Massimo Ponzano: Empower Network

Oggi, mio caro lettore, ti propongo l’intervista che ho fatto a Massimo Ponzano, un amico di vecchia data, che attualmente è impegnato in Empower Network, un’attività che proviene dagli Stati Uniti e che offre la possibilità, a chi vi partecipa e s’impegna nello studio delle tecniche di web marketing che vengono fornite, di realizzare importanti guadagni sfruttando le proprie capacità di blogger e il supporto dato dalla potenza della loro piattaforma informatica e dei loro servizi.

Buona lettura!

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Qual è stato il tuo percorso scolastico e quale quello lavorativo?

Innanzitutto permettimi di ringraziarti per questa opportunità che mi auguro possa offrire qualche spunto di riflessione ai tuoi lettori e possa invogliarli ad approfondire quello di cui parleremo.

Dopo il liceo scientifico, mi sono laureato in ingegneria chimica, ma non ho mai svolto tale professione. Sono subito partito per Londra, dove ho vissuto per qualche mese. Una volta tornato in Italia ho fatto di nuovo le valigie e da Genova, città in cui allora risiedevo, mi sono spostato a Torino, dove ho vissuto due anni. Dopodiché mi sono trasferito a Roma per tre anni ed, infine, sono tornato a Genova, dove mi sono sposato e tuttora vivo.

In tutto questo tempo ho lavorato per una multinazionale operante nell’industri petrolifera, ma da ormai dodici anni lavoro nel settore dell’ICT, in un’azienda il cui core business è rappresentato da sistemi di Call e Contact Center e da applicazioni di CRM.

Premetto che fino a qualche mese fa  sapevo poco di web marketing e network marketing ma, poi, ho letto un’intervista di Bill Gates nella quale lo stesso dichiarava: “Le persone che non hanno un business online e che non sono sui social network nel prossimo futuro rimarranno fuori da qualunque attività commerciale”.

Alcune persone, a me vicine, hanno sorriso a questa affermazione. Io, invece, proprio da quel momento, mi sono messo a studiare come poter sfruttare il web in maniera professionale, cercando di capire se e come fosse possibile trasformare una passione in un lavoro. Non ci vuole, infatti, molto per capire che Internet è oggi uno dei pochi settori che continua a creare posti di lavoro. Il suo attuale valore è stato calcolato in 1 trilione di dollari. 

Forse non tutti sanno che le attività online sono in crescita continua e costante da parecchi anni. Dati alla mano, negli Stati Uniti, ogni 10 secondi nasce un nuovo business basato sul lavoro da casa.

Giacché a me piace, sempre, parlare di cose concrete vi porto ad esempio quello che sta succedendo nel mercato della pubblicità online. Lo voglio fare brevemente invitandovi a leggere il rapporto annuale AdEx Benchmark, realizzato da IAB Europe, punto di riferimento sullo stato del mercato europeo dell’advertising online.

Sappiamo tutti che il 2012 è stato un anno di crisi durissima per l’Europa, ma nonostante questo, il settore della pubblicità online ha registrato un’aumento dell’11,5%, pari a un valore di 24,3 miliardi di euro. Incredibile, vero?

Video e mobile sono gli ambiti che hanno registrato i maggiori tassi di crescita: il primo ha fatto registrare un +50,6% (circa 661,9 milioni di euro), il secondo ha registrato un exploit del 78,3% (circa 392 milioni di euro). Questo credo che confermi l’importanza del settore.

Se volete acquisire ulteriori informazioni a riguardo andate a leggere l’articolo, pubblicato il 31 maggio 2013, sul sito de Il Sole 24 Ore nella sezione Nova24Tech/Business.

Un altro mercato incredibile è quello delle App. Pochi sanno che Facebook ha oltre 1,01 miliardi di utenti che hanno caricato 219 miliardi di foto (dato aggiornato al 10 settembre del 2012, n.d.r.) e che Twitter ha oltre 500 milioni di utenti che ogni giorno si scambiano migliaia di tweet.

Per me sono numeri straordinari che denotano la salute di questo settore. Ed allora mi ci sono buttato. Non essendo né un inventore né un programmatore ho iniziato da ciò che è alla portata di tutti: bloggare.

Che cos’è Empower Network e come sei venuto a conoscenza di questa realtà?

Un giorno dello scorso novembre, la mia curiosità, e quella di un gruppo ristretto di amici fidati, mi ha portato ad assistere, comodamente seduto nel salotto di casa mia, ad un webinar online che si svolgeva dall’altra parte dell’oceano. Tutti noi siamo rimasti affascinati dalla personalità di colui che teneva il seminario. Tutto è successo perché avevamo capito che quell’uomo aveva reso semplice ed alla portata di tutti una cosa straordinaria di cui si sente sempre più parlare, ma che in pochi sanno fare davvero e, soprattutto, ne comprendono le potenzialità: bloggare. 

