Daniele Valori: EndlessGames

Daniele Valori – Titolare di EndlessGames

Oggi, mio caro lettore, ti voglio presentare attraverso questa mia intervista Daniele Valori, giovane imprenditore digitale, fondatore e titolare di EndlessGames.

Di che cosa si tratta?

Lo scoprirai solo leggendo questo post fino in fondo.

Buona lettura!

* * *

Quanti anni hai e dove abiti?

Ciao Federico!

Prima di tutto saluto chi ci sta leggendo e ti ringrazio per questa intervista.

Come sai meglio di me, per chi si mette in gioco fa sempre piacere avere la possibilità di raccontarsi e di raccontare il proprio percorso, nel quale qualcun altro può riconoscersi o al quale può ispirarsi.

Quindi spero sia un’intervista di valore per il lettore, soprattutto se giovanissimo.

Dico giovanissimo perché io ho 20 anni e abito a Cecina, in Toscana.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

Quando si è trattato di scegliere la strada da seguire, ero sicuramente troppo acerbo e infatti, sotto l’influenza dei miei genitori, sbagliai completamente strada.

Ho fatto cinque anni di Istituto Tecnico per Geometri (CAT).

Una volta diplomato con il massimo dei voti, ho deciso di raddrizzare il tiro iscrivendomi alla facoltà di Economia aziendale a Pisa.

Nel frattempo, ho svolto comunque il tirocinio previsto per ottenere l’abilitazione all’esercizio della libera professione di geometra e tra un mese ho l’ennesimo esame di Stato.

Se tutto va bene, posso finalmente chiudere questo capitolo della mia vita che mi sta portando via veramente troppe energie e tempo.

Comunque, avevo già iniziato alle superiori il percorso formativo e imprenditoriale che mi ha portato dove sono adesso.

Infatti, la Tesina di Maturità la feci sulle Startup, lasciando a bocca aperta i professori della commissione.

Quali sono state le tue esperienze lavorative, prima di quella attuale, e cosa ti hanno insegnato?

Purtroppo o per fortuna, non ho ancora mai lavorato per realtà che non fossero le mie.

Per rendere più interessante l’intervista, ti racconto una cosa che i miei genitori hanno scoperto non molto tempo fa e che non dovrei andare a dire in giro.

Già dai 14 anni avevo un mio piccolo business, se così possiamo chiamarlo!

Fondamentalmente, esisteva ed esiste tuttora un gioco, Minecraft, all’interno del quale puoi realizzare dei server di gioco dove altri ragazzi possono entrare, talvolta pagando.

Quando sono arrivato a raggiungere cifre troppo alte per la mia età, parlo di circa 500 euro al mese, dopo pochissimo ho interrotto tutto.

Insomma, puoi capir bene che me la sono veramente fatta nelle mutande.

Non era per il guadagno che lo stavo facendo, ma perché mi piaceva veramente tanto plasmare una mia realtà, con un team, dei clienti, etc.

Questa esperienza mi ha insegnato molto, ma sicuramente la competenza di maggior valore è stata la gestione del team.

Senza questa esperienza, probabilmente non avrei scoperto la mia grande passione per l’imprenditoria e per il marketing.

Come hai acquisito le competenze che stai sfruttando nei tuoi attuali progetti imprenditoriali?

Devo fondamentalmente ringraziare una persona che mi ha aperto gli occhi su cosa sia il marketing.

Grazie ad Antonio Nenna ho iniziato un percorso che mi ha allontanato dalla visione più obsoleta della disciplina, che era quella che stavo imparando all’università, per indirizzarmi verso un marketing a risposta diretta molto più strategico e, soprattutto, efficace.

Alcuni libri universitari sarei tentato di spostarli nello scaffale dei libri storici o addirittura fantasy, per evitare che qualcuno li applichi a una PMI e faccia saltare tutto per aria ed era quello che sarebbe successo al mio business, se non avessi conosciuto Antonio.

Da qui ho spiccato il volo e ho iniziato a seguire percorsi formativi avanzati sia online che offline, sviluppando quelli che sono i 4 pilastri di un imprenditore: marketing, copywriting, processi di vendita e gestione finanziaria.

Alla scuola devo oggettivamente ben poco.

È chiaro che poi, avendo a che fare con un team aziendale che sviluppa siti web ed uno che lavora nello sviluppo di videogame, adesso sono anche in grado di programmare qualche riga di codice, nonostante non sia compito mio.

