena descritto e che gli impedisca di trasferire il tuo sito da un’altra parte.

Una volta che hai il tuo sito web popola il tuo blog con i tuoi contenuti.

Il mio consiglio è quello di aver già pronto un nucleo di 5/10 post per il momento del lancio.

Così i primi visitatori passeranno, fin da subito, del tempo sul tuo sito e saranno più propensi ad iscriversi alla tua newsletter, che è il secondo elemento che ti servirà per attirare i potenziali clienti e coltivarli fino a quando non saranno pronti per comprare da te (vedi come, attualmente, funziona il processo d’acquisto degli italiani in questo mio articolo, n.d.r.).

Una volta che hai in mano questi due strumenti dovrai popolare il tuo database e per farlo ti potrai avvalere della pubblicità online, dei social network, del guest posting e se hai uno spazio fisico dove accogli i tuoi potenziali clienti oppure partecipi ad eventi o fiere potrai chiedere a chi mostra interesse per la tua attività i dati di contatto ed il permesso di inviargli la newsletter.

Lo scopo di questa strategia è quello di creare un rapporto di fiducia tra te ed il tuo interlocutore che ti deve vedere come l’esperto a cui ricorrere nel momento del bisogno.

Certo, questo modo di procedere richiede tempo per vedere i primi risultati.

Inoltre, dovrai sempre tenere sotto controllo i dati inerenti alla campagna di web marketing che stai portando avanti per poter correggere la rotta in modo da non allontanarti dagli obiettivi che ti sei prefissato.

Ma alla fine del processo avrai creato il tuo mercato composto da persone profilate ed interessate a te e al tuo prodotto o servizio e avrai delle vendite assicurate.

CONCLUSIONE

La strategia peggiore che puoi attuare per promuovere i tuoi affari è quella di chiamare a freddo i tuoi potenziali clienti o riempire di posta indesiderata i loro indirizzi email, che hai ottenuto dai loro siti web dopo una ricerca con Google, oppure da qualche lista DEM che hai acquistato.

La strategia migliore è quella di farti conoscere attraverso i contenuti del tuo blog, la tua newsletter e i tuoi canali social.

Conquista così la fiducia dei tuoi interlocutori ed essi ti premieranno acquistando il tuo prodotto o servizio.

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito ad iscriverti alla mia newsletter e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

Maura Cannaviello. La comunicazione sul Web

Oggi, mio caro lettore, ti farò scoprire attraverso la mia intervista Maura Cannaviello, Web Marketing Specialist, Content Manager e Blogger.

Maura ha più di 15 anni di esperienza nella comunicazione sul web in aziende nazionali e internazionali, e scrive di tecnologia e di narrativa.

Il suo blog è www.maura.it | whymarghette.

Quale percorso scolastico hai seguito?

Ciao Federico, innanzitutto grazie per l’ospitalità.

Sono Tecnico della Grafica e della Pubblicità, e Addetto Stampa.

Inoltre, ho frequentato alcuni corsi di perfezionamento come quello sul marketing strategico e internazionale.

Tuttora continuo a tenermi aggiornata, seguendo webinar e leggendo manuali di scrittura sul web e tecniche di promozione online.

Quali esperienze lavorative hai alle spalle?

Per quasi 14 anni ho lavorato in ambito di comunicazione e marketing, come Content & Communication Manager, per un’internet company internazionale con sede a Firenze ma con uffici in tutto il mondo.

Dopo essermi trasferita a Milano sono stata impiegata nel marketing commerciale di una nota emittente televisiva nazionale e successivamente ho lavorato come Web Marketing Specialist per conto di un editore indipendente.

Come sei approdata nel mondo del Web Marketing e che cosa ti affascina di più di questo strumento?

Quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, in pochi avevano una connessione a internet e buona parte dei servizi che oggi conosciamo, dalle email ai social network ad esempio, dovevano ancora vedere la luce!

Ho avuto la fortuna di lavorare per un’azienda pioniera in questo ambito, che mi ha permesso di sperimentare e muovermi con indipendenza.

Internet e la comunicazione sono sempre stati due campi di studio che mi hanno affascinato e il mio percorso si è delineato in modo piuttosto naturale.

Quali sono i risultati che hai ottenuto fino ad ora?