Un blog, così come è descritto su Wikipedia, è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica. Esso è gestito da uno o più blogger che pubblicano contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post, concetto assimilabile o avvicinabile ad un articolo di giornale.

Ma cosa ci può essere di straordinario in un blog?

Semplice: la sua capacità di attirare “traffico”, cioè visitatori. E’ come avere un negozio, senza dover investire le cifre necessarie per aprire un punto fisico. Se poi il nostro “negozio” è bello e confortevole, saremo in grado di vendere i nostri prodotti (o info-prodotti).

Ma avere un bel blog, funzionale e, soprattutto, con tante visite, non è così semplice. E soprattutto non è da tutti avere dei prodotti da vendere attraverso di esso. Con Empower Network i miei amici ed io abbiamo subito capito che potevamo cogliere i famosi “due piccioni con una fava”. Così il 2 dicembre 2012 siamo partiti con il progetto Team Market Badass.

Cosa ti ha convinto ad investire tempo e denaro in questa attività?

Di certo la mia voglia di imparare cose nuove è stata una grande ed importantissima leva, ma, da buon genovese, ti posso anche dire che l’investimento iniziale di soli $ 25 è stato altrettanto convincente. Con quella cifra, infatti, avevamo a disposizione un blog già pronto all’uso, altamente indicizzato da Google, ed un corso online per imparare ad ottimizzare il SEO score, usare i TAG e capire al meglio tutte le tecniche di info-marketing più avanzate. L’unico problema era legato al fatto che tutto il materiale di supporto era in inglese ed, allora, ci siamo messi di buzzo buono e lo abbiamo tradotto per dare a tutti i nostri amici l’opportunità di studiarlo. Ed i risultati non hanno tardato ad arrivare.

Ti promuovi attraverso i social network? Come avviene tale promozione?

Ho imparato (e sto ancora imparando) ad usare in maniera diversa da quella più comune: Facebook, Twitter, Linkedin, YouTube, Google+ ed altri social network meno famosi in Italia, ma molto conosciuti nel resto del mondo. Ogni giorno scrivo un post sul mio blog e poi lo condivido, aspettando che il mio blog faccia il resto. Ci sono molte tecniche di promozione, ma non è semplice spiegare tutto in poche parole: bisogna studiare.

 Empower Network ti ha portato dei guadagni?

Sarei bugiardo se ti dicessi che ho intrapreso questa attività solo per il gusto di imparare una cosa nuova. A distanza di poco meno di tre mesi, infatti, il lavoro fatto con il mio blog ha iniziato a dare buoni frutti. Nulla accade per caso ed Internet non è la “gallina dalle uova d’oro”, nel senso che se non fai nulla non guadagni nulla, ma come mi piace spesso ripetere: “Se vuoi avere cose che non hai mai avuto, devi iniziare a fare cose che non hai mai fatto”.

Nel nostro team ci sono ragazzi che si sono dedicati anima e corpo a questo progetto e per loro Empower Network è diventato da tempo un vero e proprio lavoro, con la differenza che lo possono fare da casa o da dove vogliono (basta avere una connessione ad internet ed un tablet). E ti posso assicurare che le loro entrate sono decisamente interessanti.

Vero è che ognuno di noi ha i suoi parametri. Ma credo di poter dire, senza paura di essere smentito che Empower Network dà loro un vero stipendio.

Oltre a questo lavoro ne fai anche altri?

E come potrei non fare altre cose? In questo momento sto partecipando al lancio di un nuovo social network di cui, presto, tutti sentirete parlare perché cambierà il nostro modo di fare acquisti online. Questo è un progetto assolutamente innovativo, ideato e progettato, tra gli altri, da Adam D’Angelo. Per chi non lo conoscesse suggerisco di andare a cercare il suo nome su Google per capire chi è questo ragazzo e perché questo progetto sarà un successo. Partecipare al network è assolutamente gratuito fino al momento in cui non si capisce quanto sia importante abbandonare la figura di semplice fan e diventare un vero e proprio player. I risultati che sto ottenendo sono strabilianti ma di questo potremmo parlarne un’altra volta.

In Internet si trovano, oltre a diverse persone entusiaste di Empower Network, di solito questi ultimi sono degli affiliati, anche molti detrattori che lo paragonano ad un moderno Schema Ponzi (per intenderci: il sistema utilizzato dal finanziere americano Bernard Madoff per truffare i suoi clienti, n.d.r.). Alla luce di questa critica, tu in coscienza, ti sentiresti di consigliarlo ad un disoccupato?