Piuttosto, ho seguito dei corsi sulla SEO molto utili.

Devo dire che ho raccolto, in poco tempo, i primi risultati, quindi sono molto soddisfatto anche di questa competenza.

Che cosa ti ha spinto a crearti un lavoro, invece, che a cercare un posto fisso a tempo indeterminato?

Non voglio farla troppo drammatica.

Sono una persona solare.

Devo, comunque, dire che alcune difficoltà che mi sono trovato ad affrontare in tenera età mi hanno fatto vedere il mondo da una prospettiva diversa.

Diciamo che mi è mancato uno scalino, quello dell’adolescenza.

Son dovuto crescere più velocemente dei miei coetanei per affrontare situazioni critiche in famiglia, ma soprattutto diversità personali che adesso ho imparato a gestire a testa alta davanti agli altri, fondamentalmente sbattendomene.

Ad ogni modo, ho vissuto anni molto bui.

Creare quella mia prima realtà e ciò che ho fatto dopo è stato come plasmare un mondo con le mie mani e quasi isolarmici al suo interno.

Mentre i miei coetanei, magari, ancora giocavano con le figurine in spiaggia oppure uscivano, io preferivo stare alla mia postazione, nel mio mondo e con il mio team.

Una volta scoperta questa mia passione e capito che non me la cavavo poi così male, è chiaro che per me sarebbe molto difficile tornare indietro e andare a fare il dipendente!

Di che cosa ti stai occupando al momento?

Attualmente, ho due progetti imprenditoriali in corso.

Il primo si occupa di sviluppo siti web smart.

Lo definiamo smart per due motivi (che poi sono il nostro posizionamento rispetto alla concorrenza che usa WordPress per creare i suoi siti):

– Il primo è che abbiamo individuato dei linguaggi di programmazione che ci permettono la massima flessibilità di un sito fatto a mano, la velocità di programmazione di un sito prefabbricato e la possibilità per l’imprenditore di modificarlo da un pannello di controllo, lavorando direttamente sull’interfaccia. Ma non solo.

Può modificarlo anche da smartphone.

Quindi, magari, hai pubblicato un articolo del blog, ti accorgi di esserti dimenticato una parte oppure sei in macchina e vuoi correggere degli errori di battitura, prendi l’iPhone, effettui l’accesso al pannello di controllo e modifichi il tutto in pochi minuti.

– Il secondo punto differenziante è il fatto che montiamo tutto sulle infrastrutture di Google, che sono scalabili. Quindi non hai problemi di alcun tipo e paghi in base al traffico di quel mese. Hai la massima potenza dei loro server e la flessibilità dei pagamenti e del traffico.

Lo consiglierei all’INPS per il proprio sito in effetti.

L’altro progetto, invece, è più recente.

Sono tornato nel settore dei videogames che avevo lasciato a 14 anni.

Ho messo su nuovamente un team e, questa volta, stiamo facendo le cose come si deve con le competenze che ho sviluppato, adesso, e senza la paura di fare troppi soldi!

Voglio spendere anche due parole su CecinaVerde, che è un’associazione che ho messo in piedi lo scorso anno sul territorio comunale.

Siamo cittadini che, volontariamente, raccolgono rifiuti dalle spiagge, dalla pineta, dalle strade.

Con questa iniziativa e con l’adozione di un’aquila reale (simbolo della mia attività), a nome del cliente, per ogni sito web che sviluppiamo, sto cercando di fare in modo che l’impatto ambientale dei miei progetti sia sempre inferiore al mio contributo.

Credo che dovremmo farlo tutti.

Come hai validato la tua idea imprenditoriale?

Vorrei soffermarmi sul mio progetto legato al settore dei videogiochi, EndlessGames, visto che è l’ultimo che ho messo in piedi.

Se andate sul sito, trovate termini non tecnici ma molto di nicchia, quindi se capite poco sul posizionamento, è normale.

Sono termini che usa il mio target di riferimento quotidianamente.

Per entrare più nello specifico si tratta di una community e di un server di gioco Minecraft.

Per chi non lo conoscesse, è il videogame più giocato al mondo dal 2011.

In questo caso il modello di business consente ai giocatori di entrare e avere la loro esperienza di gioco gratuitamente.

Ho previsto, poi, dei pacchetti a pagamento e degli abbonamenti per le persone alto-spendenti.