Con più di 15 anni di esperienza alle spalle potrei stilare un elenco piuttosto corposo dei risultati ottenuti durante il mio percorso.

Dirò invece che un progetto che mi sta dando grandi soddisfazioni è il mio blog personale sulla comunicazione sul web: maura.it | whymarghette .

Ho registrato il dominio nel lontano 1998 (te l’ho detto che sono una pioniera del web ), ma il sito nella versione attuale è online da meno di due anni e mi ha già portato tanti contatti e nuovi progetti.

Quali progetti stai portando avanti?

In questo momento sto seguendo la comunicazione aziendale e di prodotto di alcune attività commerciali del settore turistico.

Inoltre, sto scrivendo degli ebook per conto di alcune Web Agency.

Quali prospettive hai per il futuro?

Il settore in cui opero è in continua evoluzione e per questo molto stimolante. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare o da sperimentare.

Mi piacerebbe continuare a occuparmi con profitto della presenza digitale aziendale proprio perché ogni giorno è una nuova sfida che non stanca mai.

Gentian Hajdaraj. Come ho trasformato la mia passione in lavoro

Oggi, mio caro lettore, ti propongo la storia di Gentian Hajdaraj, un giovane imprenditore di origini albanesi che vive a Brescia ed ha fondato Web Marketing Aziendale, una Internet Company, che si occupa di Lead Generation.

Buona lettura!

Quanti anni hai?

32 anni e ne dimostro anche di più. 🙂

A che età sei arrivato in Italia?

Sono arrivato in Italia all’età di 16 anni guardando questo Paese come un posto con molte prospettive.

L’inizio è stato un po’ deludente, ma ho mantenuto sempre un atteggiamento positivo e questo mi ha aiutato a vedere le mie potenzialità e quelle di una nazione come l’Italia.

Ultimamente, per staccare un po’ dalla routine quotidiana, con la mia compagna faccio qualche weekend in diverse città d’Italia e devo ammettere che viviamo in un Paese fantastico che ci offre molto e non solo culturalmente.

Qual è stato il tuo percorso scolastico?

Quando sono arrivato qui il mio obiettivo primario era quello di finire gli studi e laurearmi il prima possibile.

Il settore informatico mi incuriosiva molto.

Mi sono diplomato all’ITIS di Parma in elettronica e telecomunicazioni. Dopo il diploma ho notato che nel settore vi era un calo di lavoro.

La Cina andava più veloce di noi e, di conseguenza, alcune aziende iniziavano a chiudere.

Nel frattempo, crescevo e diventavo anche più cosciente del lavoro che volevo fare da grande.

Mi attirava molto il marketing e guardavo con curiosità le pubblicità, gli slogan e la psicologia che c’era dietro.

Per questo motivo ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Economia e Management a Parma.

Intanto la mia carriera nel web marketing era iniziata e prometteva bene. Ho dovuto, quindi, scegliere se finire l’Università o aprire una mia attività.

Non avendo le spalle coperte economicamente ho dovuto lasciare a metà gli studi universitari e proseguire con entusiasmo la professione di web marketer. Ma tra i miei obiettivi c’è ancora quello di laurearmi.

Prima di diventare imprenditore che lavori hai fatto?

Come ti dicevo prima, non avendo una famiglia alle spalle che mi mantenesse economicamente, mi sono dovuto arrangiare fin dall’inizio.

Ho lavorato come aiuto cuoco, cameriere, nel settore della geologia, ecc..

Sono lavori di tutto rispetto come altri, ma non mi davano nessuna emozione. Era un processo meccanico senza quel qualcosa in più che mi desse soddisfazione a fine lavoro.

Questo è stato un ulteriore stimolo ad intraprendere la carriera di imprenditore perché non mi ci vedevo arrivare a 60 anni attraverso un percorso di vita uguale, monotono e povero come stile di vita.

Inconsciamente, avevo scoperto l’esistenza della ruota del criceto.

Il problema più grande della ruota del criceto è che non hai tempo di pensare.

Lavori sempre e hai poco tempo per te stesso.

Uno degli elementi fondamentali per avere successo, infatti, è mantenere il focus sul tuo obiettivo.

E se corriamo sempre non possiamo mai averlo, qualsiasi lavoro noi si faccia.

Come e quando inizia la tua carriera d’imprenditore? Quante aziende hai avviato?