Internet è uno strumento straordinario, ma bisogna imparare ad usarlo. Solitamente chi “parla male” di un business online lo fa dalle pagine del suo sito che, così facendo, attira visite e guadagna dalla pubblicità. Lo Schema Ponzi è un sistema truffaldino e invito tutti a girare alla larga da chi promette grandi e facili guadagni. Come ho detto in precedenza Internet non è la gallina dalle uova d’oro, bensì una grande opportunità per crearsi un lavoro ed un reddito lavorando da casa.

Empower Network è stato fondato il 31 ottobre 2011 da David Wood e David Sharpe e da allora ha coinvolto oltre 72.000 persone, di cui il 95% negli States, pagando oltre $ 20 milioni di commissioni (dati aggiornati al dicembre 2012, n.d.r.).

Empower Network e noi del team italiano non garantiamo guadagni facili, ma assicuriamo il massimo supporto a tutti coloro che vogliono imparare un mestiere nuovo come quello che si può fare con Empower Network.

Abbiamo realizzato un sito di supporto in italiano totalmente gratuito a cui tutti gli affiliati di Empower Network possono accedere. Abbiamo alcuni gruppi Facebook privati in cui ci scambiamo informazioni ed offriamo gratuitamente materiale utile per aumentare le visite ai blog degli iscritti. Spieghiamo cosa sono e come si costruiscono le squeeze pages ed i funnel, cosa sono e come si usano gli autorisponditori e molte altre cose ancora.

Io sono uno dei fondatori del Team Market Badass e posso garantire che Empower Network funziona. Ci sono alcune regole da seguire (noi la chiamiamo Core Checklist) e sono certo che un impegno serio e costante possa permettere a chiunque di avere degli ottimi risultati.

Empower Network è un sistema di blogging virale che si vende da sé, essendo già altamente indicizzato da Google, ma sta a noi ed al nostro impegno rendere affascinante il nostro blog che ci viene fornito pronto all’uso e con tutte le istruzioni per portarlo ai primi posti di Google a portata di mano.

A noi spetta il compito di creare contenuti interessanti, parlando delle nostre passioni, di sport, di cucina, di viaggi, di teatro, di cultura, di politica o di qualunque cosa ci piace e serva a “vendere” la nostra immagine e la nostra professionalità.

A questo punto, non posso che ringraziare tutti coloro che sono arrivati a leggere fino in fondo questa lunga intervista, sperando di non aver annoiato nessuno, ma, al contrario, di avervi incuriosito almeno un po’. Un grazie particolare a te, Federico, per avermi offerto questa opportunità.

A presto,

Max

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A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito a iscriverti alla mia Newsletter, “Fai Decollare Il Tuo Business!“, in cui pubblico consigli utili per coloro che vogliono aprire una nuova attività che sia solida e sostenibile nel tempo oppure per chi ce l’ha già e, semplicemente, vuole rilanciarla o vuol far crescere il suo fatturato.

E, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividi questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

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Gregory Colla & Stefano Pedone: WTDJ (WHO IS THAT DJ)

Prosegue la mia indagine su come gli italiani sfruttano le potenzialità insite nel web 2.0 al fine di realizzare i propri progetti.

Oggi intervisterò due DJ: Gregory Colla, un amico di lunga data che conobbi durante un soggiorno sull’isola di Minorca, e Stefano Pedone, suo compagno in questa avventura. 

Quando nasce il vostro sodalizio musicale? 

Il nostro sodalizio artistico nasce nell’estate del 2012.

Perché avete deciso di chiamarvi “Who is that DJ”? 

L’idea del nome nasce dal fatto che per i nostri DJ set ci presentiamo al pubblico mascherati e da una scena piuttosto comune nelle discoteche di tutto il mondo: l’immagine di un ragazzino che vede in azione un DJ ed esclama “Who is that dj?”. Si presume, ovviamente, che l’interrogativo sia dovuto al fatto che in quel momento il DJ alla consolle stia “spaccando di brutto”, entusiasmando il pubblico in sala.

La professione del DJ, oggi, non si limita più alla sola scelta del genere musicale da proporre, ma coinvolge l’ascoltatore su più fronti. Chi viene alle nostre serate, ad esempio, è coinvolto in una vera e propria performance artistica. Il progetto WHO IS THAT DJ, infatti, segue la tendenza odierna di alcuni performer di presentarsi mascherati alla consolle. A differenza di questi dj che traggono l’ispirazione per il loro camuffamento dalla sci-fi come i Daft Punk, i Djs From Mars o Deadmau5 noi ci presentiamo sulla scena vestiti come il personaggio de “Il Macellaio” interpretato da Daniel Day Lewis in Gangs of New York. Un balzo indietro nel tempo al 1846 nel degradato quartiere dei “Five Points” della suddetta città. 