Può sembrare controintuivo far giocare tutti gratis, ma in realtà una volta provato i giocatori capiscono meglio i motivi e i vantaggi dell’acquisto dei pacchetti a pagamento.

Successivamente, lavoro molto su chi spende la prima volta.

Ci sono ragazzi che arrivano a pagare anche migliaia di euro.

Parliamo, poi, di centinaia di giocatori che accedono al gioco ogni giorno.

Quindi migliaia di potenziali clienti al mese che finiscono nelle grinfie del team di assistenza utenti, che altro non è che la squadra di vendita che ho formato.

Basta fare un calcolo al volo per capire le potenzialità di tutto ciò.

A livello di costi fissi siamo bassi.

Parliamo di poche centinaia di euro al mese. Giusto il costo per affittare dei server potenti.

Il sito web e l’infrastruttura sono cose tutte fatte in casa dall’altro mio team.

Poi con il regime forfettario, per adesso, l’imposizione fiscale è contenuta.

I miei competitor diretti italiani, che non hanno competenze di marketing e che lavorano solo sul prodotto, superano talvolta i quattro zeri.

E dietro ci lavorano due o tre persone retribuite. Non di più.

Quindi si parla di cifre importanti nonostante le cose vengano fatte oggettivamente male.

Quale sarà la sua evoluzione futura?

Attualmente, siamo focalizzati e confinati in Italia. Ci sono progetti come il nostro che sono a livello europeo e qui parliamo anche di centinaia di migliaia di giocatori connessi in contemporanea dentro a questi server.

Inutile parlare delle cifre che fanno.

Sono a sei zeri!

La possibilità di ampliarsi restando focalizzati c’è.

Si tratterà di arrivare a posizionarsi come il leader in Italia e, successivamente, muoverci in Europa con tutte le complicanze burocratiche e fiscali del caso, facendo leva sulla nostra leadership e sul nostro posizionamento specifico che già adesso in Europa nessuno ha.

Quali azioni di marketing hai messo in campo per promuoverti e trovare i primi clienti?

L’errore che molti fanno è quello di partire prima e dopo cercare clienti.

Quindi sviluppi tutto. Intanto paghi e dopo che hai lanciato il progetto, attendi che arrivi gente tramite un passaparola sconclusionato e non monitorato.

Io ho fatto l’opposto.

Ma voglio precisare che non c’è niente di geniale in tutto ciò.

Sono le basi.

Ho cominciato a sviluppare e, nel frattempo, ho iniziato a creare questa community, andando per step, iniziando a parlare del problema che il mio target percepiva negli altri server di gioco.

Già con questa mossa ho fatto entrare alcune centinaia di persone dentro ai miei canali Telegram e Instagram (social dove stava il target).

Poi, ho iniziato a lanciare delle brevi clip video, dei teaser di lancio, che mostravano alcune feature del gioco.

Tutto questo fino ad arrivare al trailer finale.

Tramite la comunicazione efficace e il sito fatto bene, la gente poteva percepire la qualità del mio progetto nonostante io non avessi mostrato loro niente di concreto.

Poteva benissimo trattarsi di una cosa fatta male e, però, già spargevano voce che si trattava di un progetto rivoluzionario.

Ho, poi, deciso di mettere in leva i fondatori degli altri progetti italiani su Minecraft, i miei competitor, lanciando una serie di interviste su YouTube dove parlavamo del loro progetto e dove, infine, gli chiedevo cosa ne pensassero del mio.

E questi mi facevano i complimenti.

Chiaramente le loro community di clienti guardavano l’intervista e vedevano me con il nome del mio progetto accanto.

Alla fine del video appariva la preview del mio trailer .

In questo modo ho acquisito tanti clienti.

Sto portando avanti, tuttora, questa rubrica e facciamo centinaia di spettatori connessi a ogni episodio.

E , soprattutto, questi video vengono indicizzati alla perfezione su Google, ogni volta che qualcuno cerca i progetti dei miei concorrenti.

Ho, poi, iniziato a promuovere il lancio della Beta a porte chiuse.

Quindi dovevi preregistrarti e lasciarmi i tuoi dati di contatto (email e cellulare).

Ho fatto delle prevendite per coprire i costi iniziali, con un’offerta speciale e, soprattutto, una garanzia forte.

Questi ragazzi dovevano comprare prima di aver provato.