Ho iniziato in questo settore più di 5 anni fa con tutte le difficoltà che ci sono nel fare impresa ma con molte soddisfazioni.

La prima azienda che ho attivato fu: Web Marketing Aziendale.

Ho iniziato questo percorso con un’altra persona ma, ora, le nostre strade si sono divise.

Adesso, gestisco WMA con un team di esperti, ottenendo risultati eccellenti che ci regalano grosse soddisfazioni.

La seconda è stata: Venture Knowledge.

VK ha una storia particolare perché è nata su Linkedin da un gruppo tematico.

In questo gruppo abbiamo sviluppato le idee e creato la società. In tutto eravamo 10 soci.

È stata una bellissima esperienza ma, per diversi motivi, la società ha avuto vita breve: solo 2 anni.

Come hai acquisito le conoscenze che ora spendi sul lavoro?

Internet è il può grande mezzo di comunicazione al mondo. Ed è da lì che ho iniziato.

Oggi in tanti, quando non sanno come si fa una cosa o vogliono più informazioni, cercano su Google. Io ho fatto la stessa cosa più di 7 anni fa. Ho scoperto la mia passione e ho iniziato ad informarmi online.

Grazie al Web puoi sapere anche qual è il miglior libro o corso per perfezionarti nella tua professione. E perché no: imparare un nuovo mestiere.

Per migliorare sempre di più ho partecipato a seminari dal vivo con esperti di livello nazionale ed internazionale.

Specialmente, nel mio settore bisogna essere sempre aggiornati e stare al passo con i tempi. Spesso, magari, anticipando il trend.

Per questo motivo ho investito anche in corsi professionali tenuti da esperti americani e non solo.

Fondamentale, è anche imparare da noi stessi. Mi piace studiare i lavori che facciamo e i risultati ottenuti. Ed è anche grazie a questo che miglioriamo sempre di più.

Di che cosa si occupa la tua azienda Web Marketing Aziendale?

Attraverso vari servizi di web marketing ed in particolare di tecniche di Lead Generation, supportiamo aziende e professionisti nello sviluppo online del proprio business, con lo scopo principale di aumentarne la visibilità convertendo i propri utenti in contatti utili, relativamente al contesto in cui si opera.

Spiega con parole semplici che cosa è la Lead Generation?

La Lead Generation è un insieme di azioni di marketing volte all’acquisizione ed alla generazione di una lista di contatti. Clienti, realmente, interessati alle attività svolte da un’azienda.

Applicando la Lead Generation ottieni:

  • Traffico qualificato;

  • Creazione della domanda (prospect);

  • Creazione di un rapporto di fiducia con chi ti segue (target);

  • Conversioni (vendite).

Perché un’impresa dovrebbe fare Lead Generation?

Ci sono molte aziende che si rivolgono a noi perché con l’online hanno ottenuto risultati scarsi e questo succede per 2 fattori fondamentali:

  1. Non è stato individuato il target ideale;

  1. Errata comunicazione.

Grazie alla Lead Generation l’investimento che l’imprenditore fa per una campagna di web marketing viene ottimizzato al massimo.

Qualche giorno fa un mio amico (che non è del settore) mi chiede: ”Ma come fai ad avere nuovi clienti dal Web?”

La mia risposta è stata che sono loro che mi contattano. È rimasto stupito.

Infatti, grazie al nostro sistema è il tuo target a trovarti e, molto spesso, a contattarti.

Molti imprenditori sono ossessionati dall’idea di avere molte visite sul proprio sito web ma, ormai, questo non funziona più.

Utilizzare le azioni marketing di Lead Generation è una strategia vincente sia per il consumatore che per l’azienda:

  • Il consumatore richiede e ottiene le informazioni che desidera;

  • L’azienda comunica direttamente con il proprio target di riferimento.

In quanto tempo, in base alla tua esperienza, un’azienda che investe in Lead Generation ottiene i primi risultati?

Abbiamo avuto risultati anche in pochi giorni, ma sappiamo benissimo che un’attività di successo deve essere costante e durare nel tempo.

Perciò, quello che andiamo a creare con la Lead Generation è una struttura che funzioni da subito ma, soprattutto, che duri nel tempo.

Quali sono, a tuo avviso, i criteri principali che un imprenditore dovrebbe seguire nella scelta di un’agenzia di web marketing?