Il nostro obiettivo, comunque, è quello di offrire la massima qualità sia in fase produttiva sia durante i nostri dj set. 

Avete studiato uno strumento musicale o composizione? 

Entrambi abbiamo studiato uno strumento e anche se oggi le nostre produzioni vengono sviluppate solo davanti al PC, la nostra conoscenza musicale viaggia in parallelo con quella informatica. A volte, però, quest’ultima assume un ruolo preponderante nella creazione di un singolo. Di contro, per quanto riguarda la musica che produciamo non è necessario aver studiato uno strumento musicale o composizione. Questo non vuol dire che creare un pezzo di qualità sia facile ed alla portata di tutti. Bisogna conoscere bene il programma informatico che si utilizza e riconoscere le frequenze sonore giuste facendole collimare. 

Qual è il vostro genere musicale preferito? 

Ascoltiamo veramente di tutto. E’ incredibile come il linguaggio musicale sia davvero universale. Troviamo spunti davvero interessanti in tutti i generi di musica. 

Qual è il vostro background culturale? 

Entrambi abbiamo seguito diversi percorsi artistici oltre a quello musicale. Ad esempio, abbiamo recitato a teatro. Queste esperienze ci hanno molto aiutato nella creazione del personaggio: WHO IS THAT DJ. 

Che tipo di musica create? 

Le nostre sonorità sono il frutto di una continua ricerca sperimentale. Spaziamo tra diversi generi: Dubstep, Complextro, Electro House, Progressive House. 

Come utilizzate la Rete per sviluppare il vostro progetto artistico? 

La nostra attenzione nei confronti della Rete e dei Social Network è altissima. Ci puoi trovare su: SoundCloud, Facebook, Twitter, Myspace, Linkedin, Google+, You Tube, Tumblr, Pinterest, Instagram. Il nostro progetto cresce in funzione dei “like” ottenuti. Si sa che la sovraesposizione online porta popolarità e di conseguenza crescono le opportunità lavorative e di business. E’ un’operazione molto delicata e strategicamente difficile, per questo abbiamo deciso di affidare ad un professionista ed amico questo arduo compito. 

Quali risultati avete ottenuto fino ad ora? 

La nostra presenza online ci ha portato, per quanto riguarda la produzione musicale, a collaborare con alcuni artisti stranieri e con due etichette discografiche indipendenti: l’inglese MyCity Unsigned Records, che ha sede Londra, e la tedesca Betty Beat Records. Inoltre, i nostri singoli si trovano sui maggiori portali che commerciano musica online tra cui iTunes, Beatport, Amazon e molti altri. 

La nostra speranza è che la Rete ci aiuti ad ottenere la possibilità di esibirci al di fuori della scena torinese.

Cari lettori, se siete curiosi di scoprire la musica dei WTDJ o di vedere le loro performance non vi resta che cercarli sui social network su indicati oppure potete contattarli attraverso la loro email ed invitarli ad esibirsi nel vostro locale oppure ad un vostro evento: whoisthatdj@gmail.com

Qualora, invece, abbiate bisogno di aiuto per sviluppare la vostra comunicazione online non siate timidi e contattatemi. Correrò in vostro aiuto.

Come utilizzare You Tube per promuovere un convegno

Esiste un vecchio modo di dire che afferma che “Una fotografia vale mille parole”. Quindi un video può valere mille fotografie e può essere molto più avvincente di un sito web o di una brochure con ricchi testi. I video sono il linguaggio più irresistibile di Internet. Qui di seguito vi offro alcuni consigli per sfruttare al meglio You Tube per promuovere un convegno:

1) Incoraggia i tuoi oratori a fare dei brevi video che descrivano gli argomenti che affronteranno ed a caricarli su You Tube;

2) Linka o inserisci questi video sul sito o sul blog del convegno; Fa sì che questi video siano corti, non più di tre minuti;

3) Registrali in HD;

4) Nel postare il video scegli un’immagine in miniatura avvincente usando gli strumenti messi a disposizione da You Tube;

5) Permetti i commenti e la possibilità di condividere i video con altri;

6) Rinomina i video usando nomi significativi;

7) Nel descrivere il video usa delle parole chiave che di forte impatto.

Voi avete altri suggerimenti da condividere?