Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il profilo su Linkedin

Oggigiorno, non si può prescindere dall’utilizzare Linkedin, il social network dei professionisti, per cercare un posto di lavoro, persone con cui collaborare ad un progetto e nuovi clienti oppure per sviluppare la propria carriera nel mondo aziendale.

Per questo motivo mi sono chiesto come il Milanese Imbruttito utilizzerebbe questo strumento ed ecco cosa è venuto fuori. Buona lettura!

PREMESSA

Il Milanese Imbruttito da sempre fa networking. Sviluppare contatti per lui è facile come per uno dei ragazzi di Geordie Shore farsi uno shot di tequila.

Ben sapendo che Linkedin è uno strumento indispensabile per la sua carriera di freelancer ha elaborato diversi accorgimenti per rendere il suo profilo più interessante.

#1 – LA FOTO

Il Milanese Imbruttito non è un bimbo minkia. Sa che si trova in un contesto differente da Facebook per cui utilizzerà una foto nella quale appare professionale e, nel contempo, sorridente in modo da dare una sensazione di apertura.

Ma, soprattutto, non assume lo sguardo perso nell’infinito tipico del mistico che ha appena raggiunto un alto grado di consapevolezza.

Ovviamente, non prende in considerazione la possibilità di utilizzare un avatar al posto di una fotografia a meno che di professione non faccia il disegnatore di fumetti. Nel qual caso utilizza come immagine del profilo un’ironica caricatura di se stesso.

#2 – IL NOME E COGNOME

Il Milanese Imbruttito scrive il suo nome e cognome con le iniziali maiuscole, poiché il fatto di essere su un social network non fa venire meno le regole grammaticali.

#3 – LA TAGLINE

Il Milanese Imbruttito nella tagline (la prima riga sotto il nome e cognome, n.d.r.) indica in modo chiaro qual è la sua attività e nel farlo, ove è possibile, usa termini molto specifici che circoscrivano il suo ambito operativo.

#4 – IL RIEPILOGO

Il Milanese Imbruttito in questo spazio fa un elenco succinto delle sue skill mettendo in risalto tutti i suoi punti di forza.

Non si dilunga troppo, fedele al motto: “Chi ha tempo, non perda tempo!”

Infatti, l’idea di far perdere minuti preziosi a chi visita il suo profilo fa apparire nella sua mente un N.C.S. (non ci siamo, n.d.r.) grande come una casa.

#5 – IL CV

Il Milanese Imbruttito nello spazio apposito posto sotto il riepilogo allega il suo Curriculum Vitae in modo da facilitare la vita al visitatore che consulta il suo profilo dandogli la possibilità di scaricarsi il file sul proprio pc.

#6 – ESPERIENZE LAVORATIVE

Il Milanese Imbruttito in questo spazio riporta solo i lavori più significativi tra quelli che ha svolto.

Il suo intento è quello di colpire l’attenzione di chi legge il suo profilo non di annoiarlo a morte con un lungo elenco in stile Pagine Gialle.

CONCLUSIONE

Il Milanese Imbruttito da uomo di mondo qual è utilizza per gli elementi principali del suo profilo su Linkedin uno stile conciso, poiché è rispettoso del tempo del suo interlocutore, ma che al contempo faccia risaltare le sue caratteristiche, la sua esperienza e la sua professionalità.

E tu, mio caro lettore, hai qualche altro consiglio da aggiungere sul come creare un profilo perfetto?

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4 pensieri su “Come il Milanese Imbruttito ti gestisce il profilo su Linkedin

  1. Come sai io sono in pensione, ma mi hanno convinto a iscrivermi perché così avrei potuto conoscere gente amante della scrittura e della lettura. In realtà non ho conosciuto nessuno e nessuno ha chiesto di conoscermi. 😀
    Mi sono iscritto a un paio di gruppi di letteratura, ma non oso intervenire. Sembra sempre di stare a promuovere me stesso e le mie cose e questo non interessa a nessuno.
    Dunque non posso aiutarti. Nel mio profilo ho scritto solo “pensionato” e mal me ne incorse! 😀
    Ciao
    Nicola

    • Caro Nicola, personalmente penso che LinkedIn non sia il social giusto per promuoversi come scrittore. Poiché la letteratura è più legata allo svago è Facebook lo spazio ideale per promuoversi.

      Comunque, hai un sacco di fan. Specie per quanto riguarda i resoconti del tuo favoloso viaggio in Cina. 🙂

  2. Buon giorno Milanese, dove sta l’errore nel pezzo che segue se non riesce ad ottenere attenzione?
    grazie
    Mauro Artibani
    ……………………………………………………………………………………………….
    Buon giorno …….,
    sulla base di dati e fatti le propongo di dare rappresentazione al mondo alla rovescia.
    sono mauro artibani, l’Economaio. Studio l’Economia dei consumi, quella che gli accademici non scorgono e che le facoltà di Economia non insegnano. Autore del libro Professione Consumatore (2009) e del Decalogo del Professional consumer. Ho in corso la redazione del Sillabario dell’Economia dei consumi, testo che riallinea le voci dell’economia al nuovo paradigma della produzione. autore del testo:
    LA DOMANDA COMANDA, VERSO IL CAPITALISMO DEI CONSUMATORI, BEN OLTRE LA CRISI
    http://www.alibertieditore.it/?pubblicazione=la-domanda-comanda-verso-il-capitalismo-dei-consumatori-ben-oltre-la-crisi
    Lì dentro sta scritta la regola della crescita, nella forma di un tweet: “La crescita si fa con la spesa. Così viene generato reddito, quel reddito che serve a fare nuova spesa. Tocca allocare quelle risorse di reddito per remunerare chi, con la spesa, remunera.” Può interessare tal dire per, magari insieme, ragionarci su? Magari per farne un format low budget, magari a puntate: “La crisi, trovato il bandolo della matassa.”

    grazie
    mauro artibani
    mauartib@yahoo.it
    069495423
    Se ha tempo e voglia presti orecchio: http://www.youtube.com/embed/EuIbyHel0FM

    • Caro Mauro,

      a mio avviso, il pezzo da lei proposto non ottiene attenzione poiché è chiaramente una vendita di se stesso. Le persone sono state bombardate così a lungo da questo genere di messaggi che non ci fanno più caso. Si sono vaccinate.

      Deve cambiare strategia. Analizzi il mercato e dopo aver individuato una nicchia sensibile al suo messaggio la conquisti in toto e velocemente.

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