Quindi gli ho detto che se tutto andava bene, avrebbero avuto accesso a pacchetti che gli altri clienti, in futuro, avrebbero pagato fior fior di quattrini e che, qualora, non fossero stati soddisfatti, entro la prima settimana dall’inizio della prova potevano chiedermi il rimborso completo (tuttora, do questa garanzia ai nuovi clienti).

Infine, sto lavorando molto bene sulla SEO, arrivando ad essere tra i primi 3 risultati di ricerca per le parole chiave usate dai miei potenziali clienti!

Su quali social network sei presente?

Sono presente su Facebook e LinkedIn per quanto riguarda la mia attività professionale, mentre uso Instagram per raccontare la mia vita privata.

E, soprattutto, faccio video su TikTok nel tempo libero. Quelli sono fondamentali.

Ovviamente, sto scherzando!

Come sfrutti i social per promuovere il tuo personal brand, trovare partner, collaboratori e clienti?

Per la parte di personal branding molto male, come puoi verificare di persona.

Purtroppo, non ci sto lavorando a dovere.

Mi sto focalizzando più sulle mie esperienze per, poi, raccontarle sui social a tempo perso.

Per esempio, adesso, a novembre sarò moderatore al Visionary Days di Pavia, metterò qualche foto, magari un breve video ma niente di più.

Anche per la parte di acquisizione clienti, non sto usando i social in maniera organica.

Devo iniziare a trovare anche nuovi collaboratori e dei programmatori per sviluppare i siti web e ricorrerò, sicuramente, a LinkedIn e a Facebook.

Obiettivo 2021: mettere in leva il mio personal brand a dovere sui social. Sicuramente.

Quali risultati hai ottenuto con la tua attività fino ad ora?

Sono molto soddisfatto perché ho fatto un percorso di lancio di un progetto in maniera organica completo, step dopo step, vedendo concretamente l’evoluzione del target, della loro percezione e di tutti i processi di conversione e vendita finale.

Abbiamo già una community di diverse migliaia di persone in pochissime settimane dal lancio.

Pensa che uno dei miei competitor diretti, dopo la sua intervista su YouTube, mi ha contattato e, adesso, mi paga parecchi soldini al mese per occuparmi della parte di marketing e dei processi di vendita della sua attività.

Le prevendite di cui ti ho parlato prima sono andate bene, anche se confesso sono state leggermente inferiori alle mie previsioni.

Ma a parte questa cosa, adesso stiamo scalando bene.

Quanti collaboratori sono coinvolti nei tuoi progetti?

Qui probabilmente ti stupirò, ma tra i miei due progetti in totale sono 30 collaboratori.

I tecnici sono soltanto una dozzina, gli altri si occupano, invece, dell’assistenza utenti e della moderazione, come volontari, mentre giocano.

Non è semplice alla mia età gestire questi numeri non avendo mai avuto un’esperienza simile.

In assoluto questa è la parte che più mi mette in difficoltà.

A dicembre svolgeremo il primo evento interno di networking, formazione e workshop.

Ovviamente, online come ogni cosa che facciamo.

Organizzo anche dei Meet up semestrali dove ci incontriamo di persona per qualche giorno e lavoriamo insieme.

Il lancio di EndlessGames, per esempio, lo abbiamo fatto insieme invadendo casa di mia madre, che tra l’altro ci ha preparato una torta buonissima, sbagliando il nome del brand!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Scalare i miei progetti attuali, lavorare meglio sul mio personal brand, migliorare la gestione del team e, soprattutto, scrivere e pubblicare il mio primo libro.

La cosa che maggiormente vorrei fare nel futuro prossimo è partecipare allo sviluppo di un’idea imprenditoriale insieme a qualche altro imprenditore.

Vorrei valorizzare le competenze che ogni giorno affino, mettendole a sistema con qualcuno che abbia molta più esperienza di me, per imparare e sviluppare me stesso.

In fondo sono solo all’inizio!

* * *

A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che salutarti e darti appuntamento al prossimo post.

Ma prima di lasciarti ti invito, se hai un progetto da lanciare o un business da rilanciare poiché in sofferenza, a richiedere la mia consulenza e, se ti è piaciuto e lo hai trovato utile, a condividere questo articolo coi tuoi amici. Grazie!

E ricordati:

Sii indipendente, reinventati e fai la differenza!

Federico

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