Se non sa cos’è la Lead Generation bocciarlo subito.   🙂

A parte gli scherzi, un fattore importante è come la Web Agency segue il proprio cliente.

Se crea solo il sito web o fa una campagna web marketing giusto per farla e non segue più il cliente. Tutto ciò sarà inutile.

Poi, altri fattori sono: esperienza, testimonianze e, chiaramente, deve conoscere tutte le ultime strategie di web marketing.

Un consiglio per chi deve investire in una campagna di web marketing: le attività di marketing online devono essere costanti.

Se lo fai per un mese, giusto per provare, è inutile.

Rischi di spendere, invece, che investire e raccogliere i tuoi frutti.

Web Marketing 2.0: come utilizzare WhatsApp per promuovere un hotel

Oggi, miei cari lettori, voglio condividere con voi alcune riflessioni che prendono spunto da una case history di successo di cui sono venuto a conoscenza confrontandomi con alcuni colleghi.

In breve, la storia è questa. Poco prima dell’inizio della scorsa stagione estiva un albergatore di Rimini si è rivolto alla Web Agency che cura il portale www.info-alberghi.com chiedendo ai suoi titolari di escogitare una soluzione per incrementare le prenotazioni del suo hotel, le quali stavano andando a rilento a causa della crisi e del clima inclemente che continuava ad imperversare.

Durante il brainstorming focalizzato sulla risoluzione del problema posto dal cliente uno dei membri dello staff dell’agenzia suggerisce di associare all’albergo un contatto su WhatsApp. Nel giustificare la sua idea il ragazzo è partito dal fatto che lui ed i suoi amici erano dei forti utilizzatori di questo instant messenger e così pure gli amici dei loro amici.

Tenuto conto che WhatsApp ha 300 milioni di utenti, i quali si scambiano giornalmente una media di 27 milioni di messaggi, è facile capire che ci si trova di fronte ad una consistente massa di potenziali clienti.

A questo punto la Web Agency contatta il cliente e gli comunica le sue proposte di web marketing tra cui la soluzione suddetta, che viene subito accolta dalla proprietà dell’hotel anche perché a costo zero rispetto alle altre prospettate.

Alla fine l’esperimento si è rivelato un vero e proprio successo. Infatti, l’albergatore ha ricevuto nell’arco dell’intera stagione estiva più di 200 messaggi, la maggioranza dei quali si sono trasformati in prenotazioni e soggiorni.

La cosa che ha colpito maggiormente il proprietario dell’albergo è stata la facilità con cui ha interagito coi potenziali clienti. 

In questo caso il connubio WhatsApp, smartphone e tablet ha abbattuto le naturali barriere che ci sono tra le persone ed ha permesso l’instaurazione di un rapporto di fiducia tra l’albergatore ed i prospect facilitando la trasformazione del contatto in prenotazione.

Ovviamente, la mole di contatti sviluppati è stata proporzionale a quella degli utenti del portale turistico riminese, che ho menzionato in precedenza, il quale ha fatto da vetrina. Senza questo effetto di trascinamento, forse, i risultati sarebbero stati inferiori.

Questa storia dimostra come il web marketing 2.0, se utilizzato correttamente, può portare al successo aziende che operano in settori, oramai, maturi come quello dell’ospitalità dove la concorrenza è fortissima. 

Il classico Oceano Rosso, come lo definirebbero gli studiosi Kim e Mauborgne, autori del libro “Strategia Oceano Blu”, in cui le aziende si contendono la stessa domanda esistente erodendo quote di mercato a scapito delle concorrenti. 

Il solo fatto di essere su WhatsApp ha differenziato l’hotel in questione dagli altri presenti sul portale riminese di cui sopra conferendogli un vantaggio competitivo che lo ha portato ad andare a cercare nuovi clienti là dove essi trascorrono il loro tempo, dimostrando apertura al dialogo. La qual cosa ha premiato l’albergatore lungimirante con un aumento di fatturato.

Oggigiorno, miei cari lettori, per cambiare il destino della propria attività basta veramente poco. Però ci vuole coscienza del fatto che bisogna aprirsi al nuovo ed abbandonare la strada seguita fino ad ora di una comunicazione unilaterale che ha fatto il suo tempo. Ma se non siete in grado di sfruttare nel modo migliore gli strumenti offerti dal web affidatevi a persone competenti.